Minuti (quas) contati

Autostrada

Lo stesso problema di cui sopra si ripresenta, amplificato, quando si alza la sbarra del casello. Perché, per sostenere il ritmo dei 130 km/h, la i3 “ciuccia” elettroni come farebbe una Ferrari 458 Italia con la benzina. Nell’abitacolo, al malcapitato automobilista non resta che guardare l’inesorabile diminuzione dell’autonomia residua.

Meglio, nel caso, tenere medie intorno ai 100/110 km/h, che permetteranno di arrivare un po’ più lontano. Tuttavia, i 100-130 km rimarranno le vostre colonne d’Ercole. Oltre c’è da fermarsi a ricaricare le batterie. Dal canto suo, la i3 potrebbe volentieri spingersi più in là: nonostante le dimensioni, comfort e sensazione di sicurezza sono da promuovere. Anche se non ci si può aspettare, naturalmente, una comodità da serie 3: i fruscii dalla zona parabrezza sono piuttosto importanti sopra i 100 km/h e i sedili dall’imbottitura asciutta non aiutano se si sta in auto per tante ore consecutive.

Nulla da eccepire, invece, al capitolo freni: all’aumentare della velocità, quello motore viene meno e il pedale centrale acquista una discreta modulabilità.

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25/05/2014 16:39
25/05/2014 16:39
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