Range Rover 2013 - Linee
  • pubblicato il 02-07-2013

Range Rover: la regina semplicemente

di Adriano Tosi

La regina semplicemente

IN BREVE
Passano gli anni, cambiano gli assetti societari Land Rover, ma “The Queen” non passa la corona.Giunta alla quarta generazione, offre un comfort più unico che raro e un comportamento mai così brillante, grazie anche alla notevole perdita di peso

Ogni tanto fa bene cullarsi nelle proprie certezze, anche se piccole.

Salire al piano rialzato nell’abitacolo della Range Rover e scoprire che la regina non ha abdicato è una di queste, per esempio.

In un mondo - automobilistico e non solo - in cui i punti di riferimento sono sempre più rari, la mastodontica SUV britannica rimane la numero uno per dimensioni, imponenza, trasformismo e opulenza.

Ciò non significa che il prodotto non sia stato evoluto, anzi.

Perché se diventare numeri uno è difficile, ancor più arduo è confermarsi al vertice.

Per farlo, è richiesto un grande equilibrio tra modernità e tradizione.

Nella prima rientra l’utilizzo dell’alluminio per la costruzione della scocca (novità assoluta nel segmento delle SUV), materiale nobile che ha permesso di tagliare di ben 420 kg in media, secondo la Casa, il peso della vettura.

Le innovazioni hanno interessato anche il software: l’elettronica è padrona di ogni aspetto della vettura, elevando a livelli mai toccati prima la dinamica di guida, il comfort e la sicurezza.

Della tradizione fanno parte il design (rivisto ma molto Range), le inarrestabili doti offroad e la scelta di materiali che neanche nei saloni di Buckingham Palace...

Citta: isolamento totale, scatto pronto

Non avesse l’ingombro di un monolocale, sarebbe l’auto ideale per la città.

Dossi rallentatori, rotaie del tram, pavé? Logorano chi una Range non ce l’ha.

Tra ruote da 21” e ammortizzatori pneumatici, è quasi un piacere passare sulle sconnessioni e constatare come vengono appiattite.

Se, però, capita di infilarsi in uno di quegli angusti parcheggi dei supermercati urbani o in una viuzza dei nostri centri storici, a logorarsi è chi la Range ce l’ha: per posteggiarla si devono portare via quasi sempre due posti, se ci sono, e nelle strettoie l’inglese fa la figura dell’elefante in cristalleria, dove il “cristallo” che rischia di andare in frantumi è la vernice (magari la tinta Autobiography da 7.220 euro...).

Per fortuna, però, le telecamere perimetrali sono di serie: basta premere un pulsante per vedere quanto distano muretti e piante.

Grande e grossa, ma incredibilmente reattiva negli scatti: il merito va in parti uguali al motore - un 3.0 V6 turbodiesel che con 600 Nm di coppia non teme gli oltre 2.000 kg della Range - e al cambio ZF, rapidissimo nella scelta e nell’innesto del rapporto giusto fra gli 8 disponibili.

Fuori città: l’unico limite è la fantasia

Per la Range Rover fuori città significa deserto, montagne rocciose, campagna infangata e tutto quello che vi viene in mente.

Perché sarà anche una delle auto più nobili in listino, ma quando c’è da sporcarsi l’inglese non si tira indietro.

Merito dei 26 cm di escursione delle sospensioni anteriori (31 cm quelle posteriori) e della gestione elettronica della trasmissione, che sa sempre su quale fondo si sta viaggiando e seleziona in automatico la ripartizione migliore, lasciando liberi di scegliere tra le varie strategie.

Non solo: l’altezza da terra può arrivare fino a 30 cm (e fino a 80 km/h) e la capacità di guado è di 90 cm.

Terreni e situazioni che non sappiamo quanti clienti della Range affronteranno, ma che regalano un incredibile senso di “onnipotenza”, una sicurezza psicologica di cui alcuni automobilisti (portafoglio permettendo) non si priverebbero mai e che solo quest’auto sa regalare.

E pazienza se nel misto le varie BMW X5 e Porsche Cayenne sono di un altro pianeta: la britannica non è più il pachiderma del passato.

Il rollio rimane elevato e lo sterzo è lento, ma la tenuta di strada e la rapidità nei cambi di direzione sono migliorate.

Autostrada: un cuscino d’aria viaggiante

Doppi cristalli e pannelli fonoassorbenti in ogni angolo della vettura: tra le fonti di disturbo esterne e le orecchie degli occupanti, gli ingegneri della Casa inglese hanno messo tutto quello che era loro concesso.

Il risultato è un comfort acustico da Bentley ed è incredibile come anche i fruscii aerodinamici, nonostante le dimensioni ciclopiche della carrozzeria, restino fuori dall’abitacolo.

Non c’è ammiraglia o Bentley che tenga, invece, sui fondi dissestati: se si ha la fortuna di viaggiare sulla Range, è come se tutte le strade fossero tavoli da biliardo.

