Seat Ibiza ST vista frontale
  • pubblicato il 09-07-2011

Seat Ibiza ST: perché chiedere di più?

di Renato Dainotto

Perché chiedere di più?

PAGELLA
Città
20/30
Fuori città
21/30
Autostrada
24/30
Vita a bordo
23/30
Tempo libero
20/30
Sicurezza
20/25
Prezzo e costi
20/30
VERDETTO
148/205
Intro

Nella vita quotidiana della famiglia italiana, il tavolo della cucina è il vero focolare. E, spesso, il dopocena diventa il momento giusto per prendere decisioni. Così, se al posto del minestrone, come centrotavola c’è Panoramauto, forse l’oggetto della discussione è la scelta della nuova auto di famiglia. Che di questi tempi non è una ricerca facile: non si sottraggono dal budget di casa 15-20mila euro a cuor leggero. La scelta deve essere ponderata e razionale. Specie se si tratta dell’unica vettura di casa.

Elogio della ragione

Papà, mamma, due figli e magari un cane: per il tragitto casa- scuola-ufficio-abitazione serve parsimomia, cioè un motore che sia soprattutto parco. Sullo spazio interno, la sicurezza e la capacità di carico, invece, è proibito lesinare. Così, alla fine, sono poche le auto con i requisiti giusti e la Seat Ibiza ST diventa improvvisamente seducente. Non sarà la più bella del firmamento, tuttavia ha un design moderno, che si distingue dalla massa, distante anni luce dai prodotti low cost. Perché la Ibiza ST non è una vettura “cheap”, anzi. Sotto la pelle, ci sono tutta la tecnologia e la solidità del Gruppo VW. La scocca è moderna e gli accoppiamenti delle lamiere a vista sono di precisione svizzera. E parlando di tecnologia, il motore sembra assemblato da un orologiaio: si tratta di un tre cilindri a gasolio di 1,2 litri. Un monumento al downsizing, capace di far percorrere alla Ibiza una media 18 km/l in tutta la durata del nostro test.

Lotta alle vibrazioni

L’1.2 TDI ha tanti pregi: sviluppa 75 cavalli con una coppia motrice di 180 Nm. Valori notevoli rispetto alla cilindrata, caratterizzati dalla buona erogazione. La spinta non manca mai, sia in città sia nelle gite fuoriporta, basta che il motore sia sopra i 1.300 giri. Lo confermano i numeri dei nostri rilevamenti. Se in accelerazione la Ibiza ST copre il passaggio da 0 a 100 km/h in 15,1 secondi, contro i 14,5 dichiarati, in ripresa se la cava meglio per essere un’auto da 1.190 kg. Nel passaggio 80-120 km/h (19,5 secondi), l’auto riprende velocità senza incertezza e soprattutto senza trasmettere vibrazioni dal motore all’abitacolo: un ottimo risultato, ottenuto grazie alla perfetta equilibratura dei pistoni e dell’efficace sistema di ancoraggio del propulsore alla scocca. Il motore, così, tiene bene le marce e la guida risulta più confortevole e sciolta. Perché non bisogna continuamente mettere mano al cambio e alla frizione. Questa, per fortuna, ha un comando morbido e ben modulabile. E si gestisce bene anche l’impianto frenante che ha nel pedale centrale un interruttore dal facile controllo. Gli spazi di arresto sono buoni per il tipo di vettura: l’impianto è potente e le gomme molto larghe. Le misure 215/45- 16 offrono un’impronta larga che si aggrappa all’asfalto. E tanto grip si apprezza in curva. L’auto, nonostante la taratura turistica degli elementi elastici (molle e ammortizzatori), ha un appoggio sicuro. Le curve si affrontano in sicurezza con la scocca soggetta a un moderato rollio ma sempre ben controllabile attraverso lo sterzo. Il volante, leggero in manovra, è tuttavia un po’ artificiale nella risposta. Ma va bene così. Nei cambi di direzione si apprezza la fedeltà dell’assetto che non si sbilancia. L’auto è tendenzialmente sottosterzante (tende ad allargare la traiettoria con il muso) con il retrotreno che segue sempre la traiettoria scelta. Insomma, non c’è il pericolo di una scodata, che mette sempre paura! L’ESP, comunque, è in “agguato” pronto a correggere l’eventuale errore.

