BMW Serie 3 Gran Turismo - Le linee
  • pubblicato il 21-10-2013

Bmw Serie 3 GT: è tanto berlina e un pizzico wagon

di Simone La Rocca

E' tanto berlina e un pizzico wagon

PAGELLA
Città
17/25
Fuori città
21/25
Autostrada
21/25
Vita a bordo
22/25
Prezzo e costi
17/25
Sicurezza
22/25
VERDETTO
120/150
Intro

Sulle orme della sorella maggiore, la serie 5, anche la nuova serie 3 debutta con un’inedita carrozzeria a due volumi e mezzo. È la Gran Turismo, nata per soddisfare le esigenze dei clienti più sportivi, che però non vogliono rinunciare al comfort e a una elevata capacità di carico.

Viste la taglia non eccessiva (è lunga 482 centimetri, comunque 20 più della Touring) e l’armonia delle forme, la nuova GT, favorita anche dalla coda tipo coupé, sembra destinata a raccogliere maggiori consensi rispetto alla sfortunata serie 5 GT. Basta, infatti, non fermarsi alla prima impressione (quel portellone dietro non ha mai convinto noi italiani, innamorati delle station) per scoprire che le novità sono tante.

Insieme alla lunghezza, infatti, sono cresciuti il passo e l’altezza: rispettivamente di 11 e 8 cm, quanto basta per rendere l’abitacolo più ampio e ospitale. Non cambia la qualità costruttiva, di alto livello, così come il piacere di guida e l’esclusività del modello. Non a caso, il prezzo non è alla portata di tutti: per una 320d in allestimento Modern ci vogliono 44.350 euro.

Non solo: la lista degli accessori “immancabili” è così lunga da far lievitare il prezzo oltre quota 60.000 euro: anche questa è una caratteristica da vera BMW.

Città

Tra i tanti optional disponibili, uno dei più comodi è certamente il cambio automatico Steptronic che costa 2.300 euro. Un otto rapporti che, muovendo i primi passi in città, solleva dall’impaccio di premere la frizione troppo spesso. Impegnati a goderci l’erogazione del due litri turbodiesel da 184 CV, sempre pronta pur senza essere impegnativa, ci si accorge presto che i consumi sono davvero contenuti: circa 14 km/litro di media.

Un risultato notevole, almeno in relazione al traffico e alla mole della vettura, frutto dell’elevata efficienza dinamica di tutte le componenti meccaniche, ma anche dell’ottimo sistema stop&start (di serie). E del programma di guida Ecopro. Certo, gli ingombri non sono da utilitaria: trovare parcheggio non è immediato e, una volta individuato lo spazio, anche infilarsi è piuttosto complicato.

Per questo motivo vi consigliamo l’acquisto del pacchetto Advance Parking: costa 1.510 euro e comprende i sensori di parcheggio, sia davanti sia dietro, la videocamera posteriore e il Park Assist, che “trova” lo spazio adatto alle misure della GT e che durante le manovre di posteggio vi assiste in modalità semi-automatica.

Fuori città

Nel segmento delle berline (e delle familiari) di medie dimensioni, la serie 3 si distingue per la trazione posteriore e per altre soluzioni tecniche volte a migliorare il piacere di guida. In quest’ottica, progettando la Gran Turismo, i tecnici bavaresi si sono concentrati sul bilanciamento del telaio, che, infatti, vanta una perfetta distribuzione dei pesi, in misura 50:50 tra l’asse anteriore e quello posteriore.

Ciò si traduce in un notevole equilibrio, che migliora il comfort a tutte le andature e, naturalmente, anche il controllo dell’auto in velocità. In curva, la 320d GT scorre neutra senza sottosterzare troppo all’inizio e senza scomporsi con la coda in uscita (con l’ESP attivo). Il motore spinge deciso lungo tutto l’arco d’erogazione, ben assistito dal cambio a 8 marce, rapido e quasi sempre preciso (solo richiamando il pedale del gas in curva, si avverte un po’ d’esitazione tra la scelta del rapporto superiore e quello inferiore).

Anche l’accoppiata performance-consumi è eccellente: si va forte con un filo di gas e si sta sopra i 18 km/litro di media: quasi non si sente la necessità di tarare il selettore di guida sulla modalità Ecopro.

Volendo strafare, invece, basta premere il tasto Sport (per lo Sport Plus è meglio andare in pista), che migliora la risposta del motore e che interviene sui rapporti del cambio, alzando la cambiata fino alla soglia della zona rossa.

Autostrada

La sigla GT, oltre a caratterizzare l’originale carrozzeria di coupé a cinque porte, suggerisce le ambizioni da viaggiatrice di questa BMW. Perfettamente a suo agio nei tragitti fuori porta, è lecito aspettarsi un riscontro altrettanto piacevole in autostrada. La risposta, però, è positiva solo a metà: da un lato, il comfort nell’abitacolo, la capacità di carico e i consumi ridotti (a velocità di crociera la media è superiore ai 19 km/l) sono qualità degne delle migliori “macina-chilometri”.

Dall’altro, tuttavia, è impossibile ignorare una certa rumorosità proveniente dal vano motore, non esagerata, ma comunque imperdonabile per un’auto di questa “caratura”. E poi, complice forse il peso, nei curvoni veloci il muso tende ad un lento, ma evidente sottosterzo: niente che possa penalizzare la sicurezza, sia chiaro.

È sufficiente moderare il gas in inserimento e mantenere ben salda la presa sul volante. Attenzione ai limiti, il tachimetro è molto preciso. Una chicca? Oltrepassati i 110 km orari si alza uno spoiler posteriore, che aumenta la deportanza alle alte velocità.

