• pubblicato il 23-11-2012

Ford B-Max: bello viaggiare tutti insieme (e salire e scendere in comodità)

di Andrea Rapelli

Bello viaggiare tutti insieme. E salire e scendere dall'auto con comodità.

PAGELLA
Città
17/25
Fuori città
18/25
Autostrada
18/25
Vita a bordo
17/25
Prezzo e costi
18/25
Sicurezza
21/25
VERDETTO
109/150
Intro

I riflettori si stanno - piano piano - riaccendendo sulle auto utili.

E di dimensioni contenute.

Un po’ perché i soldi dei clienti sono quel che sono, un po’ perché, di questi tempi, c’è poca voglia di fronzoli e si guarda alla sostanza.

Ebbene, la Ford B-Max abbraccia in pieno questa filosofia: derivata dalla piattaforma della Fiesta, la piccola MPV dell’Ovale Blu cerca di coniugare, in spazi esterni ristretti (solo 15 cm in più rispetto alla sorellina) un abitacolo a prova di famiglia.

Che potrà essere anche giovane, o giovanissima: ecco perché il design, curato dal centro stile del marchio, appare fresco e frizzante, pur con proporzioni della carrozzeria che proprio non aiutano la matita.

Poi, certo, c’è la trovata delle porte posteriori scorrevoli - senza montante centrale fisso - per agevolare l’ingresso anche a chi non è esattamente un fuscello.

La carta d’identità parla anche di motori puliti e tecnologicamente avanzati (qui testiamo l’1.6 TDCi da 95 CV) e di sistemi elettronici particolarmente curati, dall’audio alla gestione dei comandi vocali.

E di una guidabilità in pieno stile Ford: da famiglia ma sempre con un bel po’ di brio.

Il tutto a prezzi più che concorrenziali, con un listino semplice da interpretare e optional piuttosto economici.

Le (buone) premesse ci sono tutte: non resta che verificare, passando qualche giorno insieme a lei, se la B-Max ha le carte in regola per suonarle di santa ragione alle rivali, Fiat 500L in primis.

Città

Compagna valida

La convivenza cittadina inizia con il piede giusto: la posizione di guida piuttosto alta e il parabrezza di dimensioni generose permettono di avere una visuale privilegiata sul traffico.

Le sopracciglia degli occupanti s’aggrotteranno solo in corrispondenza delle asperità più profonde, dove le sospensioni della Ford B-Max rispondono più sgarbatamente.

Benissimo il motore, l’1.6 TDCi da 95 CV con turbo a geometria fissa, che comincia a soffiare intorno ai 1.500 giri: è anche merito suo se al verde si parte con nonchalance.

Peccato che, in sottofondo, permanga una certa ruvidezza di funzionamento, soprattutto negli istanti immediatamente successivi alla partenza.

Di vibrazioni, invece, nessuna traccia.

Capitolo parcheggi: poco da segnalare.

Perché, complici le dimensioni contenute e lo sterzo leggero, infilarsi tra due automobili è piuttosto semplice anche per chi ha poca dimestichezza con le manovre.

Raccomandiamo caldamente la telecamera posteriore, compresa nel Premium City Pack (con i sensori di parcheggio e i retrovisori esterni ripiegabili elettricamente) a 500 euro.

Così si evita di rovinare la vernice dei fascioni, esposti ai piccoli danni da posteggio.

Fuori città

Andante con brio

Da una MPV piccola non ci si aspettano - giustamente - funambolismi sui passi alpini.

E poi, la carrozzeria alta dà l’idea di un’automobile sensibile al rollio, poco incline al divertimento sui tratti guidati.

Invece, pur con gli ovvi limiti della fisica, i tecnici dell’Ovale Blu sono riusciti a dare al telaio della Ford B-Max un gusto deciso.

Certo, nelle curve percorse ad andatura sostenuta il corpo vettura si corica abbastanza, con i sedili che faticano quasi a contenere le spalle.

