Toyota Verso-S vista frontale
  • pubblicato il 10-07-2011

Toyota Verso-S: la frontiera dello spazio

di Andrea Conta

La frontiera dello spazio

PAGELLA
Città
21/30
Fuori città
24/30
Autostrada
23/30
Vita a bordo
27/30
Tempo libero
23/30
Sicurezza
21/25
Prezzo e costi
22/30
VERDETTO
161/205
Intro

Scusate il ritardo. Risale a oltre dieci anni fa il debutto, sul nostro mercato, della Yaris Verso, la versione multispazio derivata dal Piccolo Genio. Un modello fortunato e acquistato, solo per restare entro i confini nazionali, da oltre 40.000 famiglie italiane, bisognose di tanto spazio e di una buona capacità di carico in un’auto dalle dimensioni contenute. Un po’ inspiegabilmente, mentre la concorrenza lanciava modelli sempre più curati e sempre meno derivati dalle versioni “furgonate”, con la fine della produzione della Yaris Verso (non più a listino dal 2007), Toyota ha lasciato scoperta questa nicchia di mercato e solo ora si è decisa a colmare il vuoto con il debutto della Verso-S. Già visto all’ultimo Salone di Parigi, il nuovo modello del costruttore giapponese ha abbandonato le forme e il design di una MPV e ha assunto le sembianze di una monovolume compatta, pronta a competere con le rivali più agguerrite, tra cui la Opel Meriva, la Citroën C3 Picasso, la Hyundai ix20 e le più “stagionate” Renault Grand Modus e Lancia Musa. L’obiettivo commerciale di Toyota? Replicare il successo della sua antenata e vendere, nel nostro Paese, almeno 5.000 esemplari nel corso del 2011. Il primo contatto, quello visivo, con la Verso-S è positivo: le linee pulite, le misure compatte (è lunga 3,99 m ed è larga 1,70 m per un’altezza di 160 cm), la riduzione degli sbalzi anteriori e posteriori e le superfici lisce inducono al sorriso chi non ama orpelli e fronzoli più o meno inutili. Inoltre, la sensazione di gradevolezza aumenta non appena si sale a bordo

Monovolume a cielo quasi aperto

Il merito è dell’abitacolo spazioso ed ergonomico, del posto di guida rialzato e confortevole e, soprattutto, dell’ampio tetto panoramico (è lungo 1,26 m ed è largo 82 cm), che regala una visibilità e una luminosità da record, quasi da... cabriolet. Per non parlare della comodità dei comandi al volante, dell’assenza del tunnel centrale che mette a proprio agio anche chi si siede sui sedili posteriori (sdoppiabili nella proporzione 60:40 e con l’inclinazione regolabile dello schienale) e dell’innovativo sistema multimediale con schermo touch screen, battezzato Toyota Touch. Questo dispositivo include, oltre alla radio e al lettore Cd/Mp3, anche la connettività Bluetooth per i telefoni cellulari, una porta Usb per gestire i dispositivi musicali Mp3 direttamente dai comandi audio al volante, la telecamera posteriore per il parcheggio e una schermata per le informazioni sul viaggio. Il tetto fisso in vetro, che può essere coperto elettricamente da una tendina, è offerto sull’allestimento Active, quello della nostra prova, nel pacchetto Lounge (1.000 euro), insieme al climatizzatore automatico e ai vetri posteriori oscurati.

