Prova su Strada

Fiat Doblò: a tutto gas con la famiglia

di Franco Bondioli -

Se si immagina un’auto multifunzione a metano si pensa subito a un mezzo economico e lento.

Ma l’ultima proposta della Casa italiana ha messo il turbo per non rinunciare allo sprint nei sorpassi.

Peccato che l’autonomia sia limitata.

La Doblò, vettura “family space”, è disponibile anche con il 1.4 turbo a metano e benzina.

Questa alimentazione è brillante, parca nei consumi e, in quanto ecologica, permette al furgoncino “made in Torino” la libera circolazione nelle aree precluse ai veicoli più inquinanti.

A bordo l’atmosfera è gradevole. Le ampie superfici vetrate esaltano l’interno, rendendolo luminoso. I tessuti e le plastiche colorate (rosse nella vettura in prova) allontanano l’immagine di un’auto derivata da un veicolo commerciale.

Tanti gli spazi utili, come il grande vano ancorato al tetto, sopra i sedili anteriori. Non solo: grazie alle porte e al divano scorrevole, l’accessibilità e l’abitabilità posteriore sono ai vertici.

Peccato che le bombole del gas, posizionate sotto il pianale di carico, impediscano di montare la terza fila di sedili.

A proposito delle bombole: la loro capacità è un po’ limitata (16 kg), così come quella del serbatoio della benzina (22 litri).

Con 16 euro di rifornimento l’indicatore del metano indica il pieno, sufficiente a percorrere, nell’uso misto, poco più di 300 km.

E con la benzina non si va più lontano. Chi sceglie il gas, di solito, punta solo al risparmio.

La Doblò, invece, risulta piacevole e sicura grazie anche ai 120 CV del motore sovralimentato, che garantiscono agilità senza sensibili variazioni nelle prestazioni, quando si passa dall’alimentazione a metano a quella della classica verde.

I comandi dei carburanti sono, infine, ben integrati.

Scheda Tecnica
Velocità max 172 km/h
Acc 0-100 km/h 12,3 sec
Consumo misto 20,4 km/l
Emissione CO2 134 g/km
Bollo 227,04 euro