Mercedes Classe C SW Frontale
  • pubblicato il 09-11-2012

Mercedes Classe C: come permettersi una station wagon prestigiosa e contenere le spese

Come permettersi una sw prestigiosa e contenere le spese

PAGELLA
Città
16/25
Fuori città
19/25
Autostrada
21/25
Vita a bordo
22/25
Prezzo e costi
18/25
Sicurezza
22/25
VERDETTO
118/150
Intro

Diciamolo subito, per essere chiari e... sciogliere prevedibili dubbi.

È una Mercedes.

Nel senso pieno della cosa. Una Mercedes vera, a 360 gradi.

Perché questo scrupolo iniziale? Perché la C 180 CDI, ultima nata nella famiglia della classe C, è una versione particolare.

Come si sarà intuito dalla denominazione, e nello specifico dalla cifra che la distingue, è una sorta di classe C in edizione “junior”.

Nata per festeggiare il trentennale della dinastia (di cui parliamo più ampiamente nelle pagine successive), ha la missione di ampliare ulteriormente il già ampio bacino di fedeli della vettura della Stella.

La sua arma è duplice: un pacchetto di contenuti concreti, con un aspetto economico (complessivo) favorevole.

La C 180 CDI impiega una versione depotenziata del 2.100 turbodiesel.

La potenza di 88 kW/120 CV permette costi vivi (bollo, assicurazione e consumi) particolarmente contenuti.

E... i contenuti? Ci sono.

L’allestimento scelto per questa vettura è unico, si chiama Trend: è sportivo e ricco al tempo stesso.

Insomma, la nuovissima C 180 CDI è un’eccellente soluzione per accedere alla gamma di una vettura di prestigio.

Lo conferma il prezzo, non impossibile, di 33.961 euro.

Andiamo a vedere come si comporta su strada la nuova Station Wagon di Stoccarda.

Città

Con i suoi 4,6 metri, la classe C Station Wagon non è esattamente una pulce nel traffico cittadino.

Il problema maggiore lo si avverte soprattutto nella ricerca di un posto per parcheggiare.

Qui, a nostro parere, l’ideale è di disporre dei sensori compresi nel pacchetto Active Parktronic (847 euro).

Si tratta di qualcosa di più dei semplici bip bip per evitare di urtare le vetture vicine.

È un apparato di sensori che misurano lo spazio di parcheggio e danno indicazioni visive al conducente durante la manovra.

In caso contrario, meglio allenare l’occhio alle misure della vettura per evitare bozzi e graffi, dal momento che le protezioni ci sono, sì, ma si tratta dei paraurti in colore della carrozzeria.

Eleganti e, proprio per questo, meglio non maltrattarli.

Ma usciamo dal parcheggio e mettiamoci in marcia. La C 180 CDI, con i suoi 120 CV, non è ovviamente una sportiva, ma basta mettersi al volante anche in una situazione cittadina per verificare che il turbodiesel 2.100 non ci nega qualche soddisfazione.

Lo scatto non è certamente bruciante, ma la progressione, abbastanza dolce, è rapida. E i 300 Nm di coppia disponibili già a 1.400 giri confermano quanto stiamo affermando.

Bene le sospensioni, non troppo secche su buche e pavé.

Ultima annotazione: lo Stop & Start è rapido ed efficiente: un ulteriore modo per risparmiare sui consumi.

Fuori città

È naturale che fuori città una vettura di questo genere si trovi più a suo agio.

Come abbiamo anticipato, i 120 CV non sono certo una potenza esuberante.

Ma, la prova lo conferma, non abbiamo a che fare neppure con un motore “inchiodato”.

Il 2.100 turbodiesel dotato di tecnologia BlueEFFICIENCY è stato studiato per essere attento in fatto di risparmio (in modo particolare i consumi, come vedremo).

È quindi ingiusto strapazzarlo per cercare prestazioni da granturismo.

Per questo motivo, cambiando obiettivi e attese, basta mettersi alla guida con più tranquillità, così da potersi gustare un’elasticità del motore quasi sorprendente, che può trasformarsi davvero in un piacere di guida.

E che non si tratti di un motore spento lo confermano i nostri rilevamenti: l’accelerazione da 0 a 100 orari in 10,8 secondi non è malaccio.

Anche perché non bisogna dimenticare che... essere Mercedes ha un peso: accessori e soluzioni varie per il comfort e per la sicurezza si fanno sentire.

Per la C 180 CDI si parla di oltre 1.600 kg: non esattamente un fuscello.

Ma torniamo alla guida. La C 180 CDI nasce con il cambio manuale a 6 marce, ma sulla versione provata (ultraaccessoriata) c’è il 7G-Tronic Plus, un automatico a sette rapporti gestito elettronicamente che è l’ideale per... curare l’aspetto consumi alla guida.

Ma è un cambio godibile che non solo sposa perfettamente il carattere della vettura, ma non ne penalizza il piacere di guida.

Niente male neppure lo sterzo, che non è tagliente e preciso, ma che non merita critiche troppo severe.

Autostrada

In autostrada la nostra C 180 CDI offre il meglio di sé.

È qui che, raggiunta senza patemi la velocità di crociera, si gustano le doti di comfort di una vera Mercedes, seppure “junior” come la nostra.

Il merito è principalmente delle sospensioni.

La guida è un fluire omogeneo e morbido sull’asfalto e non c’è da temere il minimo patema nei curvoni veloci.

Tutto bene sotto il profilo della sicurezza: la frenata, per esempio, è concreta, prestante e ben modulabile.

L’autostrada è poi il terreno perfetto per apprezzare le percorrenze garantite dal 2.100 cc turbodiesel.

