Prova su Strada

Dacia Sandero Stepway: il brutto anatroccolo? È diventato un cigno

Il brutto anatroccolo? È diventato un cigno

di Andrea Rapelli -

L’altra faccia dellow cost: nella versione stepway, la piccola romena sfoggia dettagli sfiziosi e unadotazione completa(inclusi clima, ESP, cruise control e navigatore touch screen). E il nuovotre cilindri turboda 90 cv assicura emissioni e consumi ridotti   

Il gioco è quasi di prestigio: trasformare il brutto anatroccolo in cigno.

La chiave di volta si chiama Stepway, un espediente per fare della Dacia Sandero un cigno.

La ricercatezza arriva dall’altezza da terra aumentata di 4 centimetri, dai fascioni paraurti dedicati con protezioni da offroad e dalle barre al tetto color alluminio.

Per un’immagine decisamente più urban chic rispetto all’universo Dacia.

Operazione riuscita? La risposta non può che essere soggettiva. Di certo, c’è che questa è la Sandero più fashion.

Anche sotto il cofano: perché se è vero che della trazione integrale non v’è traccia (per l’offroad c’è sempre la Duster), il nuovo tricilindrico 900 turbo benzina promette di conquistare con fluidità ed emissioni ridotte.

Ma Dacia è anche attenzione a tutte le voci di spesa, con una dotazione ricca come non mai.

Senza dimenticare un listino decisamente ristretto e consumi che s’annunciano davvero bassi.

Il guanto di sfida alle nemiche giurate (europee e non) è lanciato.

Vediamo un po’ come è andata in una settimana di stretta convivenza.

Scheda Tecnica
Velocità max 168 km/h
Acc 0-100 km/h 11,1 sec
Cons urb/extra/mix 14,9/21,7/18,5 km/l
Autonomia 925 km
Emissione CO2 124 g/km
Bollo 170,28 euro
Costi chilometrici ACI n.d.
Foto

Dacia Sandero Stepway

La versione "finta SUV" della piccola low cost franco rumena.