• pubblicato il 22-08-2016

Mazda Mx-5 2.0 Skyactiv-G, la prova della spider giapponese

di Francesco Neri

La Mazda Mx-5 con il 2.0 da 160 CV regala momenti di puro divertimento, vediamo come si comporta nella guida di tutti i giorni

PAGELLA
Città
6/10
Fuori città
9/10
Autostrada
7/10
Vita a bordo
7/10
Prezzo e costi
8/10
Sicurezza
7/10
VERDETTO
7.3/10
Verdetto

La quarta generazione di Mazda Mx-5 si rimpicciolisce e perde peso, ma allo stesso tempo migliora nelle finiture e nell’equipaggiamento. Fatta eccezione per la seduta sacrificata (almeno per i più alti), è difficile trovare difetti a questa piccola sportiva, che è in grado di regalare un’esperienza di guida pura e coinvolgente, il tutto ad un prezzo allettante

“Ho fatto la pazzia”, questo è quello che si dice quando si acquista un’auto con il cuore, piuttosto che con la testa. Un’auto come la Mazda Mx-5, anche se, come vedremo, non bisogna essere matti per acquistarne una, basto solo non essere spilungoni.

Se la Mazda Mx-5 è la spider più venduta di sempre, infatti, c’è una buona ragione: è un’auto semplice, divertente e utilizzabile nella vita quotidiana; lo è sempre stata.
Il look della nuova generazione di Mazda Mx-5, però, le regala un’iniezione di aggressività  sconosciuta ai modelli precedenti, sfoggiando così una linea più mascolina e sportiva che si discosta un po’ dai canoni Mx-5; ma se questo il risultato, ben vengano i cambiamenti.
I cambiamenti riguardano anche gli interni, ora più curati e sportivi; anche la dotazione è più completa, mentre il sound del motore è stato reso più seducente.

L’unico passo indietro riguarda l’abitabilità, e questo passo si misura in cm: la Mazda conta 10 in meno in lunghezza e 2 cm in meno in altezza, mentre la larghezza cresce di 10 mm, rendendo la seduta un po’ difficoltosa per i più alti.
Questo downsizing comporta però anche dei vantaggi: cento chili in meno sull’ago della bilancia, ad esempio, che si traducono in piacere di guida e prestazioni migliori. Il peso in eccesso è stato limato da ogni componente, dalla capotte alle alette parasole, e il telaio è stato irrigidito per rendere l’auto più incisiva tra le curve.

La versione della nostra prova monta il motore quattro cilindri 2.0 litri aspirato Skyactiv-G da 160 CV, il più potente della gamma, mentre l’allestimento Sport include già tutto ciò che serve, tra cui impianto Stereo Bose, navigatore e cruise control.

Città 6 /10
"Il motore Skyactiv-G 2.0 è parecchio elastico e gode di una buona coppia anche a 1.000 giri"

È quasi inutile valutare quest’auto in città, data la sua anima selvaggia e sbarazzina; tuttavia non fa nemmeno brutta figura: sterzo e frizione non affaticano e la visibilità è buona, grazie anche alla coda corta e facile da misurare, ma comunque ci sono di serie i sensori di parcheggio. Il motore Skyactiv-G 2.0 è parecchio elastico e gode di una buona coppia anche a 1.000 giri, così potrete tranquillamente viaggiare in sesta a 60 km/h senza sforzo. La posizione di guida rannicchiata non la rende l’auto più comoda per affrontare il traffico, ma non si è nemmeno ai livelli di spartanità di una Lotus, e gli ammortizzatori sono anche gentili con le asperità nonostante i cerchi da 17”.

Fuori città 9 /10
"un motore aspirato dalla cavalleria approppriata, la trazione al posto giusto e un superbo cambio manuale"

La magia della Mazda Mx-5 risiede nella sua capacità di stamparvi un sorriso sulla faccia quando il traffico scompare e le strade si aprono. Il motore ha un sound più metallico e racing che in passato, oltre a un carattere davvero esuberante. Dimenticatevi la spinta istantanea dei nuovi motori turbo, qui bisogna arrivare a quota 6.000 giri per accedere alle sue vere prestazioni, ma è proprio questo il bello. Tuttavia è un propulsore più generoso e coppioso del 2.0 litri della Toyota GT86 (auto molto simile per potenza e caratteristiche), e i 1090 kg della Mazda oppongono ben poca resistenza in accelerazione.

