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Cominciamo proprio dalla sua specificità. Questa non è una Passat come le altre, ha qualcosa in più. È la 4Motion, cioé ha la trazione integrale, il motore turbodiesel più potente della gamma abbinato a un cambio a doppia frizione automatico a sei rapporti. Che cosa se ne fa una station delle quattro ruote motrici? Non servono certo per il fuoristrada anche perché la vettura non è rialzata. Ma servono e molto in altre situazioni, dallo sterrato ai fondi più insidiosi, quando l’asfalto si fa viscido. Ma anche per avere sempre la giusta trazione quando vi viene voglia di guidare un po’ spediti sulle strade di montagna. Perchè la 4Motion è un’integrale intelligente: grazie al giunto Haldex, è sempre in grado di trasferire la coppia del motore in misura maggiore sull’asse o sulla ruota che hanno più aderenza. È come se aveste a disposizione quattro freni e quattro acceleratori, uno per ogni ruota. Nessuno riuscirebbe a guidare un’auto del genere, il sistema della Passat (un misto di elettronica e meccanica) invece ce la fa e anche piuttosto bene. Per capirlo basta affrontare un tornante in salita un po’ spediti: la ruota interna posteriore si solleva: ma mentre in una trazione anteriore sentireste il retro dell’auto che allarga, con la 4Motion neanche ve ne accorgete. La Passat non si scompone e l’inserimento in curva rimane pressoché perfetto. Il sistema, in condizioni normali dà il 90% della coppia sull'asse anteriore, ma è in grado di trasferire fino all’80% della forza sull’asse posteriore a seconda delle criticità. Il che vuol dire avere sempre tanta sicurezza in più. Inoltre il cambio a doppia frizione (volendo anche colle levette al volante) è ormai considerato universalmente un punto di riferimento per dolcezza di funzionamento e velocità e precisione negli innesti. Insomma, la 4Motion è una station che alla guida non annoia, anche perché i cavalli dichiarati (170) sembra che ci siano proprio tutti, tanta è la spinta del TDI fin dai 1.800 giri. Un bel motore, pronto ai richiami dell’acceleratore e con un allungo adeguato. Nemmeno assetato di gasolio: se si guida tranquilli si riescono a fare 18-19 km con un litro, spingendo forte non si scende comunque sotto gli undici.

Tutto il comfort che serve

La nuova generazione della Volkswagen Passat nasce con l’obiettivo di garantire un comfort davvero superiore: posto guida ben progettato, volante e sedili regolabili con precisione, seduta e schienale ampi e comodi, che sorreggono bene il busto e riducono la fatica nei lunghi viaggi. Pure per chi siede dietro il comfort non manca, anche se come sempre il posto centrale è più stretto. Quattro adulti hanno comunque tutto lo spazio di cui necessitano, anche alle loro spalle: il baule è ampio, regolare, e può accogliere senza difficoltà tutto quello che volete portarvi nei viaggi con la famiglia. Il clima bi-zona è veloce nell’intervento, le bocchette si possono orientare correttamente, i comandi principali e secondari sono disposti con competenza ergonomica. Bello l’orologio analogico al centro plancia, con cornice cromata e annegato nella radica che orizzontalmente divide la parte alta e bassa della plancia. Al centro della consolle troviamo il sistema per governare audio (radio+cd) e navigatore: la logica di funzionamento è un classico VW, con tasti laterali per richiamare le principali funzioni. La musica è riprodotta al meglio, con regolazioni fini per alti-medi-bassi, destra e sinistra e fader (anteriore- posteriore). C’è anche un sistema che adegua il volume in automatico a seconda della velocità e dunque al crescere del rumore. Che rimane comunque molto contenuto, grazie al buon isolamento acustico della Passat, particolarmente curato, con addirittura fogli trasparenti e fonoassorbenti tra i cristalli.

Un pieno di elettronica

Pure sulla nuova Passat si possono avere numerosi sistemi elettronici che facilitano la vita. Il più intrigante è il Park Assist (vedi foto a sinistra) che vi toglie il problema del parcheggio. Poi c’è l’avvisatore di stanchezza, con tanto di icona di tazzina del caffé che consiglia la sosta; gli indicatori visivi e sonori di superamento accidentale della linea di demarcazione della carreggiata e dell’arrivo di una vettura nell’angolo cieco. Infine c’è il Cruise control attivo: non solo tiene la velocità che impostate, ma rallenta e frena la vettura se scendete sotto la distanza minima di sicurezza. L’anti crash interviene anche se il cruise non è stato attivato, frenando in caso di pericolo. Sono tutti apparati che garantiscono una bella riserva di sicurezza, anche se non giustificano una guida disattenta. Siamo pur sempre noi al volante, ricordiamocelo.

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10/07/2011 12:09
volkswagen, passat 4motion, sw
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