Hyundai i30 Wagon - Profilo
  • pubblicato il 19-01-2013

Hyundai i30 Wagon: più stile anche x la famiglia

di Adriano Tosi

Più stile anche x la famiglia

IN BREVE
Dopo la berlina ecco la station.L’ultima proposta conferma il nuovo trend coreano: look accattivante, finiture curate e più tecnologia.Qui proviamo la versione top di gamma, con il Diesel più potente e il cambio automatico che, purtroppo, è un po’ lento e fa consumare di più.

Soffrono, le station wagon.

Accusano il calo più significativo all’interno del mercato italiano dopo quello delle cabrio e delle coupé.

Nei primi 10 mesi del 2012 hanno fatto segnare un pesante -29% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (di per sé certo non felice).

Detto questo, il genere delle familiari resta il quarto nelle preferenze degli italiani.

Tradotto in numeri, fanno oltre 100.000 automobilisti in un anno, che da qualche mese hanno un’interessante alternativa in più alle solite note Ford Focus, Opel Astra e Renault Megane: la nuova Hyundai i30 Wagon.

Proprio alla più venduta del segmento, la Focus, la coreana si ispira nel design del posteriore: fanaleria e taglio del lunotto sono praticamente identici; Apple e Samsung hanno intentato cause milionarie l’una contro l’altra per molto meno.

Il muso e metà della fiancata, invece, sono le stesse - riuscite e muscolose - della i30 due volumi.

Linee che mettono voglia di guidare e andarsi a cercare subito qualche curva, nonostante la coda formato famiglia.

A proposito: la zona posteriore accoglie ben 528 litri di bagagli, espandibili a 1.642 grazie agli schienali dei sedili posteriori abbattibili.

Motore e guida

Bastano però pochi chilometri per realizzare che il temperamento della Hyundai i30 Wagon è più vicino alla vocazione familiare che a quello che lascia intendere il suo aspetto grintoso.

Il cambio automatico, prima di tutto, è lento negli innesti e nell’adattarsi allo stile di guida. Una pigrizia che si somma a un motore dalle risposte poco brillanti.

Risultato: ci si ritrova spesso col pedale del gas schiacciato a fondo, lontanissimi dalla reattività a cui ci hanno abituato le moderne trasmissioni a doppia frizione.

E non è tutto perché, anche quando non si esagera con l’acceleratore, i consumi non fanno gridare al miracolo, anzi: fra per corsi urbani, extraurbani e autostradali, difficilmente si riescono a superare i 13,6 km/l effettivi.

Va meglio fra le curve: la Hyundai i30 Wagon non è reattiva come Focus e Astra, ma vanta uno sterzo abbastanza rapido e un assetto ben controllato.

Quello che manca, piuttosto, è un po’ di feeling all’approssimarsi del limite: in questi frangenti lo sterzo tende a indurirsi limitando la sensazione di controllo sulla vettura.

Si tratta, in ogni caso, di situazioni difficilmente raggiungibili sulle strade aperte al traffico, soprattutto da coscienziosi padri di famiglia.

Ciò che invece non si tarda ad apprezzare è la capacità di assorbire le irregolarità del manto stradale e l’efficace insonorizzazione, sia dal punto di vista aerodinamico sia da quello meccanico.

Abitacolo

Un comfort a misura di esodo estivo, al pari dello spazio a bordo.

Anche se i due davanti arretrano coi sedili, l’abitabilità posteriore della Hyundai i30 Wagon non manca.

E non solo per i bambini: i centimetri per gambe, spalle e testa abbondano anche per quattro adulti di statura oltre i 180 cm.

Infine, i costi: se la dotazione e il prezzo sono allineati a quelli di Ford Focus e Opel Astra, la garanzia è imbattibile.

La copertura standard è di 5 anni a chilometraggio illimitato, con tanto di assistenza stradale e controlli gratuiti.

SCHEDA TECNICA
  • Velocità max
    185 km/h
  • Acc 0-100 km/h
    12,1 sec
  • Cons urb/extra/mix
    13,3/21,7/17,9 km/l
  • Autonomia
    946 km
  • Emissione CO2
    149 g/km
  • bollo
    242,52 euro
  • Costi chilometrici ACI
    0,603 (10.000 km/anno)
  • 0,416 (20.000 km/anno)
  • 0,416 (20.000 km/anno)
  • 0,353 (30.000 km/anno)
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