Non è fatta per correre

Fuori città

Dedizione all’ambiente e divertimento di guida mal si conciliano, sulla carta. Poi ci si mette al volante della Yaris Hybrid e si scopre che le cose non stanno esattamente così.

Più rigida di quanto ci si aspetti, la giapponese affronta con ritmo quasi sportivo curve e controcurve, mentre allo sterzo bastano pochi gradi per inserire il muso in curva.

L’adozione di pneumatici votati alla massima scorrevolezza (non il top, dunque, per un percorso di montagna) si fa sentire, ma la Hybrid offre dei limiti di tenuta e un feeling superiori alle aspettative, al punto che nel  misto ci si riesce quasi a divertire.

Il quasi è dovuto al carattere del sistema HSD: fatto su misura per gli stop&go della città, non rappresenta propriamente un invito alla guida sportiva sulle strade più aperte.

Specialmente in salita, il peso elevato penalizza il brio e la Toyota Yaris Hybrid accelera con un po’ di pigrizia.

In aggiunta a ciò, l’abbinamento con il cambio a variazione continua impone un regime di rotazione piuttosto alto al motore a benzina, restituendo una sensazione scooteristica poco piacevole.

Va molto meglio in pianura e con un ritmo da souplesse.

In questo caso, la collaborazione tra i magneti e i pistoni si rivela particolarmente proficua.

Il cervellone elettronico che gestisce i motori sfrutta al meglio l’energia immagazzinata nelle batterie e nel serbatoio, garantendo un buon dinamismo, contenimento della rumorosità e percorrenze di tutto rispetto.

La sfida, a questo punto, si accende con se stessi: ritrovarsi alla “caccia” del consumo medio più basso è un attimo.

E l’ambiente ringrazia.

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19/09/2012 16:06
19/09/2012 16:06
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Tags: ibride ibride , Toyota Toyota , Yaris Yaris