• pubblicato il 28-01-2013

Fiat Bravo: non è più fresca ma può essere conveniente

di Renato Dainotto

Fiat Bravo: non è una novità, ma consuma poco

La Fiat Bravo, sul mercato dal 2007, inizia a sentire gli anni e la concorrenza dei nuovi modelli, a partire dall’ultima versione della Golf. Tuttavia, continua a essere una buona scelta perché abbina a un look sportiveggiante, un abitacolo abbastanza spazioso, dal design originale. La variante con il motore 1.6 Mjet da 120 CV offre anche prestazioni brillanti e consumi contenuti. Inoltre, in concessionaria, ora si strappano sconti e condizioni che rendono molto più abbordabile il prezzo ufficiale di 23.250 euro.

La versione top è meglio

L’allestimento Steel, in questo momento, è il più interessante. L’equipaggiamento completo rende la Fiat Bravo più confortevole e sicura. Inoltre, una dotazione ricca può essere un’arma in più per una futura rivendita della vettura. Nella dotazione compaiono infatti il clima automatico bi-zona, i sedili in pelle, la radio con lettore mp3, i cerchi in lega da 17” con ruote 225/45 dall’impronta sportiva, il sistema Blue&Me con connessione bluetooth, i comandi al volante, 6 airbag, l’ESP con Hill Holder (tiene l’auto frenata nelle partenze in salita), le pinze dei freni in rosso e gli attacchi Isofix.

Il motore è una certezza

Il propulsore della Fiat Bravo 1.6 è un 1.598 cc da 120 CV che spinge la vettura a 195 km/h (dato dichiarato). Nelle nostre prove, effettuate con strumentazione satellitare V-Box, abbiamo registrato un’accelerazione da 0 a 100 km/h di 10,1 secondi (10,5 dichiarati). Il dato registrato più interessante è il tempo di ripresa di 12,12 secondi nel transitorio 90-130 km/h in sesta marcia. INumeri confermano le ottime sensazioni alla guida, quelle di un’auto fluida e pronta a recuperare velocità dopo un rallentamento.

Facile e sicura su strada

Il comportamento stradale della Fiat Bravo è davvero alla portata di tutti. L’assetto è sincero con un posteriore sempre incollato alla strada, tanto che l’ESP difficilmente entra in azione per correggere il sovrasterzo, comportamento limitato a manovre veramente estreme. Nella guida di tutti i giorni la Bravo è sottosterzante: entrando in curva, senza rallentare, tende ad allargare la traiettoria con il muso, ma basta rilasciare il gas o ridurre l’angolo di sterzo per sentire il muso di nuovo nella direzione corretta. Il servosterzo elettrico “dual drive” ha la funzione city che alleggerisce il comando sotto i 50 km/h, previo pressione del tasto apposito con accensione della spia che segnala l’attivazione della funzione.

Frenata energica

La Fiat Bravo dispone di un impianto ben dimensionato (4 dischi) rispetto al peso e alle prestazioni raggiungibili. Nei nostri rilevamenti abbiamo misurato spazi d’arresto di 38 e 61 metri da 100 e 130 km/h. Non male per una compatta da famiglia. Le gomme con spalla sportiva /45 (la sezione dell’impronta a terra risulta più sviluppata in larghezza che in lunghezza) aiutano parecchio offrendo un grip superiore.

Consumi ragionevoli

La percorrenza media rilevata di 16,6 km/l non è da record, ma comunque consente buoni risparmi. Inoltre il motore è poco sensibile alla guida sporca (poco attenta all’uso dell’acceleratore). Invece guidando con un filo di gas si riesce a risalire fino a sfiorare i 18 km/l.

Equipaggiata, ma mancano...

Per quanto riguarda la sicurezza attiva e passiva la Street è ben dotata. Ci sono tutti gli accessori più importanti come gli airbag e l’ESP. Quello che manca, colpa anche del progetto non più fresco, sono i nuovi dispositivi che migliorano la prevenzione, come la frenata automatica, l’avviso di pericolo imminente, il cruise control attivo o il mantenimento della carreggiata.

Le rivali in casa

La Fiat Bravo ha ben due rivali in famiglia. Da una parte la Lancia Delta 1.6 Mjet (da 25.150 euro), più spaziosa e versatile e l’Alfa Romeo Giulietta 1.6 Mjet (da 22.270), più sportiva e dotata di maggiore personalità. L’Alfa, però, è disponibile con il propulsore 1.6 da 105 CV, quindici meno della Bravo.

E tutte le altre

In questa fascia di mercato è appena arrivata la nuova Golf. La 1.6 diesel da 105 CV (meno potente) ha prezzi che variano da 21.400 e 24.900 euro. Poco più della Bravo, ma con un equipaggiamento differente: da una parte si pagano molte dotazioni della rivale italiana, dall’altra ha come standard la frenata automatica e il dispositivo che rileva la stanchezza del guidatore, non previsti dalla Fiat. Ma la Golf è meno scontata. Poi, tra le rivali, ci sono anche le coreane con la Kia cee’d 1.6 CRDi Class e la Hyundai i30 1.6 CRDi Comfort, prezzi rispettivamente da 21.550 e 19.700. E che dire della Focus 1.6 TDCI Titanium a 22.250 euro. Insomma il segmento è affollato e la guerra dei prezzi con l’avvento della Golf è appena iniziata.

Fiat Bravo: non è più fresca ma può essere conveniente

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