Da guidare in scioltezza

Fuori città

«Le cabrio sono poco sfruttabili, si possono godere solo nelle stagioni calde». Questo luogo comune non vale per la Golf, perché è la “scoperta” per tutte le stagioni. In estate e in primavera la si apprezza apertissima, in autunno e in inverno basta alzare i quattro finestrini, installare il frangivento (di serie, ma sacrifica i posti posteriori) e ci si può godere il cielo aperto senza rischiare cervicale e sinusite. Nella guida extraurbana si gusta in modo stupefacente la morbidezza e il comportamento turistico della Golf Cabrio; meno gratificante la guida sportiva perché l’inserimento di curva è condizionato dallo sterzo leggero e poco preciso. Il motore diesel non regala di certo spinte mozzafiato, ma porta a passeggio la Golf con scioltezza: la coppia motrice di 250 Nm, disponibile in un range di giri basso (da 1.500 a 2.500 giri), non fatica a gestire la massa di 1.500 kg. Nella prova di ripresa da 80 a 120 km/h in quarta marcia, la Golf ha segnato un tempo discreto (10,89 sec.). Del resto, il motore è a corto di cavalli solo dopo i 3000 giri: per essere più incisivo nelle zone alte del contagiri servirebbe un’iniezione di potenza. Il cambio manuale con sole 5 marce non lascia molta libertà di gestione, ma ha innesti precisi e vellutati.

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20/11/2011 16:15
21/11/2011 11:00
volkswagen, golf, cabrio
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