Saab 9-5 Tre quarti anteriore
  • pubblicato il 30-11-2011

Saab 9-5 TTID Aero XWD: il marchio sta attraversando un periodo difficile ma… questa berlina ce la può fare

Il marchio sta attraversando un periodo difficile ma…  questa berlina ce la può fare

PAGELLA
Città
13/25
Fuori città
17/25
Autostrada
19/25
Vita a bordo
19/25
Prezzo e costi
13/20
Sicurezza
17/25
VERDETTO
98/145
Intro

Ce la farà? Come non chiederselo, l’azienda svedese ha imbarcato due partner cinesi, ci sono sul tavolo 245 milioni di euro per il rilancio, ma la situazione debitoria resta pesante. Però alla Saab stringono i denti e l’attuale dirigenza, diretta da Victor Muller, cerca in modo ammirevole di proseguire la navigazione. E lo fa con una linea di prodotto apprezzabile, che mostra ancora i legami della recente collaborazione con Opel/GM. È il caso della 9-5 berlina, un interessante (e ambizioso) prodotto disponibile in una gamma estesa, con motori tutti turbocompressi (il turbo è un marchio per Saab): tre a benzina (dal 1.6 turbo da 180 CV al 2.8 V6 da 300), due diesel 2.0 (da 160 e da 190 CV) e persino un due litri biopower a bioetanolo E85 da 220 CV. Noi abbiamo provato una delle versioni più aggressive, la Aero con il turbodiesel da 190 CV e trazione integrale.

Città

Negli spazi urbani la Saab non si comporta in modo... scorbutico. Ma non può fare miracoli, trattandosi di una vettura di cinque metri di lunghezza. Anche il motore non è particolarmente scattante, ai bassi regimi. A meno che non si punti sulla taratura Sport (ne parleremo fra poco). Molto utile la presenza dei sensori di parcheggio, che fanno capo al cosiddetto Advanced Park Assist: questo sistema calcola da sé gli spazi adatti per la manovra e con segnali sonori e messaggi sul monitor coadiuva il conducente.

Fuori città

Uscita dalle mura cittadine, la 9-5 è decisamente a suo agio. Ai bassi regimi il motore è un po’ assente, però, superati i 2.000 giri, il due litri turbodiesel della 9-5 esplode mettendo in campo tutti i suoi 190 CV. Persino eccessivi per una vetturona elegante come questa. Ma va ricordato che la nostra è la versione Aero, che secondo la Casa ha l’impronta più sportiveggiante. Lo conferma la presenza del comando con le letterine I-C-S che permette di tarare la guida in tre modi diversi. È il DriveSense: Comfort (per viaggi calmi e comodi), Intelligent (per tutte le esigenze) e Sport. Ruotiamo sulla S: la reazione si avverte subito, la 9-5 non diventa un inferno, ma cambia carattere. Il motore è più scattante, il cambio e lo sterzo più reattivi, e le sospensioni s’irrigidiscono. Muta persino la distribuzione della coppia sui due assi, perché la nostra 9-5 è “full optional” e ha anche la trazione integrale (ma esiste pure con le sole ruote motrici anteriori). Insomma, su “S” è più rapida, più “sporca”, più impegnativa. Normalmente, invece, si ha una vettura più neutra e, mentre lo sterzo è discreto, il cambio non brilla per gli inserimenti, e la corsa della leva è un po’ lunga.

Autostrada

Con un’auto così gli spostamenti autostradali sono quasi un sogno. Innanzitutto per la comodità: basta lasciare il comando magico in Comfort o in Intelligent e si viaggia in relax, coccolati da una rumorosità ben neutralizzata e da sospensioni confortevoli. Il tutto con una piacevole sensazione di robustezza della vettura. Alla sicurezza, poi, contribuiscono quattro generosi dischi il cui impiego non presenta sensazioni negative: la modulabilità dell’azione dei freni nel suo complesso è più che discreta. Ultima preoccupazione prima della partenza, l’autonomia: ma con un serbatoio da 70 litri il problema semmai è economico...

Vita a bordo

Se siete fra quelli che impazziscono per i gadget al volante, beh, la Saab 9-5 saprà darvi soddisfazione. A noi, però, per fare un esempio, tutti quei tasti tondi dalle dimensioni simili lasciano qualche dubbio. Fra Night Panel (il comando che scurisce tutto, spie e strumenti), radio, clima, è facile confondersi. E c’è il rischio di non trovare subito quello per l’avviamento. Serve pazienza. Altri comandi, invece, sono semplicemente un po’ troppo piccoli. Per il resto, a bordo si sta comodi: davanti, infilati in sedili abbastanza avvolgenti; dietro, in un divano confortevole, con buona disponibilità di spazio per gambe e spalle. Le finiture invece, pur con materiali lussuosi, non sono esemplari. Un pizzico di cura in più nei montaggi non guasterebbe. Quanto al bagagliaio: pieni voti. È ampio e comodo. E con 300 euro in più si può disporre di uno spettacolare sistema a binario che assicura i carichi in modo inattaccabile.

