Renault Scenic - Il profilo
  • pubblicato il 01-02-2012

Renault Scenic: la comodità di un cuore nuovo

di Andrea Rapelli

La comodità di un cuore nuovo

PAGELLA
Città
19/25
Fuori città
16/25
Autostrada
20/25
Vita a bordo
22/25
Prezzo e costi
18/25
Sicurezza
19/25
VERDETTO
114/150
Intro

Nello scenario tragicamente avaro di nuove immatricolazioni, si “salvano” solo due categorie: le sempreverdi SUV e le MPV di dimensioni contenute. Perfette per chi ha famiglia, ama hobby ingombranti o, semplicemente, vuole viaggiare comodo. Renault, che in tema di monovolume è piuttosto ferrata, ha deciso di regalare un po’ di birra in più alla Scenic X-Mod, nata da una costola della sorella a 7 posti. Così, sotto il cofano fa la sua comparsa un brillante 1.6 dCi capace, sulla carta, di tenere sotto controllo i consumi di gasolio. L’obiettivo è riuscito in parte: a fronte di sistema stop&start e di un dato dichiarato vicino ai 23 km/l, siamo riusciti a percorrerne poco più di 15. Ciò detto l’1.6, come tutte le unità della famiglia dCi, è proprio un gran motore. Lo si apprezza soprattutto ai bassi regimi, dove regala una fluidità di marcia invidiabile. Si può premere sul gas certi che, quando la lancetta del contagiri raggiungerà quota 1.500, sarà già disponibile un’ottima quantità di spinta utile. Per disimpegnarsi al verde o negli incroci più difficili. Il peccato vero, con questo gioiello sotto il cofano, è il non poter disporre di un cambio automatico, riservato solo all’1.5 e al 2 litri. Chiaro, alla X-Mod potete chiedere tutto, tranne che la bella guida: lo sterzo turistico, l’assetto non proprio preciso e una certa pigrizia del motore agli alti regimi tarpano ben presto le ali tra le curve. Va meglio in autostrada, dove la MPV della Losanga permette viaggi riposanti, grazie all’insonorizzazione curata e al reparto sospensioni che digerisce bene le traversine. Diverso il discorso della città, dove tombini e pavé disturbano un po’ l’aplomb della X-Mod. Ma il vero punto forte di questa Scenic rimane la praticità: il vano bagagli ha mille configurazioni disponibili, grazie alle poltroncine posteriori singole e ad una capacità di carico da riferimento. Senza dimenticare un listino cospicuo, questo sì, ma accompagnato da una dotazione completa, alla quale bisogna aggiungere solo qualche gadget hi-tech come la presa usb, i fari allo xeno attivi e la ruota di scorta da 16 pollici. Nulla da eccepire nemmeno nel reparto sicurezza: di serie ci sono ESP e TCS, attacchi Isofix, 6 airbag.

I nostri rilevamenti
  • Accelerazione
  • 0-50 km/h
    3,5
  • 0-100 km/h
    9,9
  • 0-130 km/h
    18,5
  • Ripresa
  • 20-50 km/h in 2a
    3,12
  • 50-90 km/h in 4a
    11,13
  • 80-120 km/h in 5a
    14,56
  • 90-130 km/h in 6a
    19,53
  • Frenata
  • 100-0 km/h
    41,8
  • 130-0 km/h
    64,5
  • Percorrenza
  • media
    15,2
  • a 130 km/h
    2.500
Verdetto

Se cercate una MPV compatta, brillante quanto basta e mai esosa nella richiesta di carburante, la X-Mod potrebbe fare al caso vostro. Il merito di tutto ciò va ascritto al motore, un 1.6 tutto nuovo, dotato di una gran coppia disponibile già dai bassi regimi. Senza scordare un’abitabilità da primato, unita a un vano bagagli sostanzioso. I difetti? Il più grosso è l’assenza dell’automatico. Poi, per i più esigenti, una guidabilità non troppo precisa.

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