Calcolatrice alla mano

L’allestimento del nostro test è lo Style. A fronte di un prezzo di listino di 16.251 euro offre di serie l’ESP, 4 airbag, la radio mp3 con presa Aux, il climatizzatore manuale, il cruise control, i fendinebbia, gli specchi esterni elettrici, l’Hill Holder (assistenza partenza in salita) e l’indicatore pressione pneumatici. Insomma ha davvero tutto quello che serve, lasciando alla personalizzazione i cerchi in lega (200 euro), il climatronic (360), il tetto apribile (650), il pacchetto sensori (pioggia, luci e parcheggio a 410 euro) e il metallizzato (385). Alla fine, con 18.256 euro si porta a casa un’auto ben fatta, superaccessoriata, adatta anche ai viaggi lunghi e parca.

Città

Rassicurante leggerezza

Svolte, parcheggi e cambi di direzione: il volante gira veloce tra le mani senza far lavorare i muscoli delle braccia. E intanto l’auto marcia leggera sulle asperità, assorbendo quasi tutti i colpi del selciato. In parcheggio c’è qualche limite in retro: meglio con i bip-bip.

Fuori città

Il motore c’è

I cilindri sono solo tre, ma la potenza e la coppia sono ben disponibili: così l’auto se la cava bene dappertutto. Nei sorpassi, però, meglio tirare le marce. Il cambio non si impunta e ha una rapportatura giusta: non corta ma nemmeno troppo lunga.

Autostrada

Nessuna limitazione

I cavalli non abbondano ma a 130 km/h la Ibiza ST marcia a 2.650 giri con una discreta riserva di spinta per un eventuale allungo (sorpasso difficile). Sul fronte rumorosità il motore si fa sentire un po’. In frenata e nei curvoni, l’Ibiza non impensierisce: appoggia sicura.

Vita a bordo

Semplice e pratica

L’interno della cabina è realizzato all’insegna della semplicità: non ci sono chicche come il divano scorrevole, ma lo spazio non manca e abbondano i vani per svuotarsi le tasche. Il livello di finitura è buono: si percepisce la parentela con la Volkswagen

Tempo libero

Non si lascia a casa nulla

Il vano di carico, rapportato alle dimensioni della vettura, ha una notevole capacità. E ribaltando il sedile il fondo è quasi piatto. La soglia a 57 cm salvaguarda dal colpo della strega. Peccato non ci siano reti o ganci per gestire il carico e i piccoli oggetti.

Sicurezza

Un’auto per tutti

La sicurezza di marcia si percepisce fin dai primi chilometri. Le gomme larghe, i freni efficaci e una sana tendenza della coda a non fare scherzi nelle manovre d’emergenza mettono a loro agio anche i meno esperti. E l’ESP viene montato di serie: una scelta lodevole.

Prezzo e costi

La dotazione pesa

Con una spesa abbordabile si entra in possesso di una familiare versatile e curata. La dotazione di serie comprende già tutto quello che serve. Gli accessori a pagamento rientrano nel superfluo. La svalutazione però è una bella insidia: fate bene i conti.

Verdetto

Ore otto, colazione “archiviata”, tutti a bordo della Ibiza ST. Casa, scuola, ufficio e ritorno. E magari tanti altri giri nel pomeriggio. La wagon spagnola è sempre comoda, ma soprattutto parca: i chilometri si sommano e l’astina del gasolio resta alta. Ecco la sua vera anima: essere l’auto di casa senza chiedere troppo in cambio. Quando arriva il tempo di sole e mare, l’Ibiza spalanca il portellone e ingoia tutto: valigie, sacche e giocattoli. Una vera familiare.

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