La Suv compatta della Volkswagen si rinnova, acquisendo il DNA che caratterizza gli ultimi modelli della Casa tedesca. A partire dal frontale, che prevede la calandra molto più estesa e un nuovo contorno fari (con luci diurne a led). Anche le luci posteriori sono state riviste: più semplici e lineari, con grafica interna doppia, soluzione ereditata dalla sorella maggiore Touareg. La nuova Tiguan, come la precedente versione, è disponibile in due differenti configurazioni: una vocata all’offroad, con un angolo di attacco frontale di 28 gradi e protezioni sotto-scocca che le permettono di affrontare lievi percorsi in fuoristrada. Oppure la versione stradale, quella del nostro test, con un muso meno duro (angolo di attacco 18°) ma più sobrio. E tra le varianti stradali, abbiamo scelto quella più destinata all’asfalto, con la trazione anteriore e il motore 4 cilindri benzina da 1,4 litri, sovralimentato, con iniezione diretta e 122 cavalli. Anche la scelta della trasmissione è limitata al cambio manuale a 6 marce, perché il DSG non è disponibile per questa versione. Una Tiguan, così, costa “solo” 22.900 euro e non impegna troppo nelle spese di esercizio. È perfetta per chi la usa come auto normale.
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