Prova su Strada

La nuova S6 tra le mani del nostro pilota

Il nostro pilota strapazza la nuova Audi S6 in pista ad Adria

di Fabio Babini -
Comfort
Sportiva ma anche in grado di coccolare
Costi
Ha un prezzo per pochi fortunati
Piacere di guida
Sottosterza ma si fa maltrattare
Ambiente
Rispetto ai cavalli inquina poco

Il V8 4.0 a benzina della S6 utilizza la tecnologia “Audi cylinder on demand” per tagliare consumi ed emissioni. Il motore può escludere fino a quattro cilindri quando non viene richiesta la massima potenza: accade tra i 930
e i 3.500 giri con almeno la terza marcia inserita.

Quando impugni un volante sagomato con al centro i quattro anelli cromati e ti prepari a entrare in pista per una sessione di test, provi un istintivo rispetto per il marchio che è sinonimo di champagne, alloro e successi. I quattro anelli dell’Audi sono ingranaggi che a Le Mans, nell’arco di 13 edizioni della 24 Ore (dal 2000 a oggi), hanno macinato tutti gli avversari e portato undici volte l’ambito e sudato trofeo a Ingolstadt, dove ha sede la Casa tedesca.

Porsche ha vinto di più, ma…

Solo Porsche, con 16 trionfi, ha fatto di meglio. Per quanto lontana anni luce da una barchetta da corsa, l’Audi S6 berlina ha comunque un po’ di 24 Ore di Le Mans nel suo DNA. Ad esempio, la tecnologia punta alla massima performance senza esagerare con i consumi. Poi la cura del dettaglio nell’ergonomia del posto di guida e il perfetto feedback assicurato da sterzo, acceleratore e freni, grazie a un assetto sportivo e reattivo ma non estremo. E tanta elettronica asservita a queste finalità. Dal display del navigatore si possono, infatti, regolare alcune funzioni di guida per rendere la vettura più o meno nervosa ed efficiente, a seconda dei propri gusti.

A tutta birra…

Per la nostra sessione di prove non ci facciamo mancare nulla e regoliamo tutto su Sport: sterzo, risposta acceleratore e del cambio automatico. Uscendo dalla corsia dei box, dopo aver pizzicato d’istinto i freni per verificare che il pedale risponda, spalanco tutto il gas: l’auto si proietta verso la prima curva, l’ago del tachimetro insegue quello del contagiri e il mio corpo affonda nel sedile. Il motore è davvero impressionante: ha tantissima coppia (picco di 550 Nm) che tra i 1.500 e i 5.200 giri sostiene la spinta con un vero calcio nella schiena. E, quando il contagiri tocca i 6.500 e il cambio passa alla marcia superiore, quel bellissimo calcio nel posteriore non dà la sensazione di attenuarsi. Anche in settima la progressione impressiona.

Che spinta!

Il motore? Promosso a pieni voti, punto e basta. Anche il cambio S tronic fa la sua parte: lasciandolo in Drive o in Sport, inserisce sempre la marcia giusta nel momento ideale. Volendo, però, si può anche fare da soli con i paddles al volante che, purtroppo, non sono dimensionati come meriterebbe un’auto così: le farfalle dietro le razze non sono molto ampie e con i guanti, a volte, si fatica a trovarle. Puntigliosità da pilota.

Tutto ok? Non tutto

Se il gruppo motore e il cambio mi hanno soddisfatto, sull’assetto ho da segnalare un po’ di cose. La S6 è una vettura sicura e molto facile da guidare in rapporto alla potenza disponibile e alle prestazioni di cui è capace. Su strada sa essere veloce e facile, ma in pista questo compromesso un po’ si paga. La trazione integrale mi ha permesso di spalancare il gas senza ritegno dal punto di corda in poi di ogni curva: l’auto si lancia in avanti con la coda che accenna a un leggero sovrasterzo. Ma, pur essendoci sull’esemplare in prova il differenziale posteriore attivo (ecco perché accenna a scodare in tiro), il sottosterzo in inserimento di curva è sempre marcato e costringe a lavorare sulle traiettorie quando sei alla ricerca del tempo.

Come risolvere?

Beh, nelle curve lente bisogna usare una traiettoria più larga e soprattutto violentare i freni per aumentare il carico sull’anteriore: così facendo, comunque, si rischia di lasciare troppi decimi qua e là per la pista e i dischi anteriori sono chiamati a un doppio lavoro e si stancano e usurano. Ma così alla fine arriva un bel tempo qui ad Adria.

Scheda Tecnica
Motore anteriore long. V8, 3.993 cc
Potenza309 kW/420 CV a 5.500 giri
Coppia 550 Nm a 1.450-5.250 giri
Cambio automatico a 7 rapporti
Trazione integrale
Velocità max 250 km/h
Acc. 0-100 km/h4,8 secondi
Consumo misto 10,3 km/l
Dimensioni4,93/1,87/1,44 m
Prezzo78.550 euro