Si conferma più che adeguato alla stazza della vettura anche il 3.0 TDV6, che gira sempre piuttosto basso, ma riprende con piglio deciso a ogni richiesta del gas.

Vita a bordo: opulenza, spazio ed eleganza

Premessa necessaria: sulla Range Rover si sale, non si entra.

Scarsa mobilità articolare? No problem, un apposito tasto “sgonfia” le sospensioni e la soglia di ingresso si abbassa a livello marciapiede. Una volta dentro e chiuse le portiere, si entra in un’altra dimensione.

Una realtà in cui i classici rumori da automobile sono ridotti al lumicino e qualsiasi cosa capiti a tiro - esclusi i pulsanti e le leve dietro al volante - è realizzata in legno, pelle o raffinati tessuti.

Attenzioni che fanno della Range Rover una delle auto più esclusive in assoluto. Un salotto buono che ai materiali nobili (il pavimento, per esempio, è rivestito con una moquette così spessa e morbida che viene voglia di togliersi le scarpe) abbina la modernità dei comandi touch e un quadro strumenti digitale TFT con grafica personalizzabile.

Per non parlare dei cinque posti comodi anche per adulti, dei sedili anteriori riscaldabili, ventilati e massaggianti di serie e di quelli posteriori che si regolano e abbattono elettricamente.

Non vi basta? Tra box refrigeranti, preriscaldatore e sistema di intrattenimento posteriore gli optional non mancano.

Prezzo e costi: qualità regale, prezzi proibitivi

Tre anni o 100.000 km di garanzia: viste le cifre in gioco, il cliente medio non è certo angosciato dai costi di riparazione.

Ma una copertura così estesa mette tranquilli pure quelli che non hanno ancora superato le perplessità sull’affidabilità della Range, legate alle prime - “precarie” - generazioni di questo modello.

Per il resto, il listino parla chiaro: 115.400 euro sono tanti e l’esemplare in prova ne costa addirittura 131.500. Siamo nel campo del lusso, delle élite che, più che alla razionalità, badano all’unicità del prodotto, alla tecnologia e al pregio a qualsiasi costo.

Con la regina delle SUV vanno sul sicuro.

Sicurezza: protettiva ma poco preventiva

Guardando dall’alto verso il basso tutti (o quasi) gli altri automobilisti, viene da pensare che, in caso di collisione, avrebbe la peggio sempre e comunque il malcapitato che dovesse impattare contro la Range.

Una sensazione supportata dai fatti, visto che la massa e l’altezza da terra sono determinanti nel caso di scontro fra due veicoli.

Se, invece, l’ostacolo è fisso, frontale o laterale, i giudici dell’Euro NCAP hanno rilevato un’ottima protezione di tutti i passeggeri, di qualsiasi statura essi siano.

Quanto ai pedoni, il giudizio è contrastante: da un lato, il paraurti riduce al minimo i danni a carico delle gambe.

Dall’altro, il cofano è piuttosto “invasivo” per la testa.

Peccato, inoltre, che alcuni dispositivi, ormai diffusi persino sulle citycar, non siano disponibili.

Qualche esempio? Il sistema anti-tamponamento, quello che evita lo scavalcamento involontario di corsia e il rilevatore di stanchezza del guidatore.

L’unico ausilio alla guida è, dunque, il Blind Spot Monitor per il rilevamento dei veicoli vicini, optional a 530 euro. Infine, nei limiti di una stazza che supera le due tonnellate, la tenuta di strada è buona e la stabilità non è mai in discussione, grazie agli interventi puntuali dell’ESP.

SCHEDA TECNICA
  • Motore
    anteriore longitudinale/turbodiesel
  • Cilindrata/disposizione
    2.993 cc/6 cilindri a V
  • Distribuzione
    4 assi a camme in testa, 4 v. per cilindro
  • Potenza max/giri
    183 kW (248 CV) a 4.000 giri
  • Coppia max/giri
    600 Nm a 2.000 giri
  • Alimentazione
    iniezione diretta con turbo
  • Omologazione
    Euro 5
  • Trasmissione/Trazione
    automatico a 8 rapporti/integrale
  • Sospensioni anteriori
    bracci oscillanti
  • Sospensioni posteriori
    Multilink
  • Freni
    dischi ventilati/ ABS
  • Sterzo
    assistenza elettrica
  • Pneumatici
    275/45-21
  • Peso a vuoto
    2.160 kg
  • Capacità bagagliaio m/M
    909/2.030 litri
  • Capacità serbatoio
    85 l
  • Velocità max
    209 km/h
  • Acc 0-100 km/h
    7,9 sec
  • Cons urb/extra/mix
    1,8/14,3/13,3 km/l
  • Autonomia
    1.131 km
  • Emissione CO2
    196 g/km
  • Bollo
    579,21 euro
  • Costi chilometrici ACI
    n.d.
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