Volkswagen Passat Variant vista frontale
  • pubblicato il 10-07-2011

Volkswagen Passat Variant 4motion: comfort integrale

di Alessandro Pasi

Comfort integrale

PAGELLA
Città
24/30
Fuori città
25/30
Autostrada
26/30
Vita a bordo
24/30
Tempo libero
24/30
Sicurezza
27/30
Prezzo e costi
24/30
VERDETTO
174/210
Intro

Cominciamo proprio dalla sua specificità. Questa non è una Passat come le altre, ha qualcosa in più. È la 4Motion, cioé ha la trazione integrale, il motore turbodiesel più potente della gamma abbinato a un cambio a doppia frizione automatico a sei rapporti. Che cosa se ne fa una station delle quattro ruote motrici? Non servono certo per il fuoristrada anche perché la vettura non è rialzata. Ma servono e molto in altre situazioni, dallo sterrato ai fondi più insidiosi, quando l’asfalto si fa viscido. Ma anche per avere sempre la giusta trazione quando vi viene voglia di guidare un po’ spediti sulle strade di montagna. Perchè la 4Motion è un’integrale intelligente: grazie al giunto Haldex, è sempre in grado di trasferire la coppia del motore in misura maggiore sull’asse o sulla ruota che hanno più aderenza. È come se aveste a disposizione quattro freni e quattro acceleratori, uno per ogni ruota. Nessuno riuscirebbe a guidare un’auto del genere, il sistema della Passat (un misto di elettronica e meccanica) invece ce la fa e anche piuttosto bene. Per capirlo basta affrontare un tornante in salita un po’ spediti: la ruota interna posteriore si solleva: ma mentre in una trazione anteriore sentireste il retro dell’auto che allarga, con la 4Motion neanche ve ne accorgete. La Passat non si scompone e l’inserimento in curva rimane pressoché perfetto. Il sistema, in condizioni normali dà il 90% della coppia sull'asse anteriore, ma è in grado di trasferire fino all’80% della forza sull’asse posteriore a seconda delle criticità. Il che vuol dire avere sempre tanta sicurezza in più. Inoltre il cambio a doppia frizione (volendo anche colle levette al volante) è ormai considerato universalmente un punto di riferimento per dolcezza di funzionamento e velocità e precisione negli innesti. Insomma, la 4Motion è una station che alla guida non annoia, anche perché i cavalli dichiarati (170) sembra che ci siano proprio tutti, tanta è la spinta del TDI fin dai 1.800 giri. Un bel motore, pronto ai richiami dell’acceleratore e con un allungo adeguato. Nemmeno assetato di gasolio: se si guida tranquilli si riescono a fare 18-19 km con un litro, spingendo forte non si scende comunque sotto gli undici.

Tutto il comfort che serve

La nuova generazione della Volkswagen Passat nasce con l’obiettivo di garantire un comfort davvero superiore: posto guida ben progettato, volante e sedili regolabili con precisione, seduta e schienale ampi e comodi, che sorreggono bene il busto e riducono la fatica nei lunghi viaggi. Pure per chi siede dietro il comfort non manca, anche se come sempre il posto centrale è più stretto. Quattro adulti hanno comunque tutto lo spazio di cui necessitano, anche alle loro spalle: il baule è ampio, regolare, e può accogliere senza difficoltà tutto quello che volete portarvi nei viaggi con la famiglia. Il clima bi-zona è veloce nell’intervento, le bocchette si possono orientare correttamente, i comandi principali e secondari sono disposti con competenza ergonomica. Bello l’orologio analogico al centro plancia, con cornice cromata e annegato nella radica che orizzontalmente divide la parte alta e bassa della plancia. Al centro della consolle troviamo il sistema per governare audio (radio+cd) e navigatore: la logica di funzionamento è un classico VW, con tasti laterali per richiamare le principali funzioni. La musica è riprodotta al meglio, con regolazioni fini per alti-medi-bassi, destra e sinistra e fader (anteriore- posteriore). C’è anche un sistema che adegua il volume in automatico a seconda della velocità e dunque al crescere del rumore. Che rimane comunque molto contenuto, grazie al buon isolamento acustico della Passat, particolarmente curato, con addirittura fogli trasparenti e fonoassorbenti tra i cristalli.

