Volkswagen Tiguan Tre quarti anteriore
  • pubblicato il 30-12-2011

Volkswagen Tiguan: elogio della sobrietà

Elogio della sobrietà

PAGELLA
Città
17/25
Fuori città
17/25
Autostrada
21/25
Vita a bordo
20/25
Prezzo e costi
15/25
Sicurezza
20/25
VERDETTO
110/150
Intro

La SUV compatta della Volkswagen si rinnova, acquisendo il DNA che caratterizza gli ultimi modelli della Casa tedesca. A partire dal frontale, che prevede la calandra molto più estesa e un nuovo contorno fari (con luci diurne a led).

Anche le luci posteriori sono state riviste: più semplici e lineari, con grafica interna doppia, soluzione ereditata dalla sorella maggiore Touareg.

La nuova Tiguan, come la precedente versione, è disponibile in due differenti configurazioni: una vocata all’offroad, con un angolo di attacco frontale di 28 gradi e protezioni sotto-scocca che le permettono di affrontare lievi percorsi in fuoristrada. Oppure la versione stradale, quella del nostro test, con un muso meno duro (angolo di attacco 18°) ma più sobrio.

E tra le varianti stradali, abbiamo scelto quella più destinata all’asfalto, con la trazione anteriore e il motore 4 cilindri benzina da 1,4 litri, sovralimentato, con iniezione diretta e 122 cavalli.

Anche la scelta della trasmissione è limitata al cambio manuale a 6 marce, perché il DSG non è disponibile per questa versione.

Una Tiguan, così, costa “solo” 22.900 euro e non impegna troppo nelle spese di esercizio. È perfetta per chi la usa come auto normale.

Città

La posizione di guida rialzata delle SUV piace in città, ma ha un prezzo e lo si paga proprio tra le mura urbane: pur non essendo un peso massimo, la Tiguan ingombra come una berlina media e sgattaiolare tra le auto in doppia fila non è un’operazione semplice.

Questa SUV però si fa perdonare grazie al comfort: le sospensioni assorbono alla perfezione le asperità e le gomme poco ribassate, pur non essendo un’apoteosi per gli amanti dell’estetica, riducono al minimo le vibrazioni e i colpi.

Trovare un parcheggio è sempre un’impresa, ma la manovra è facilitata dalla discreta visibilità posteriore: a richiesta c’è anche il sistema che parcheggia in automatico la vettura (530 euro).

E come ausilio in più, c’è anche la telecamera posteriore.

La sovralimentazione del motore e il sistema stop&start garantiscono buona coppia motrice (200 Nm da 1500 giri) e consumi accettabili.

Fuori città

I venti centimetri che separano il pianale della Tiguan dal suolo non sono un problema quando si affrontano curve e controcurve.

Anzi, il SUV Volkswagen si comporta piuttosto bene, la sensazione è quella di guidare una berlina compatta. I trasferimenti di carico (1.501 kg) sono, infatti, ben controllati dal lavoro delle sospensioni. Il corpo vettura rolla poco e l’auto resta abbastanza piatta.

Tuttavia, il limite di aderenza si raggiunge in fretta e le ruote motrici anteriori perdono efficacia. L’ASR entra in azione e si perde un po’ di spinta.

Lo sterzo risponde abbastanza bene, ma è demoltiplicato e poco sensibile nei piccoli angoli di rotazione.

Il depotenziamento di 38 cavalli che ha subito il motore (rispetto a quello da 160) si sente soprattutto in salita e nelle manovre di sorpasso, i 122 cavalli fanno quel che possono, ma per riprendere velocità con la quinta e la sesta bisogna essere pazienti.

Per fortuna l’erogazione del motore è dolce e ben spalmata su tutto l’arco rotatorio.

L’ottima modulabilità dei freni e la morbidezza con cui si innestano le 6 marce accrescono la piacevolezza di guida.

Attenzione, non pensate di usare questa vettura in offroad: con la sola trazione anteriore non si va lontani.

Autostrada

Si possono divorare chilometri su chilometri, ma a bordo della Tiguan la stanchezza non è di casa, perché il comfort è elevato: il motore a benzina si sente appena.

Anche la piacevole sensazione di sicurezza che questa SUV trasmette permette di viaggiare a lungo senza stress: l’impianto frenante è potente, anche se tende a scaldarsi velocemente.