I consumi, per quanto è emerso dalla nostra prova, si sono rivelati addirittura inferiori al dato dichiarato dalla Casa: insomma con un solo pieno si può attraversare lo Stivale nazionale.

Vita a bordo

Le caratteristiche dell’abitacolo della classe C sono note.

Discretamente spazioso, ha la sua caratteristica migliore nel livello di comfort che sa offrire.

Le finiture sono di livello eccellente, così come i materiali impiegati.

La qualità delle plastiche è ottima, sono gradevoli alla vista e al tatto, sia nella parte superiore della plancia, sia sotto, dove di solito si... annidano i risparmi delle Case.

Molto bene.

Lo stesso vale per i rivestimenti delle portiere.

Anche la disposizione dei vari comandi non merita critiche: dagli alzacristalli sul bracciolo nella portiera del guidatore ai vari tasti per la climatizzazione.

Tutto sott’occhio e alla portata di dito.

Se vogliamo essere davvero sinceri, continuiamo a non abituarci (è il guaio di non possedere una Mercedes da guidare tutti i giorni...) all’utilizzo del Comand (di serie) e di tutte le sue funzioni: una semplificazione, a nostro parere, rimane auspicabile.

Ma chi guida Mercedes probabilmente sarà in grado di abituarsi più rapidamente all’uso del “rotellone” multifunzionale con cui governare musica, navigazione (a pagamento, però), informazioni e quant’altro.

Quanto alla posizione di guida, le regolazioni sono numerose e permettono di collocarsi nel modo migliore davanti al volante.

Apprezzabili anche i due braccioli centrali che nascondono un portaoggetti.

Quanto al bagagliaio, rimandiamo all’apposito box nelle pagine successive.

Prezzo e costi

Meno di 34.000 euro per una station wagon Mercedes “vera”, con una dotazione concreta (benché ulteriormente ampliabile, ovvio) sono una cifra appetibilissima.

Spieghiamoci meglio.

Dispositivi di sicurezza a parte (ne parliamo fra qualche riga), la C 180 CDI offre di serie un impianto telematico con lettore da 20 CD/mp3, display a colori, connessione Bluetooth e comandi (anche) sul volante.

E poi, climatizzatore automatico, portaoggetti illuminato (e con serratura), cerchi in lega, ammortizzatori Agility Control.

Non male, no? Cambiamo argomento: i consumi.

Qui il CDI BlueEffICIENCy fa quasi miracoli, come conferma il valore medio di 18,5 km con un litro verificato nella nostra prova.

La garanzia è invece di soli due anni.

Però anche questa vettura, come tutte le nuove Mercedes, gode della copertura Mobilo per 4 anni: qualsiasi cosa succeda viene garantito l’arrivo a destinazione (una soluzione eccellente per i professionisti, cui la 180 CDI strizza l’occhio).

Sicurezza

In questo capitolo, se fosse necessario ribadirlo, chi guida Mercedes va sul velluto.

E questa particolare versione della classe C non fa che confermarlo.

La dotazione? Prendete appunti.

Sette airbag. Banali? Anche l’ESP? Allora aggiungiamo i fendinebbia, i fari a LED, il sensore per le gomme, il controllo della soglia di attenzione del conducente (che ti dice quando è il caso di riposarsi), la frenata assistita.

E i poggiatesta anteriori attivi che proteggono da un eventuale colpo di frusta.

Non male davvero.

Ovvio che, come vuole la tradizione della Stella, di aggiunte se ne possono fare ancora a iosa... per esempio si possono avere i sensori di controllo della corsia, dell’angolo cieco e altro ancora.

Quanto alla sicurezza attiva, tanto per cominciare, la visibilità è discreta, e la guidabilità ottima.

L’inserimento in curva è abbastanza rapido e la tenuta di strada non presenta sbavature, con l’ESP sempre pronto ad intervenire nel caso si ecceda con le confidenze.

Ma è un ESP non particolarmente invadente e anche questo è un aspetto positivo.

Concludiamo con la frenata, corposa e tranquillizzante, anche con i 1.600 kg della SW da tenere a bada.

Il bilancio è positivo.

È una vera Mercedes, come dicevamo sin dall’inizio.

I nostri rilevamenti
  • Accelerazione
  • 0-50 km/h
    3,41
  • 0-100 km/h
    10,8
  • 0-130 km/h
    14,66
  • Ripresa
  • 50-90 km/h in D
    4,98
  • 60-100 km/h in D
    4,76
  • 80-120 km/h in D
    8,31
  • 90-130 km/h in D
    9,53
  • Frenata
  • 50-0 km/h
    9,7
  • 100-0 km/h
    35,8
  • 130-0 km/h
    60,2
  • Rumorosità
  • al minimo
    42
  • max clima
    66
  • 50 km/h
    55
  • 90 km/h
    58
  • 130 km/h
    66
  • Carburante
  • consumato
    46
  • Distanza
  • percorsa
    850
  • Percorrenza
  • media
    18,5,1
  • a 50 km/h
    49
  • a 90 km/h
    87
  • a 130 km/h
    127
  • Diametro
  • di volta
    10,84
  • Giri
  • al volante
    2,2
  • Motore
  • a 130 km/h D
    2.100
Verdetto

Il concetto non è nuovo, ma calza perfettamente.

La C180 CDI è la porta di accesso al mondo delle station wagon Mercedes.

Qualità, comfort ed eleganza sono quelli che ci si può aspettare da una vettura così.

La novità è l’aspetto economico: a partire dall’eccellente rapporto prezzo/contenuti.

E poi i costi vivi, abbordabili: il 2.1 turbodiesel consuma poco e non pesa molto per assicurazione e bollo.

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