I dati dichiarano uno 0 - 100 km/h in 7,3 e 214 Km/h di velocità massima, ma i dati in quest’auto non bisognerebbe nemmeno guardarli. La Mazda Mx-5 non stupisce per potenza o precisione, ma per essere fantastica nel suo insieme e perfettamente bilanciata in ogni suo elemento. Né troppa potenza, né troppo telaio: solo un motore aspirato dalla cavalleria approppriata, la trazione al posto giusto e un superbo cambio manuale. La leva di quest’ultimo è corta e gli innesti sono secchi, ma la consistenza è così gratificante che si finisce per cambiare rapporto più del dovuto solo per il gusto di farlo. Anche lo sterzo offre una bella sensazione ed è diretto e preciso quanto basta, anche se, rispetto a quello della precedente generazione di Mx-5, sembra aver perso qualcosina in termini di feedback.

Autostrada 7 /10

La capote in tela in autostrada non vi separa mai del tutto da turbini e fruscii, e il suono del quattro cilindri penetra nell’abitacolo con facilità. Tuttavia, con il cruise control e la sesta lunga, si può affrontare qualche ora di autostrada senza patire troppo. Anche i consumi non sono male: a velocità di crociera la Mazda Mx-5 percorre i 13-14 km/l.

Vita a bordo 7 /10

La buone notizie riguardano le finiture e il design: l’ambiente è decisamente più premium che in passato, caratterizzato da una plancia semplice, da un grande contagiri analogico centrale e da rivestimenti in plastiche dure di buona fattura, arricchite con qualche pannello in finto carbonio qui e qualche impuntura rossa lì. I sedili sono la parte migliore dell’abitacolo: sono fantastici alla vista e l’imbottitura è sufficiente a non farvi piangere anche dopo ore di viaggio.
Le brutte notizie invece riguardano la posizione guida e la quasi totale assenza di vani portaoggetti. Il volante, poi, non è regolabile in profondità, così ci si ritrova con il volante parecchio lontano, mentre la mancanza del cassettino al lato passeggero e di vani nelle portiere e vicino al cambio rende ostico trovare dove mettere portafogli e cellulare. Esiste tuttavia un cassetto tra i due sedili (dove tra l’altro sono riposti il manuale d’istruzioni e il libretto), ma ci entra ben poco.
Il bagagliaio da 130 litri invece è sufficiente ad ospitare le buste della spesa oppure un trolley misura Easy Jet, ma non entrambe le cose.

Prezzo e costi 8 /10
"Bene anche i consumi del motore 2.0 che, grazie alla sua elasticità e al peso ridotto della vettura, riesce a consumare 6,6 l/100 km nel ciclo combinato"

La Mazda Mx-5 è un vero mito a quattro ruote, con costi di gestione e di acquisto contenuti. Con 29.950 euro è difficile chiedere di meglio, e l’unica rivale che potrebbe preoccupare la “Miata” è proprio la sorella(stra) Fiat 124, che condivide lo stesso telaio ma monta un motore turbo.
Mazda offre tutti gli optional che servono (e anche di più) di serie con l’allestimento Sport, tra cui l’impianto stereo Bose, il cruise control con limitatore, i sedili sportivi riscaldabili, i sensori di parcheggio, il clima automatico, i fari LED adattivi e il navigatore con schermo touch da 7”.
Bene anche i consumi del motore 2.0 che, grazie alla sua elasticità e al peso ridotto della vettura, riesce a consumare 6,6 l/100 km nel ciclo combinato, ovvero circa 15 km con un litro.

Sicurezza 7 /10

La Mazda Mx-5 dispone di airbag laterali e frontali, oltre dei sempre vigili controlli di trazione e stabilità e degli utili sensori di angolo cieco di avviso pericolo uscita parcheggio. Buona la frenata, anche se non eccellente. Il crash test garantisce comunque le 4 stelle Euro NCAP.

I nostri rilevamenti
  • DIMENSIONI
  • Lunghezza
    392 cm
  • Larghezza
    174 cm
  • Altezza
    123 cm
  • Bagagliaio
    130 litri
  • Peso
    1090 kg
  • TECNICA
  • Motore
    1999 cc, 4 cilindri in linea, aspirato
  • Alimentazione
    Benzina
  • Potenza
    160 CV a 6.000 giri
  • Coppia
    200 Nm
  • Trazione
    Posteriore
  • Cambio
    Manuale a 6 rapporti
  • PRESTAZIONI
  • 0-100 km/h
    7,3 secondi
  • Velocità massima
    214 km/h
  • Consumi
    6,6 l/100 km (combinato)
  • Emissioni
    154 g/km CO2
  • PREZZO
  • Prezzo
    29.950 euro

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