Suzuki Swift Sport - Frontale
  • pubblicato il 14-08-2012

Suzuki Swift: tra i cordoli senza paura parola di pilota

di Fabio Babini

Tra i cordoli senza paura parola di pilota

IN BREVE
Potente, ben assettata e con uno sterzo tarato da vera sportiva: questa piccola pepata ha conquistato il nostro tester.Che, tra le curve di Adria, alla guida della giapponesina ha staccato un tempo notevole.Ecco perché...

Si dice che l’abito non fa il monaco.

Nel nostro caso non basta sventolare una katana (la spada giapponese per antonomasia) per essere un vero Samurai.

Vi state chiedendo cosa c’entra la katana? Beh, prendiamo la Suzuki Swift Sport: guardandola nel paddock di Adria, dove me l’hanno come sempre portata i colleghi di Panoramauto, gli elementi per farne una sportivetta ci sono tutti.

I cerchi in lega con gomme dalla spalla sottilissima, la mascherina grintosa e lo spoiler sul tetto sono ritocchi estetici che incattiviscono l’auto senza farla diventare troppo vistosa, ma che da soli non bastano a trasformare una utilitaria in un’auto da pista.

Servono ben altre doti.

E per scoprirle non c’è niente di meglio che una sana sgroppata tra le curve e i rettilinei del circuito veneto.

Bene.

Casco in testa e cintura tesa sul torace, sono pronto.

L’avviamento a pulsante, con il telecomando in tasca, fa molto racing.

Il motore si avvia senza far troppo rumore: non c’è traccia del tipico brontolio delle macchine pompate, forse il tutto è soffocato dagli scarichi ecocompatibili e dalle normative antinquinamento acustico.

Peccato, ma il progresso va in questa direzione ed è sempre più rispettoso dell’ambiente.

La frizione è leggera e attacca bene: niente male per un’auto che deve saper scattare da ferma con prontezza.

Il cambio, invece, all’inizio lascia perplessi: prima-seconda, la leva fa “clock- clack” tra disinnesto e inserimento ma, rumore a parte, la manovra scorre fluida, con una corsa nella media e senza impuntamenti.

Il motore, invece, piace da subito, senza se e senza ma.

Basta affondare sul gas per ricevere una bella spinta all’indietro e, arrivati a 7.200 giri, quando si butta dentro la marcia successiva, l’ago del contagiri cade in piena coppia e la propulsione resta corposa.

Gran bel 1.600.

In fondo al rettilineo un’altra piacevole sorpresa riguarda i freni: l’impianto è ben modulabile e la decelerazione potente, con l’ABS tarato per gestire le situazioni critiche, aiuta il pilota a modulare la staccata.

I primi giri sono un crescendo di note positive.

Partiamo dallo sterzo: su strada sembrava troppo brusco e diretto.

In pista, invece, diventa un’arma di precisione.

Una katana affilata per disegnare traiettorie precise e millimetriche.

Anche arrivando lunghi in curva, con questo comando si riesce a buttare dentro il muso nella direzione giusta, verso il punto di corda.

L’avantreno è bello frenato, affonda poco sotto la spinta congiunta di freno e sterzo e appoggia con sicurezza le ruote sull’asfalto.

Così, in fase di riallineamento, si può dare gas e sfruttare la coppia del motore per riprendere velocità.

Il posteriore aiuta parecchio a gestire la traiettoria di curva: il ponte reagisce con prontezza al prurito del pilota con un marcato ma non pericoloso sovrasterzo, ben controllato dall’ESP.

Il controllo elettronico della stabilità gestisce anche il traction control. E lo fa molto bene.

Quando le ruote motrici anteriori pattinano sotto l’effetto della coppia, il sistema taglia delicatamente e senza far sedere il motore, così la guida resta fluida e regolare e i tempi vengono facili.

Torniamo un attimo ai freni. Ci tengo a sottolineare quanto siano validi anche dal punto di vista dello smaltimento del calore: pur sollecitati al limite (e i tempi rilevati sul giro ne sono una conferma), i quattro dischi non hanno mai dato segni di cedimento con il pedale duro e costante in tutta la sessione di prove.

Dopo aver strapazzato questa sportivetta per oltre mezz’ora e senza mai darle respiro, sono davvero soddisfatto del test.

Difficilmente scendo da un’auto dicendo: «Bella davvero».

SCHEDA TECNICA
  • Motore
    anteriore, 1.586 cc
  • Potenza
    100 kW/136 CV a 6.900 giri
  • Coppia
    160 Nm a 4.400 giri
  • Cambio
    manuale a 6 rapporti
  • Trazione
    anteriore
  • Velocità max
    195 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    8,7 secondi
  • Consumo misto
    15,6 km/l
  • Emissioni CO2
    147 g/km
  • Dimensioni
    3,85/1,69/1,50 m
  • Bagagliaio2
    211/528 l
IDENTIKIT
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