Vita a bordo

Oltre alla linea “particolare”, che si fa amare od odiare in egual misura, la grande novità di questa serie 3 è l’abitacolo, veramente ampio e vivibile. Dimenticate gli spazi e le vetrature “affusolate” della sorella a tre volumi: la GT non si propone come compromesso, bensì come una vera alternativa, tanto spaziosa e confortevole da infastidire la più blasonata e ingombrante serie 5.

I sedili anteriori hanno la classica impostazione BMW, con le spalle lievemente alzate, ideale connubio tra comfort e tenuta laterale in curva. La seduta è larga e appena rialzata, così come i montanti, caratteristiche che favoriscono l’accesso a bordo. Va ancora meglio dietro, dove non manca lo spazio, nemmeno in altezza, per tre adulti.

Inoltre, parte dei centimetri recuperati dall’aumento del passo sono “finiti” tra il divanetto e gli schienali anteriori, a tutto vantaggio dei passeggeri con le gambe lunghe. Ottima la qualità generale: i materiali della plancia e dei rivestimenti sono morbidi al tatto e ben assemblati.

Piacevole anche la linea del cruscotto: moderno, elegante e tecnologico. Già, la tecnologia: è tanta e accessibile (nel senso di facile da usare), ma serve un minimo d’apprendistato per ambientarsi. Il portellone elettrico è molto comodo e dà accesso a un vano grande e modulabile: in questa vettura ci sta perfino un elettrodomestico imballato.

Prezzo e costi

Il prestigio del marchio, si sa, ha il suo fascino e il suo prezzo. Come tutte le BMW, anche la 320d GT sfoggia un listino importante, che parte dai 37.990 euro della versione base a gasolio e arriva ai 44.350 se si vuole l’eleganza dell’allestimento Modern.

Non è una cifra esagerata, se si considerano il comfort e l’immagine da ammiraglia, ma tanti optional si pagano a parte: per la vettura in prova si arriva a 60.860 euro.

In compenso, i consumi sono incredibilmente bassi: merito della tecnologia Efficient Dynamics - volta alla continua riduzione degli attriti meccanici e ad un’attenta gestione elettronica dei sistemi di bordo - e di un avanzato sviluppo aerodinamico. Con la 320d spesso le percorrenze sono da utilitaria e il portafoglio ringrazia. Certo, non bisogna premere troppo sul gas, ma il risultato si vede.

Sicurezza

A Monaco lo sanno: la sicurezza deve crescere di pari passo con le prestazioni, anzi di più. Perché, rispetto a qualche anno fa, proteggersi non basta più, bisogna prevenire gli incidenti. Per farlo occorre attingere alle più recenti tecnologie dedicate alla sicurezza attiva. Il Driving Assistant (530 euro), per esempio, “legge” la presenza di un veicolo davanti a noi e, in caso di avvicinamento repentino, avvisa il guidatore e precarica l’impianto frenante, riducendo così gli spazi d’arresto.

Per il pacchetto Active Security servono altri 1.390 euro: comprende gli specchi auto-anabbaglianti, un segnalatore per i sorpassi pericolosi (rileva la presenza di un veicolo nell’angolo cieco dello specchietto) e l’Active Protection, che si accorge dell’impatto imminente e aumenta la protezione dei viaggiatori. Tutt’altro discorso lo meritano quei dispositivi che migliorano la percezione di ciò che circonda l’auto.

In manovra non possiamo fare a meno della videocamera posteriore, abbinata ai sensori di parcheggio. In viaggio, invece, fa comodo l’Head Up display, una finestra virtuale che viene proiettata sul parabrezza e, in poco spazio, riassume le principali informazioni di viaggio (velocità, limiti e divieti imposti dalla segnaletica, indicazioni del navigatore).

È disponibile insieme al navigatore a ben 3.530 euro nell’Innovation Package. Insomma, alla fine si spende e non poco. 

I nostri rilevamenti
  • Accelerazione
  • 0-50 km/h
    2,8
  • 0-80 km/h
    4,5
  • 0-90 km/h
    6,6
  • 0-100 km/h
    7,8
  • 0-120 km/h
    11,2
  • 0-130 km/h
    12,51
  • Ripresa
  • 50-90 km/h in DS
    3,1
  • 60-100 km/h in DS
    3,5
  • 80-120 km/h in DS
    5,3
  • 90-130 km/h in DS
    5,9
  • Frenata
  • 50-0 km/h
    9,0
  • 100-0 km/h
    37,8
  • 130-0 km/h
    57,3
  • Rumorosità
  • 50 km/h
    54
  • 90 km/h
    62
  • 130 km/h
    69
  • max clima
    70
  • Carburante
  • consumato
    61,9
  • Distanza
  • percorsa
    1.128
  • Percorrenza
  • media
    18,2
  • a 50 km/h
    48
  • a 90 km/h
    88
  • a 130 km/h
    128
  • Giri
  • Giri al volante
    2,1
  • Motore
  • a 130 km/h in D
    2.000
Verdetto

La linea della 320d GT sicuramente non piacerà a tutti, ma sotto queste lamiere si cela il fascino sportivo di una berlina tutta da guidare con la praticità di carico di una familiare, senza penalizzare il comfort di marcia. Il prezzo non è popolare, ma la tenuta del valore promette bene. Inoltre, i consumi sono ottimi, quasi da utilitaria: merito della tecnologia Ecopro.

Bmw Serie 3 GT: è tanto berlina e un pizzico wagon

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