Compostezza scandinava

Fuori città

Più Volvo di così era difficile farla.

Anche senza marchio sul volante la si riconoscerebbe immediatamente: la due volumi svedese si lascia guidare, è dinamica e abbastanza precisa, ma non ama le esagerazioni.

Il mantra della sicurezza viene prima di tutto e le reazioni della vettura sono sempre compassate.

Nel caso specifico, con il turbodiesel più piccolo della gamma sotto il cofano, questa impostazione è ancor più evidente.

Le prestazioni sono solo discrete (11,9 secondi per scattare da 0 a 100 km/h) e le risposte al pedale del gas piuttosto pigre.

Il tiro è costante da 1.400 a 4.000 giri, ma non è mai incisivo: per effettuare sorpassi o accelerare con una certa rapidità in salita è necessario ricorrere al cambio.

Un sei marce che non teme i maltrattamenti, ma afflitto da una corsa un po’ lunga.

Quanto allo sterzo, è ben “accordato” alle sospensioni: se da un lato è meno pronto rispetto a quello di alcune concorrenti (specialmente la BMW serie 1 che può avere l’Active Steering), dall’altro non mette in crisi l’assetto, di suo un po’ cedevole e piuttosto incline al rollio.

Per gli amanti della guida sono disponibili le sospensioni sportive, 450 euro.

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11/09/2012 14:55
11/09/2012 14:55
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