Renault Megane Sportour Vista anteriore
  • pubblicato il 22-08-2011

Renault Megane Sportour: la sua missione? salvare la famiglia

di Renato Dainotto

La sua missione? salvare la famiglia

PAGELLA
Città
16/25
Fuori città
19/25
Autostrada
19/25
Vita a bordo
19/25
Prezzo e costi
16/25
Sicurezza
20/25
VERDETTO
109/150
Intro

Mamma, papà, due figli e il cucciolo che, nel tempo, è diventato un gran bel cagnone. Spostarsi tutti insieme è bello, fa davvero famiglia, ma diventa impegnativo: valigie, giocattoli, bagagli vari; insomma, un mucchio di roba da caricare, anche solo per un weekend al mare. Una monovolume o una grande SUV sarebbero ideali, tuttavia durante la settimana parcheggiarle sotto l’ufficio diventa un problema. Allora? Non resta che tornare alla buona e vecchia giardinetta che dagli anni ‘60 è al servizio delle famiglie. L’offerta si è un po’ ridotta, ma Renault crede ancora in queste vetture e, infatti, nella gamma della Megane non manca la variante Sportour, ovvero wagon. Rispetto alla 5 porte da cui deriva è più lunga di 26 centimetri (456 da un paraurti all’altro), ma resta abbastanza compatta.

Città

La Megane Sportour nasce per essere comoda, pratica e già l’apertura delle porte e l’avviamento motore fanno apparire un sorriso nel volto del guidatore: non servono le chiavi, basta avere la chiave scheda elettronica in tasca e le porte si sbloccano da sole con il motore che si avvia alla semplice pressione di un tasto sulla plancia. Il tutto si apprezza ancora di più quando piove e si deve armeggiare con ombrello e borse. Un volta in moto, il quattro cilindri francese gira soft, senza produrre rumorosità al minino o anche quando si spreme la prima marcia nelle partenze al semaforo. L’iniezione è ben calibrata e rende la combustione sempre “morbida”. L’assorbimento delle asperità stradali urbane è un altro aspetto più che piacevole: aiuta a rendere meno stancante la guida. Solo nelle fasi di parcheggio il sorriso si smorza: la visibilità dal lunotto è scarsa e i sensori di distanza sono indispensabili (160 euro).

Fuori città

Il motore da 110 cavalli imprime alla Sportour una sorprendente agilità, tanto che non si sente il bisogno di passare all’1.9 dCi da 130 CV (+1.000 euro). L’auto è reattiva, sensibile alla pressione dell’acceleratore, quasi divertente. E se non bastasse, l’assetto accompagna bene tra le curve. L’inserimento è pronto e in percorrenza la vettura scorre sulle ruote senza rollare eccessivamente. Così ci si può togliere qualche soddisfazione in tutta sicurezza. Il cambio non ha la corsa della leva corta, ma innesta bene e utilizza una frizione leggera da azionare, che non stanca in coda nel traffico o quando si guida sportivamente. Lo sterzo non è diretto, ma progressivo e ben tarato. Il feeling resta buono al variare della velocità e da fermo il volante è abbastanza leggero da ruotare per agevolare le manovre.

Autostrada

Chissà per quale motivo alla Renault si ostinano a mettere il tasto per attivare il cruise control lungo il tunnel tra i sedili anteriori: difficile da trovare (all’inzio) e sempre poco naturale da usare (anche dopo averne memorizzato la posizione). Però, una volta impostati i 130 km/h, ci si gode il viaggio in un ambiente silenzioso e ben isolato dalla strada, grazie alle sospensioni efficaci. Nelle decelerazioni l’auto rallenta con molto vigore, anche troppo: il pedale ha una corsa corta e risponde con rapidità. In curva la Megane marcia ben appoggiata sulle ruote e anche in caso di cambio repentino di corsia resta ben controllabile. L’autonomia è ottima.