Tuttavia, non impiegherete molto a intuire che il meglio, dalla nuova Ford B-Max, si ottiene guidando brillanti senza esagerare.

Così si scopre uno sterzo piuttosto limpido, capace di restituire un certo feeling ai polpastrelli, una buona precisione dell’avantreno e un retrotreno sempre pronto a seguirlo, senza mai creare apprensione.

Anche usando lo sterzo da scriteriati, infatti, la coda non ve la farà mai pagare. Nel contempo, restituirà quella simpatica sensazione di chiudere bene le traiettorie...

Piacevole anche su una MPV, inutile nasconderlo.

Le prestazioni sono quel che sono (0-100 in 13,29 secondi), quindi meglio soffermarsi nella zona mediana del contagiri, dove l’1.6 ancora c’è.

Diciamo che il meglio arriva dai 1.600 giri, dove il TDCi comincia a spingere bene, fino ai 3.500.

Poi, l’inevitabile calo fino alla zona rossa.

Tirando le marce allo spasimo, quindi, otterrete un solo effetto: stringere un rapporto intenso con il cambio.

Che, dal canto suo, non si tira indietro, mostrando rapidità d’esecuzione e movimenti piuttosto corti.

Le cinque marce, poi, facilitano la vita (e stancano meno il polpaccio sinistro) fra le curve.

Autostrada

Freni da primato

Oltrepassato il casello, la Ford B-Max tradisce un po’ la parentela telaistica con la piccola Fiesta.

Perché se il motore non diventa mai molesto, il risultato che lampeggia sul display del fonometro (70 dB a 130 km/h) indica che qualcosa fa la voce grossa.

Sicuramente merito dei pneumatici che, soprattutto sui fondi drenanti, non sono ottimamente isolati.

C’è poi da segnalare qualche fruscio aerodinamico, soprattutto nella zona dei retrovisori.

Se pensate che una rivale come la Fiat 500L ha registrato, alla stessa velocità, 67 dB, avrete la misura del divario.

Come sull’italiana, infine, anche qui le sospensioni (soprattutto le posteriori) s’irrigidiscono un po’ sulle traversine ma difficilmente tendono a insaccare gli occupanti.

Il cruise control, di serie, contribuisce ad elevare il comfort sulle lunghe percorrenze, anche se le sole 5 marce penalizzano un filo l’autonomia.

I consumi, comunque, non impensieriscono.

Vita a bordo

Si sale con facilità

Negli interni, l’atout principale di questa piccola grande Ford sono le porte posteriori scorrevoli.

Che semplificano non poco la vita quando ci si ritrova nei parcheggi a pettine o a spina di pesce.

Grazie all’assenza del montante centrale, inglobato nella porta anteriore, anche chi non ha un fisico da fantino riesce ad entrare nell’abitacolo senza contorsionismi, azzerando pure il (temibile quanto fastidioso) rischio sportellata.

Il solo “difetto”, se così lo vogliamo chiamare, sta tutto nella pesantezza della porta, molto consistente da richiudere, soprattutto se avete parcheggiato in salita.

Una volta all’interno, basta un amico corpulento per desiderare di restare in due sul divano.

In questo modo i centimetri a disposizione non mancano: testa, gambe e spalle saranno coccolate a sufficienza.

La plancia, frizzante nel design, non è altrettanto brillante nella finitura, un po’ approssimativa solo nelle zone nascoste.

Qualche critica arriva anche per la disposizione dei comandi sulla console centrale: sono talmente tanti che individuare quello giusto al primo colpo richiede esercizio e applicazione.

Infine, la flessibilità: il bagagliaio è piuttosto ampio e presenta un pratico doppiofondo, ciononostante il divano posteriore non scorre longitudinalmente.

E, abbattendo gli schienali, si forma uno scomodo scalino tra il piano di carico e i sedili.

Prezzo e costi

Dotazione da leccarsi i baffi

Da che mondo è mondo, Ford ha sempre puntato su prezzi competitivi e la nuova Ford B-Max (fortunatamente) non sfugge a questa regola.