Guida senza stress

Nel traffico cittadino, lungo le strade extraurbane ricche di curve e di saliscendi e anche in autostrada, da Roma a Milano, la Verso-S si è rivelata maneggevole. Merito dello sterzo preciso, del telaio rigido, ma allo stesso tempo confortevole, di un impianto frenante sempre pronto e dell’assenza di rollio. Tutto ciò si è tradotto per il conducente in una guida senza stress, grazie anche alla presenza del cambio automatico. Certo, si tratta pur sempre di una monovolume, di un’auto per famiglia, che ha non le doti di una scattista, a cominciare dalla ripresa (per accelerare da 0 a 100 km/h occorrono 13,7 secondi). La versione della nostra prova era spinta dal 1.3 benzina da 100 CV abbinato alla trasmissione a variazione continua Multidrive S (CVT) con modalità di cambio sequenziale a sette rapporti (prezzo: 1.200 euro), azionabile sia dalla leva del cambio sia dai paddles sul volante: una chicca per questo segmento. Difetti? In modalità completamente automatica, la Verso-S sconta una certa inerzia iniziale, ma la situazione migliora ai regimi più alti. Inoltre, la rumorosità del motore risulta sempre un po’ fastidiosa. A proposito di modalità di guida: sulla versione con trasmissione Multidrive S è presente l’indicatore Eco Driving, che aiuta il conducente ad assumere una condotta più rispettosa dell’ambiente in termini di consumi ed emissioni. Se, invece, si preferisce avere una maggiore prontezza del motore, si può selezionare il tasto Sport sulla console centrale.

Città

Manovre tra ombre e luci

Grazie alle dimensioni compatte e al ridotto raggio di sterzata, muoversi nel traffico urbano non è mai un problema. Si avverte qualche disagio solo quando si inserisce la retromarcia per parcheggiare (il montante posteriore ostacola la visuale), ma la telecamera aiuta.

Fuori città

A tutto comfort

La Verso-S non ha nelle prestazioni e nel piacere di guida i suoi punti di forza, ma non è “piantata” (volendo si può selezionare la funzione Sport per un po’ di grinta in più). Lo sterzo è preciso, la tenuta di strada è buona. Ok il comfort, grazie anche al tetto panoramico.

Autostrada

Quel rumore di troppo

La Verso-S si difende bene anche dopo aver oltrepassato il casello: se è vero che il motore non brilla nelle accelerazioni, è altrettanto vero che spinge in maniera progressiva e regolare. Peccato solo che, viaggiando intorno ai 100 km/h, la rumorosità salga un po’.

Vita a bordo

Abitabilità al top

Qui la monovolume giapponese gioca bene le sue carte: l’accesso nell’abitacolo è agevole, i sedili sono ergonomici e lo spazio a bordo (sono ben 19 i vani portaoggetti) non manca neppure per i passeggeri posteriori (il passo è di 2,55 m) e per quelli più alti.

Tempo libero

In vacanza senza rinunce

La capacità del bagagliaio varia da un minimo di 429 a un massimo di 1.388 litri: niente male. Per abbattere i sedili posteriori basta azionare due leve, collocate su entrambi i lati del vano di carico. Il piano del bagagliaio è regolabile in due posizioni, in base alle esigenze.

Sicurezza

Promossa a pieni voti

Di serie, sette airbag (tra cui quello per le ginocchia del guidatore), il controllo della stabilità e della trazione e il sistema di frenata anti-bloccaggio, oltre ai poggiatesta anteriori che riducono le lesioni da colpi di frusta. Buoni gli spazi di arresto: 63 m da 130 km/h.

Prezzo e costi

Il listino? Equilibrato

In fase di lancio (fino a inizio aprile) il listino parte da 14.651 euro (dopo da 15.451): un prezzo interessante, a fronte di una dotazione piuttosto ricca. Ma per la 1.4 D-4D Active si arriverà a spendere oltre 20.000 euro: non pochi. Ok i consumi: con il 1.3 CVT si percorrono 19,2 km/l.

Verdetto

Rispetto alla sua antenata, la Toyota Verso-S è un modello meno originale nelle linee, che hanno detto addio all’anticonformismo. Ciò non toglie che la nuova monovolume giapponese abbia diverse frecce al proprio arco tra cui l’abitabilità, la funzionalità e la versatilità. Per non parlare dei consumi e delle emissioni, inferiori a quelli delle sue rivali. Il target di riferimento sono le famiglie e il pubblico femminile, che di solito antepongono il comfort al piacere di guida e alle prestazioni.

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