• pubblicato il 03-11-2014

Jeep Renegade 1.4, come va la piccola SUV "yankee"

La variante a benzina della "cugina" della Fiat 500X non è molto assetata di carburante ma è poco agile nelle curve

PAGELLA
Città
7/10
Fuori città
7/10
Autostrada
6/10
Vita a bordo
7/10
Prezzo e costi
6/10
Sicurezza
7/10
VERDETTO
6.6/10
Verdetto

La Renegade è una Jeep a tutti gli effetti e ha tutto quello che serve per conquistare gli automobilisti che cercano una SUV versatile e non troppo assetata.  Alla guida, però, sembra più ingombrante di quello che in realtà è.

La Jeep Renegade è l’auto che sintetizza meglio l’anima italoamericana del gruppo FCA al quale appartiene: è il modello d’accesso alla gamma del marchio più “yankee” in commercio ma allo stesso tempo viene assemblata nel nostro Paese (più precisamente in Basilicata, a Melfi) insieme alla “cugina” Fiat 500X, costruita sullo stesso pianale.

Nonostante le forme che strizzano l’occhio al mondo delle 4x4 dure e pure la variante oggetto della nostra prova su strada - la 1.4 Limited - è a trazione anteriore. Il motore MultiAir a benzina da 140 CV è un’interessante alternativa al 2.0 turbodiesel Mjt di pari potenza (ma dotato di trazione integrale) visto che il “punto di pareggio” (la soglia di chilometri oltre la quale il sovrapprezzo necessario per acquistare una variante a gasolio viene compensata dal prezzo più basso del carburante) si trova addirittura a 178.000 km. Se invece preferite rinunciare a 20 CV per avere una 2WD a gasolio il discorso cambia: il 1.6 Mjt inizia a convenire già a partire da 34.000 km.

La Jeep Renegade avrà il duro compito di conquistare clienti in quello che ormai è diventato il secondo segmento più importante del listino dopo quello delle piccole, quello delle "baby" SUV. Riuscirà a farcela? Scopriamolo insieme.

Città 7 /10
Protezioni in plastica grezza che proteggono dalle "toccatine"

Nonostante la lunghezza di soli 4,23 metri la Renegade - alla guida - sembra più ingombrante: “colpa” del design “massiccio” e aggressivo che ricorda quello dei mezzi militari. Posteggiarla non è un problema: gli ingombri sono facilmente percepibili, le superfici vetrate sono sufficientemente ampie, i sensori di parcheggio sono di serie e nei punti più critici sono presenti protezioni in plastica grezza che proteggono dalle “toccatine”.

Le sospensioni della Jeep Renegade se la cavano egregiamente sul pavé e nello spunto al semaforo si può beneficiare di un motore pronto già sotto i 2.000 giri in grado di accelerare da 0 a 100 km/h in 10,6 secondi.

Fuori città 7 /10

“Fuori città” per Jeep significa “off-road”. La presenza della sola trazione anteriore non impedisce di prendersi qualche soddisfazione sugli sterrati: grazie all’elevata altezza da terra con gli pneumatici giusti sono sufficienti due ruote motrici per affrontare il fuoristrada leggero.

Sull’asfalto la Jeep Renegade potrebbe essere invece più efficace: se è vero che il cambio (manuale a sei marce) ha una leva maneggevole che non si impunta neanche quando si guida in modo sportivo e che il propulsore risponde bene alle richieste del guidatore è altrettanto vero che nelle curve bisogna fare i conti con uno sterzo poco sensibile e con una certa goffaggine nei cambi di direzione.

Autostrada 6 /10

L’autostrada non è l’habitat ideale della Renegade: le forme particolari della carrozzeria generano fruscii aerodinamici alle alte velocità che neutralizzano l’ottimo lavoro effettuato sull’insonorizzazione del motore e dell’abitacolo. Sulle sconnessioni prese a 130 km/h, inoltre, gli ammortizzatori potrebbero essere più efficaci.

La sensazione di sicurezza al volante della Jeep Renegade è elevata: a bordo ci si sente protetti come su un’Hummer in miniatura e i freni si rivelano potenti in ogni condizione. Per quanto riguarda l’autonomia la Casa dichiara poco più di 800 km e nella guida normale è semplicissimo superare quota 600.