A ben guardare, 20.000 euro - se considerate che Fiat 500L 1.3 Mjet Pop Star e Citroën C3 Picasso 1.6 HDi Seduction costano rispettivamente 19.350 e 19.500 euro - non sono pochi in senso assoluto.

Basta dare uno sguardo alla dotazione per capirne il motivo: l’allestimento Titanium ha molto di serie.

C’è l’impianto audio - anche se il Sony Premium System del nostro esemplare costa 500 euro - con presa aux e usb, il clima manuale, 4 vetri elettrici, cruise control, cerchi in lega da 16”, fendinebbia...

Volendo, poi, si può scegliere fra un certo numero di “pacchetti”, con prezzi compresi tra 250 e 750 euro.

Al top i consumi: abbiamo registrato una media di 19,2 km/l. Peccato per la garanzia, ferma ai due anni di legge.

Sicurezza

Che freni!

Le piccole dimensioni non devono trarre in inganno: questa Ford ha la scorza dura.

Tanto sulle barriere dell’EuroNCAP (che le ha già conferito le 5 stelle, con buone valutazioni anche nei crash laterali contro il palo) quanto nella sicurezza attiva.

Perché il telaio sano, di derivazione Fiesta, non impensierisce neppure il più sbadato dei guidatori durante le manovre d’emergenza e i freni hanno decisamente convinto: da 130 km/h, la piccola MPV Ford si è fermata in soli 61,8 metri, ben 2,4 in meno rispetto alla 500L.

Non manca, poi, una dotazione di tutto rispetto: oltre ai 7 airbag, incluso quello per le ginocchia del guidatore, si può contare sull’ESP condito con il TVC, il controllo dinamico della trazione in curva.

Anche se, data la già citata bontà del telaio, sarà difficile sentirli in azione. Volendo, si può avere l’Active City Stop: che, al di sotto dei 15 km/h e in caso di frenata improvvisa del veicolo che precede, è in grado di arrestare automaticamente l’auto senza che il conducente faccia alcunché.

Per 250 euro scoprirete la differenza che passa tra un bello spavento e un congruo conto da pagare al carrozziere.

A conti fatti, ci sembra che ne valga la pena. La visibilità? Buona in tutte le direzioni: in manovra, semmai, i generosi montanti posteriori rendono molto utile la telecamera e i sensori di parcheggio (entrambi optional), che aiutano a percepire meglio gli ingombri.

I nostri rilevamenti
  • Accelerazione
  • 0-50 km/h
    4,3
  • 0-100 km/h
    13,29
  • 0-130 km/h
    21,34
  • Ripresa
  • 20-50 km/h in 2a
    9,95
  • 50-90 km/h in 4a
    9,31
  • 80-120 km/h in 4a
    12,14
  • 90-130 km/h in 5a
    14,33
  • Frenata
  • 50-0 km/h
    9,5
  • 100-0 km/h
    39,7
  • 130-0 km/h
    61,8
  • Rumorosità
  • al minimo
    46
  • max clima
    65
  • 50 km/h
    60
  • 130 km/h
    70
  • Carburante
  • consumato
    67,7
  • Percorrenza
  • media
    19,2
  • a 50 km/h
    46
  • a 90 km/h
    86
  • a 130 km/h
    125
  • Diametro
  • di volta
    11,3
  • Giri
  • al volante
    2,2
  • Motore
  • a 130 km/h 5a
    2.200
Verdetto

Verdetto

Siete alla ricerca di spazio ma non volete esagerare con le dimensioni esterne? La B-Max può fare al caso vostro.

Ci si mette un attimo per apprezzare le porte scorrevoli, il vano di carico e, in generale, l’abitabilità per quattro.

Condita con un comportamento stradale che stuzzica (ma non nelle prestazioni), una dotazione completa e i consumi da citycar.

Peccato per qualche risparmio di finitura e per la mancanza del divano scorrevole.

Ford B-Max: bello viaggiare tutti insieme (e salire e scendere in comodità)

L'opinione dei lettori