Vita a bordo

Il volante, regolabile in altezza e profondità, e il sedile, che offre ampie escursioni, permettono a chiunque di ritagliarsi una seduta ideale. E lo spazio non manca sia all’anteriore sia al posteriore. Sul divano, per esempio, i bambini possono giocare senza infastidirsi tra loro. Per aumentare la funzionalità ci sono tanti vani portaoggetti e le classiche tascone per svuotare le tasche. La strumentazione è un mix di analogico e digitale dove il tachimetro a led integra anche la temperatura motore e il livello carburante. Poi c’è il pannello del computer di bordo che segnala anche eventuali anomalie. L’informatica di bordo (navigatore, radio e computer) si gestisce con una specie di mouse circondato da tasti: per usarlo rapidamente occorre un buon apprendistato. La finitura è discreta con materiali di buona qualità. Solo nelle zone davvero nascoste ci sono plastiche rigide e sottili. Segno di una certa cura.

Prezzo e costi

La 1.5 dCi Attrattive costa 21.251 euro e offre una buona dotazione. Noi suggeriamo di aggiungere il pack Comfort con clima automatico (al posto del manuale), freno a mano automatico e sensore luci/pioggia (410 euro). Così l’auto è completa e costa meno di una Focus (-740 euro) o di una Peugeot 308 (-1.100 euro), ma resta più costosa di una Kia cee’d SW (+2.200). La garanzia è di 24 mesi, ma si può estendere fino a 5 anni con chilometraggi massimi tra 50.000 e 150.000 e costi che partono 1.081 euro sino ad arrivare a 4.002 euro per la copertura più completa. La convenienza ha un altro punto di forza nei consumi: nel nostro test la Megane ha percorso mediamente 18 km/l, che sono lontani dai 22 dichiarati, ma sempre più che buoni. E guidando con molta attenzione si può arrivare a sfiorare i 20 km/l. Detto questo, bisogna però ricordare che, sul fronte tenuta del valore nel tempo, la Megane Sportour rischia una veloce svalutazione, anche se, rispetto ai modelli precedenti, dovrebbe essere più ricercata, facile da rivendere o permutare pure al di fuori della rete commerciale della Renault.

Sicurezza

Partiamo dalla sicurezza passiva, cioè quella che si occupa di proteggere e limitare le lesioni ai passeggeri: la Renault ha montato di serie 6 airbag (frontali, laterali e per la testa), poggiatesta anticolpo di frusta, ancoraggi Isofix per i seggiolini dei bambini. Una dotazione che non richiede integrazioni. Quanto alla sicurezza attiva, quella che aiuta il guidatore a controllare il mezzo, ci sono l’ABS per i freni, il controllo di stabilità ESP e i fari fendinebbia. A essere pignoli, mancano le ultime chicche come il sistema per mantenere l’auto in carreggiata o controllare la distanza di sicurezza, offerti da poco dalla Ford sulla concorrente Focus SW. Ma quello che serve per davvero c’è. Nella dinamica, la Megane si conferma facile da guidare e sicura. Da una velocità di 130 km/h si ferma in 61,5 metri grazie anche alle ruote da 17” (optional a 205 euro) con gomme maggiorate (205/50-17). Pneumatici che ottimizzano anche l’aderenza in curva e migliorano l’inserimento, grazie alla spalla ribassata. Quanto alla stabilità di marcia, la Megane viaggia sui binari e l’ESP limita l’insorgenza del sottosterzo (quando l’auto allarga la traiettoria). Ma anche escludendo l’ESP (sempre da sconsigliare) la stabilità resta a prova di neofita.

Verdetto

La Renault Megane Sportour supera a pieni voti l’esame auto da famiglia. Ma non solo, questa station wagon sorprende per l’agilità dell’assetto e la prontezza della risposta ai comandi, pur restando innazitutto una vettura sicura, adatta anche a chi è poco avvezzo alla guida sportiva. La dotazione è completa e il prezzo competitivo: però mancano gli ultimissimi dispositivi elettronici per la sicurezza, come il cruise control attivo.  

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