Prezzo e costi

Se si mettono in conto tutte le qualità della 9-5, si capisce bene che 53.400 euro sono una cifra tutto sommato onesta. Ci sono il lusso degli interni in pelle, la comodità del computer di bordo e del cruise control, la sofisticatezza del clima bizona e del navigatore-hi-fi. Una dotazione impeccabile, quella della nostra versione Aero (più accessoriata rispetto alle altre 9-5), che, per giunta, può anche essere arricchita a volontà... Insomma, la sostanza c’è. La questione è però un’altra: a questa cifra sipossono comprare tranquillamente Audi A6, BMW serie 5, Mercedes classe E. Che non temono confronti, per esempio, in fatto di mantenimento del valore. Per la 9-5 invece il rischio è maggiore, dal momento che Saab sta vivendo, come si diceva, un periodo non particolarmente felice, aspetto che ha inciso sul mercato, quindi sulla rivendibilità delle vetture. Parliamo di garanzie: qui nessun miracolo, la Saab offre i soliti due anni di copertura, in linea con i principali costruttori occidentali. L’ultima annotazione è invece per i consumi. Trazione integrale e motore potente (e la tentazione del comando Sport...) si avvertono: la 9-5 ha registrato una media di 11,5 km/l.

Sicurezza

In tema di sicurezza Saab non scherza. Lo dimostra innanzitutto il bilanciamento dell’assetto. Quanto alla dotazione, molto è di serie e molto altro si può aggiungere. Come equipaggiamento standard, oltre ai canonici sei airbag, l’ABS e l’ESP, sulla Aero ci sono il controllo della frenata in curva, la frenata d’emergenza, ma anche il sensore della pressione delle gomme e i poggiatesta attivi contro il colpo di frusta. Volendo, si possono poi avere gli airbag posteriori laterali, il dispositivo che “legge” i segnali stradali e quello di mantenimento della corsia. In marcia si apprezza l’ampia visibilità all’anteriore, ma le superfici laterali ridotte e il lunotto posteriore inclinato non permettono una buona visuale nelle altre direzioni. Quanto al comportamento stradale, la 9-5 è grande ma non è una “balena” goffa nei movimenti. Bene la frenata e la tenuta di strada è apprezzabile. Anche in rilascio non crea preoccupazioni al guidatore. Che può sempre provare a divertirsi con la funzione Sport: le cose cambiano e le reazioni sono più repentine. Ma ha senso con una vettura di 5 metri?

I nostri rilevamenti
  • Accelerazione
  • 0-50 km/h
    3,51
  • 0-100 km/h
    9,50
  • 0-130 km/h
    16,20
  • Ripresa
  • 20-50 km/h in 2a
    3,12
  • 50-90 km/h in 4a
    6,85
  • 80-120 km/h in 4a
    8,74
  • 90-130 km/h in 5a
    12,14
  • Frenata
  • 50-0 km/h
    9,8
  • 100-0 km/h
    37,5
  • 130-0 km/h
    60,5
  • Rumorosità
  • al minimo
    44
  • max clima
    71
  • 50 km/h
    58
  • 90 km/h
    62
  • 130 km/h
    70
  • Carburante
  • consumato
    100
  • Distanza
  • percorsa
    1.150
  • Percorrenza
  • media
    11,5
  • a 50 km/h
    48
  • a 90 km/h
    87
  • a 130 km/h
    127
  • Diametro
  • di volta
    11,5
  • Giri al volante
  • Motore
  • a 130 km/h in 6a
    2.400
Verdetto

La 9-5 è una gran macchina, in tutti i sensi. A parte qualche finitura un po’ superficiale, non le si possono attribuire altre colpe. Allora, perché il voto non è più alto? Per alcune sfumature qua e là: cambio migliorabile, comportamento stradale non proprio agile (normale, viste le dimensioni). E perché è un po’ pretenziosa: offre molto, ma si fa pagare. Insomma, deve trovare clienti disposti a scegliere proprio una Saab anziché una tedesca.

Saab 9-5 TTID Aero XWD: il marchio sta attraversando un periodo difficile ma… questa berlina ce la può fare

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