Vita a bordo 7 /10
Nell'abitacolo sono presenti numerosi vani portaoggetti

Il valore dichiarato del bagagliaio (525 litri che diventano 1.440 quando si abbattono i sedili posteriori) è un po’ troppo ottimistico ma il vano in configurazione a cinque posti - caratterizzato da una forma regolare e da un pratico doppio fondo - è più che sufficiente per le esigenze di una famiglia. Buona anche la versatilità: nell’abitacolo sono presenti parecchi vani portaoggetti ma esistono rivali che offrono più centimetri nella zona delle gambe dei passeggeri posteriori. Niente di preoccupante, comunque.

Capitolo finiture: la Jeep Renegade ha una plancia realizzata con plastiche morbide e ben assemblate (un netto passo in avanti rispetto alla sorella maggiore Compass) ma gli accoppiamenti tra i pannelli della carrozzeria presentano qualche imprecisione. Pulsanti abbastanza ergonomici: quelli della radio non sono molto intuitivi mentre quelli del climatizzatore sono posizionati un po’ troppo in basso.

Prezzo e costi 6 /10

La Jeep Renegade 1.4 Limited non costa poco: ad un prezzo di 25.100 euro offre però una dotazione di serie buona che comprende - tra le altre cose - l’autoradio con Bluetooth, presa USB e touchscreen da 5”, le barre sul tetto, i cerchi in lega da 17”, il climatizzatore automatico bizona, il cruise control, i fendinebbia, il sedile del guidatore con regolazione lombare elettrica, i sensori di parcheggio e i vetri posteriori e il lunotto oscurati.

La garanzia è di soli due anni a chilometraggio illimitato (il minimo di legge) mentre per quanto riguarda i consumi (16,7 km/l) si oscilla tra i 10 e i 15 km/l a seconda dello stile di guida. La tenuta del valore si preannuncia buona (le SUV e le Jeep sono sempre molto apprezzate) anche se la trazione anteriore e, soprattutto, il motore a benzina potrebbero scoraggiare qualche potenziale cliente.

Sicurezza 7 /10

Freni incisivi, rollio poco marcato e un comportamento stradale rassicurante, anche se - come abbiamo detto - poco agile: sono queste le caratteristiche principali della Jeep Renegade, che può inoltre beneficiare di una buona visibilità anteriore grazie al voluminoso cofano (i cui ingombri sono facilmente percepibili dal posto guida). Nella guida vivace il sottosterzo (la tendenza ad allargare la traiettoria) è evidente: i controlli elettronici danno una mano a risolvere la situazione.

Buona la dotazione di sicurezza: airbag frontali, laterali e a tendina, attacchi Isofix, controlli di stabilità e trazione e una serie di “chicche” utili come il Forward Collision Warning Plus (che avvisa se ci si avvicina troppo al veicolo che sta davanti), l’Hill Descent Control (sistema di controllo della velocità in discesa), l’Hill Start Assist (ausilio partenza in salita), il Lane Departure Warning Plus (che avvisa quando la vettura non rimane all’interno della propria corsia), il limitatore di velocità e il monitoraggio della pressione degli pneumatici.

Scheda tecnica
  • Tecnica
  • Motore
    turbo benzina
  • Cilindrata/disposizione
    1.368 cc/4 cilindri in linea
  • Potenza max/giri
    103 kW (140 CV) a 5.000 giri
  • Coppia max/giri
    230 Nm a 1.750 giri
  • Omologazione
    Euro 6
  • Cambio/trazione
    manuale a 6 marce/anteriore
  • Capacità
  • Bagagliaio
    525/1.440 litri
  • Serbatoio
    48 litri
  • Prestazioni e consumi
  • Velocità max
    188 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    10,6 secondi
  • Consumo urb./extra/misto
    13,7/18,9/16,7 km/l
  • Autonomia
    801,6 km
  • Emissioni CO2
    140 g/km
  • Costi d'utilizzo
  • Prezzo
    25.100 euro
  • Bollo
    269,61 euro
Accessori
  • Autoradio con Bluetooth
    di serie
  • Cerchi in lega da 17"
    di serie
  • Fari allo xeno
    900 euro
  • Fendinebbia
    di serie
  • Interni in pelle
    1.100 euro
  • Navigatore satellitare
    1.000 euro
  • Retrovisori ripiegabili elettr.
    400 euro
  • Sensori di parcheggio
    di serie
  • Tetto in vetro
    1.500 euro
  • Vernice metallizzata
    450 euro
Jeep Renegade 1.4, come va la piccola SUV "yankee"

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