Le sospensioni, poi, sono morbide al punto giusto per filtrare le asperità, ma efficaci per non far scomporre la vettura nelle frenate più impegnative o nelle manovre di emergenza.

Ad andature autostradali è utopistico chiedere al propulsore a benzina consumi da diesel (si viaggia sui 12 km/l), ma il serbatoio da 64 litri dà una buona autonomia (768 km).

Vita a bordo

L’abitacolo della nuova Tiguan, semplice nel design, funzionale e spazioso, è invariato rispetto alla versione precedente.

C’è spazio sufficiente per cinque persone, ma i sedili in tessuto sono un po’ minimalisti. Quello del guidatore si regola manualmente, ma con ampie escursioni.

Il divano, sdoppiabile, abbattibile e inclinabile, scorre pure di 16 cm, per dare più spazio alle gambe o al baule.

Il navigatore (touchscreen) nella parte alta della console è comodo da consultare ma anche da impostare: peccato, però, che costi ben 2.087 euro.

Risulta buona nel complesso la finitura.

Prezzo e costi

Il prezzo di 22.900 euro della 1.4 Trend&Fun, l’allestimento base, è già più alto della concorrenza: una Nissan Qashqai 1.6 Visia costa 18.980 euro.

Inoltre, la dotazione della Volkswagen va integrata: Mirror Pack con sensore pioggia, specchi esterni elettrici e specchietto interno fotosensibile (182 euro), radio (290), airbag posteriori (320), comandi al volante (350), fendinebbia con luci di svolta (179), clima automatico (387) e cruise control (413).

Così il prezzo arriva a 25.021 euro.

Fortunatamente il valore dell’usato è superiore alla media e la percorrenza rilevata durante il test di oltre 11 km/l non spaventa.

Ma attenzione a non spremere troppo il motore... E se volete estendere la garanzia si parte da 355 euro per 2 anni in più.

Sicurezza

La Tiguan è in pole position in tema di sicurezza: 6 airbag di serie (compresi quelli a tendina), ESP con controllo di trazione, nuovi sistemi di ritenuta intelligente delle cinture e poggiatesta regolabili in altezza.

Il tutto ha permesso di ottenere 5 stelle nei crash test europei (Euro NCAP).

Interessante il livello di sicurezza dinamica: la tenuta di strada e la stabilità, elevate per una vettura più alta della media, danno la sensazione di poter sempre controllare l’auto.

La frenata è potente: 61,5 metri per fermarsi da 130 km/h. Attenzione però a non sollecitare troppo l’impianto: il peso si riflette sulla produzione di calore e quindi sulla resistenza.

La visibilità di marcia non è ostacolata dalla presenza dei montanti.

I nostri rilevamenti
  • Accelerazione
  • 0-50 km/h
    3,89
  • 0-100 km/h
    10,51
  • 0-130 km/h
    19,21
  • Ripresa
  • 20-50 km/h in 2a
    3,34
  • 50-90 km/h in 4a
    9,05
  • 80-120 km/h in 4a
    14,12
  • 90-130 km/h in 6a
    21,71
  • Frenata
  • 50-0 km/h
    9,9
  • 100-0 km/h
    40,6
  • 130-0 km/h
    61,5
  • Rumorosità
  • al minimo
    51
  • max clima
    68
  • 50 km/h
    55
  • 90 km/h
    58
  • 130 km/h
    65
  • Carburante
  • consumato
    121
  • Distanza
  • percorsa
    1.400
  • Percorrenza
  • media
    11,5
  • a 50 km/h
    47
  • a 90 km/h
    86
  • a 130 km/h
    127
  • Diametro
  • di volta
    12,3
  • Giri
  • al volante
    2,2
  • a 130 km/h in 6a
    2.600
Verdetto

Un lifting richiama l’attenzione sulla Volkswagen Tiguan che mantiene la qualità alta, la guida sicura e la vocazione familiare, senza essere mastodontica.

Se molti accessori alla moda sono a richiesta, la dotazione per la sicurezza comporta una modesta integrazione.

Il motore da 1,4 litri è stato ottimizzato, così, se si ha il piede leggero, i consumi non crescono troppo.

Inoltre la scelta del TSI da 122 CV riduce parte dei costi di mantenimento.

Volkswagen Tiguan: elogio della sobrietà

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