Il sottile filo blu

Vita a bordo

Verde? Troppo facile.

Toyota ha scelto il blu per distinguere la gamma ibrida - che va dalla Yaris alla Prius+, passando per Prius e Auris - dal resto della produzione.

Al colore del cielo si ispirano i marchi apposti esternamente e numerosi dettagli interni: le cuciture della pelle del volante, il pomello della leva del cambio, il pulsante d’avviamento e la “dominante” della grafica di bordo, dalle schermate del navigatore alle lancette della strumentazione.

Ed è proprio questa la differenza più marcata tra la Hybrid e le altre Yaris.

Per il resto, invece, l’installazione di una tecnologia sofisticata come quella dell’HSD di Toyota non ha imposto alcuna rinuncia.

Gli accumulatori sono stati posizionati sotto il sedile posteriore e, per non rubare nemmeno un centimetro alle gambe di chi siede dietro, sono anche stati ridotti nelle dimensioni.

L’abitabilità si conferma dunque ai vertici del segmento B, nonostante la lunghezza resti sotto i 4 metri (3,91).

Quanto alla qualità, i materiali non sono certo dei più morbidi, ma l’assemblaggio è di buon livello e, grazie anche all’aspetto hi-tech della plancia, il colpo d’occhio è più che soddisfacente.

Nessuna variazione al capitolo ergonomia: lo schermo del navigatore si arricchisce delle schermate di visualizzazione dei flussi di energia, mentre la posizione di guida e i comandi principali sono invariati.

Stesso discorso per il bagagliaio, che si conferma spazioso ma non molto regolare nel volume.

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19/09/2012 16:08
19/09/2012 16:08
toyota, yaris, auto ibrida
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Tags: ibride ibride , Toyota Toyota , Yaris Yaris