Un pieno di elettronica

Pure sulla nuova Passat si possono avere numerosi sistemi elettronici che facilitano la vita. Il più intrigante è il Park Assist (vedi foto a sinistra) che vi toglie il problema del parcheggio. Poi c’è l’avvisatore di stanchezza, con tanto di icona di tazzina del caffé che consiglia la sosta; gli indicatori visivi e sonori di superamento accidentale della linea di demarcazione della carreggiata e dell’arrivo di una vettura nell’angolo cieco. Infine c’è il Cruise control attivo: non solo tiene la velocità che impostate, ma rallenta e frena la vettura se scendete sotto la distanza minima di sicurezza. L’anti crash interviene anche se il cruise non è stato attivato, frenando in caso di pericolo. Sono tutti apparati che garantiscono una bella riserva di sicurezza, anche se non giustificano una guida disattenta. Siamo pur sempre noi al volante, ricordiamocelo.

Città

Cancellato il pavé

Le sospensioni della Passat sono efficaci e superano indenni la prova sconnessioni di porfido e asfalto. Certo in città le dimensioni non si cancellano, ma la Passat è agile. In più, il Park Assist, di serie, vi solleva dal calcolo dei metri del parcheggio e dalle manovre.

Fuori città

La versatilità dell’integrale

I vantaggi della trazione sulle quattro ruote si scoprono sui fondi infidi e sullo sterrato non troppo impegnativo. La gestione della trazione è puntuale, sterzo e cambio rispondono a dovere, il motore ha una più che lodevole riserva di potenza e coppia.

Autostrada

Macinatrice di chilometri

Viaggiare è un piacere: il motore a velocità codice frulla silenzioso, le sospensioni fanno bene quanto richiesto. Lo sterzo, anche se non è quello di una Golf GTI, è piuttosto preciso per la categoria di auto, la frenata potente e modulabile e la sensazione di sicurezza tanta.

Vita a bordo

Il tuo nome è relax

Tutto è studiato per alleggerire la fatica alla guida: dai sistemi elettronici di sicurezza (come il cruise control) all’attenta insonorizzazione, alla posizione di guida. La Passat può rivaleggiare in questo con vetture di classe superiore: un bel salto di qualità.

Tempo libero

Difficile riuscire a riempirla

La Passat è una compagna ideale. Il baule è grande e diventa quasi esagerato abbattendo i sedili posteriori. In più, a richiesta, si può avere il sistema di apertura con sensore: basta avere la chiave in tasca, avvicinare il piede alla scocca posteriore e il portellone si alza...

Sicurezza

Difficile fare meglio

Il pieno di elettronica garantisce livelli di sicurezza mai visti su un’auto di questa categoria. Tenuta di strada e stabilità (su tutti i fondi) a prova di imbranato. La frenata è più che adeguata. A 130 km/h la Passat si arresta in 64 metri, a 100 km/h ne bastano 36,8.

Prezzo e costi

Si ripaga col tempo

La Passat, specie in questa versione, non è economicissima, anche se la dotazione della Highline è ricca. Consumi contenuti e tagliandi ogni 30 mila km abbattono i costi di gestione. Elevata la tenuta del valore. Solo di legge la garanzia: due anni.

Verdetto

La nuova generazione Passat è più che un’evoluzione, è un salto evolutivo. I livelli di comfort e sicurezza raggiunti sono degni di marchi più blasonati. Inoltre la trazione integrale e il cambio DSG regalano un piacere di guida più raffinato: ci si dimentica quasi di essere al volante di una station wagon, tranne che sul misto stretto, dove una Golf se ne andrà sempre via... È un invito a viaggiare, a sfruttare tutte le occasioni del tempo libero. Non vi chiederà che del gasolio e neanche tanto.

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