I rumori rimangono fuori

Autostrada

I rumori rimangono fuori

Se in città la Suzuki mette in mostra un comfort e una solidità costruttiva in netta crescita, è in autostrada che vengono fuori i progressi più evidenti: lo “dice” il fonometro (a 130 km/h registra solo 70,5 dB, contro 71,3 della ben più costosa Audi A1, i 74 della Mazda 2 o i 71,4 della Seat Ibiza, per citarne alcune testate dal nostro Centro Prove), ma lo suggeriscono anche le sensazioni. Perché oltre a essere bassa, la rumorosità si attesta su frequenze per nulla fastidiose all’orecchio umano. Il rotolamento delle gomme e l’aerodinamica non costituiscono fonte di disturbo e il motore fa sentire la propria voce solo se si preme a fondo il pedale del gas per un sorpasso. Contribuisce all’ottimo livello di comfort anche l’azzeccata taratura dell’assetto, che come in città si dimostra abbastanza morbido ma soprattutto ben frenato. Così, sia negli avvallamenti sia sulle classiche traversine la risposta è “gommosa” e smorzata. Le riprese? In salita e nei sorpassi ci si deve rassegnare alla scalata quinta-quarta, visto che la cilindrata contenuta e l’assenza della sovralimentazione si fanno sentire parecchio. In tutte le altre situazioni, “plafonati” ai 130 km/h imposti dal Tutor e con il cruise control (di serie) a tenere il ritmo, sembra di viaggiare su un’auto di stazza ben più grande rispetto a quella della Swift.

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10/07/2011 11:31
suzuki, swift, citycar
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