Prova su Strada

Dacia Sandero: low cost atto secondo, inutile spendere di più

Low cost atto secondo, inutile spendere di più

di Renato Dainotto -

La casa franco-romena ha imboccato una nuova strada: il listino resta da saldo, ma ora la versione stepway sfoggia una dotazione tutt’altro che spartana.

Qualche rinuncia, però, è inevitabile

L’analisi di questa Dacia inizia dal tormentone pubblicitario, ideato dal marketing della Casa franco-romena: “Potevi spendere di più…”.

Che dire? C’è poco da ribattere di fronte al listino di questa versione dedicata al tempo libero, in allestimento top e con il motore a gasolio più potente.

Il prezzo, in effetti, spiazza la concorrenza: poco più di 13.000 euro per un’auto lunga quattro metri, con motore di ultima generazione, 90 CV, quattro airbag, clima manuale, cruise control, computer di bordo, navigatore touch a colori ed ESP, solo per citare i fondamentali.

Per acquistare le rivali più alla moda (Clio, Corsa, 208, Fiesta e Punto) occorrono almeno 3.000 euro in più e bisogna comunque rinunciare all’allestimento da simil-SUV della Stepway.

Progetto riuscito, quindi? In parte

Perché se, alla voce risparmio, questa vettura è inattaccabile e nelle finiture ci sono stati parecchi miglioramenti, siamo lontani da una promozione a pieni voti.

Ma andiamo per gradi.

Materiali e montaggi della plancia, con il recente restyling, sono migliorati e ci sono, come anticipato, accessori alla moda: vedi il navigatore integrato dotato di prese aux e usb.

Se proprio si vuole esagerare, con altri 620 euro si può avere il rivestimento in cuoio dei sedili.

Sembra tutto scontato per un modello del terzo millennio, ma basterebbe sedersi su una Logan prima serie per comprendere bene i progressi fatti.

Niente rinunce, dunque? Beh, addentriamoci nelle critiche (costruttive).

Il comportamento stradale tradisce un progetto da low cost.

Il sottosterzo, sempre presente nonostante le gomme quasi sportive, proviene da un assetto non proprio affilato.

In più lo sterzo, demoltiplicato e poco reattivo, non aiuta a capire che cosa succede tra il battistrada e l’asfalto.

Inoltre, l’ESP tende a entrare in ritardo e, quando mette mano alla traiettoria, lo fa in maniera invadente con delle gran botte di freno, che quasi arrestano la vettura.

Niente di pericoloso, ma sembra di guidare una Clio d’antan.

Neppure l’insonorizzazione è delle migliori: sul veloce si devono fare i conti con l’aerodinamica e il rotolamento dei pneumatici.

I freni, invece, mostrano miglioramenti rispetto alla precedente versione, da noi testata l’anno scorso (numero 08/2012): all’epoca, da 130 km/h, l’auto si era fermata in 66 metri, oggi in 61.

Alla voce consumi, la Sandero resta una certezza, con una media di 18,1 km/l.

Notevole, non solo per il valore assoluto, ma perché questo motore è poco sensibile allo stile di guida: così, se si pesta troppo, la media non precipita proporzionalmente.

Infine, la garanzia è di tre anni, non male, e con 310 euro si può estendere fino al quinto, per una maggiore serenità.

Scheda Tecnica
Motore anteriore trasversale/a gasolio
Cilindrata/disposizione 1.461 cc / 4 cilindri in linea
Distribuzione 2 assi a camme in testa, 4 valvole cil.
Potenza max/giri 66 kW (90 CV)/3.750
Coppia max/giri 220 Nm/1.750
Alimentazione In. diretta common rail, e turbocompressore
Omologazione Euro 5 con filtro DPF
Trasmissione/Trazione manuale a 5 rapporti/anteriore
Sospensioni anteriori tipo Mc Pherson
Sospensioni posteriori bracci tirati
Freni a disco/tamburi con ABS
Sterzo servosterzo idraulico
Pneumatici 205/55 R 16
Peso a vuoto 1.114 kg
Capacità bagagliaio max/min 320/1.200 litri
Capacità serbatoio 50 l
Velocità max 167 km/h
Acc 0-100 km/h 11,8 sec
Cons urb/extra/mix 21,7/27/25 km/l
Autonomia 1.250 km
Emissione CO2 105 g/km
bollo 170,28 euro
Costi chilometrici ACI n.d (10.000 km)
n.d. (20.000 km)
n.d. (30.000 km)
Foto

Dacia Sandero Stepway

La versione "finta SUV" della piccola low cost franco rumena.