Sa come farvi sorridere in curva

Fuori città

La misura del cambiamento sta tutta qui, non appena si abbandona il noioso traffico cittadino per inerpicarsi su un passo montano, per esempio.

Tra il tortuoso nastro d’asfalto, l’assetto che sui tombini disturbava le vertebre con la sua teutonica rigidità ora fa curvare svelta la classe A, ben supportato da uno sterzo che sa il fatto suo, specialmente se si tratta del servo parametrico con cremagliera a passo variabile, preciso e soprattutto pronto.

Ai polpastrelli arriva sempre un’ottima quantità d’informazioni riguardo l’avantreno che, complice una certa pigrizia del posteriore nel reagire agli input del conducente, può sfociare - se si insiste sul gas - in un placido sottosterzo.

Ma si tratta già di velocità importanti: procedendo “andanti con brio”, infatti, si ha la sensazione di un’automobile soprattutto precisa e, poi, anche composta. Un gran bel salto in avanti, insomma.

I 109 CV dell’1.8 a gasolio fanno quello che possono e non regalano certo prestazioni al fulmicotone.

A metterci una pezza c’è però il cambio automatico a doppia frizione, rapido nell’agire anche quando lo si strapazza in modalità manuale, con i paddle dietro il volante.

Il carattere è più mansueto che feroce: fino a quota 3.500 giri la progressione convince, ma dopo tale soglia il 4 cilindri by Mercedes si affievolisce, costringendo chi guida a passare alla svelta al rapporto superiore.

0
25/02/2013 00:02
25/02/2013 11:00
mercedes, classe a, compatte
I nostri rilevamenti
Gruppo caratteristicheCaratteristicaUnità di misuraValore