Mercedes Classe E Coupè - Frontale
  • pubblicato il 24-09-2013

Mercedes E coupé: due porte, 204 cv e tanta intelligenza artificiale

di Adriano Tosi

Due porte, 204 cv e tanta intelligenza artificiale

IN BREVE
Sportiva come una coupé dev’essere, la classe e restyling è anche protettiva come pochissime altre auto in commercio. Realizzata con molta cura, è spinta dal biturbo diesel 2.2 che coniuga prestazioni al top e consumi contenuti

Nell’immaginario collettivo, coupé significa sportività.

Nel design e nelle prestazioni.

Un concetto che la versione a due porte della Mercedes Classe E restyling non smentisce e che, anzi, completa con contenuti molto forti, che nulla tolgono al dinamismo e che molto aggiungono alla sostanza della vettura.

Primo: il comfort, pari a quello della “sorella” a quattro porte, tenuto conto ovviamente delle due aperture in meno.

Secondo: la sostenibilità ambientale ed economica di un motore, il 2.2 turbodiesel, declinato in due livelli di potenza e un numero variabile di turbine (una o due), con la costante di una spiccata parsimonia nei consumi.

Terzo: la sicurezza, capitolo corposo fin da quando l’attuale generazione della vettura di Stoccarda venne lanciata nel 2009 e che il recente restyling ha reso sconfinato.

Tecnologia Mercedes

Tra i sistemi più importanti, va segnalata la telecamera stereoscopica multifunzione (SMPC): posizionata dietro il parabrezza, ha un angolo di apertura di 45° ed è in grado, tra l’altro, di individuare auto, oggetti e pedoni e calcolarne la traiettoria.

Grazie ai suoi due "occhi", la telecamera può visualizzare in modalità tridimensionale l’area antistante la vettura fino a circa 50 metri di distanza, mentre la portata complessiva tocca i 500 metri.

La nuova telecamera e gli innumerevoli altri radar e sensori, integrati fra loro, formano il Sensor Fusion, il cui obiettivo è la protezione “totale” di tutti gli utenti della strada.

Ma vediamo come tutta questa tecnologia della Mercedes Classe E  si comporta una volta su strada.

Città: agile, scattante e ben ammortizzata

Quattro metri e settanta cm di carrozzeria e non sentirli.

Magia dello sterzo Mercedes, ancora oggi fra quelli dal diametro di volta più contenuto.

Ovvio, la legge di impenetrabilità dei corpi vale anche per la Classe E Coupé, quindi le probabilità di trovare parcheggio non saranno mai pari a quelle di una citycar.

Detto questo, la tedesca ha una facilità nell’inserirsi in spazi di poco superiori alla propria lunghezza che, insieme al park control di serie, facilita davvero tanto le cose.

I voti migliori, in città, la Mercedes Classe E Coupé li strappa però con l’accoppiata motore-cambio.

Il primo, grazie alla “mini” turbina che entra in azione subito (già a un regime di poco superiore al minimo), assicura un’abbondanza di coppia e, dunque, un’appagante brillantezza di risposta al pedale del gas.

Il secondo, l’ormai noto 7G-Tronic, è di una morbidezza tale da regalare un flusso continuo di spinta, senza il minimo effetto elastico.

Infine, non ci sono problemi a livello di assorbimento: la due porte di Stoccarda non è certo morbidissima, ma smorza bene sia il “rotto” del pavé, sia le buche isolate.

Fuori città: diverte, ma senza esagerazioni

Potenza (204 CV) e coppia (500 Nm) non fanno difetto al quattro cilindri biturbo di Stoccarda.

Un diesel che si è tolto di dosso, almeno un po’, le vibrazioni che lo hanno afflitto per i primi anni di produzione.

Ciò che è rimasta, invece, è la grande vivacità del motore della Classe E Coupé nel range compreso fra 1.400 e 4.300 giri: non “solo” spinta in basso, dunque, ma anche allungo.

Doti che si fanno apprezzare quando la strada sale e, in modo particolare, fra le curve.

In uscita dai tornanti, per esempio, la velocità cresce rapidamente, nonostante il cambio automatico non sia un fulmine né quando si tratta di eseguire la cambiata, né quando c’è bisogno di decidere quale rapporto selezionare.

Il 7G-Tronic, con classico convertitore di coppia, dà il meglio di sé nell’uso autostradale e cittadino.

Chi ama la guida sportiva, invece, rimpiangerà una trasmissione a doppia frizione, ma anche quella a 8 marce firmata ZF che ormai utilizzano molti costruttori (tra gli altri: BMW, Maserati e Jaguar).

Quanto al telaio, lo sterzo è rapido e sensibile anche ai piccoli angoli, mentre l’assetto assicura tenuta di strada elevata e reazioni sempre prevedibili.

Autostrada: tranquilli, ci pensa il “cervellone”

Ci si deve fare un minimo di abitudine, si deve imparare a dare fiducia all’elettronica ma, quando si è superato questo “scoglio”, la coupé della Stella infonde una tranquillità più unica che rara.

Non solo tiene in autonomia la distanza di sicurezza, regolando la velocità con interventi delicati su freni e gas.

L’ultima evoluzione del Distronic Plus (il cruise control attivo secondo Mercedes), di serie, è in grado di intervenire sullo sterzo per mantenere la vettura al centro della propria corsia.

Sulle prime fa uno strano effetto, successivamente diventa difficile farne a meno per il resto, la Classe E Coupé isola dai rumori esterni (siano essi di natura aerodinamica o meccanica) e regala risposte sempre pronte al pedale del gas.

Vita a bordo: lusso per quattro adulti

Condizione imprescindibile per prendere posto dietro è una discreta efficienza articolare: ginocchia e schiena devono flettere parecchio per raggiungere le due poltrone singole posteriori. Una volta accomodati, però, i cm non mancano.

In lunghezza, se anche il guidatore tocca i 190 cm di statura, le ginocchia di chi gli siede dietro difficilmente toccano lo schienale (a meno che non si tratti di un’altra persona di pari altezza).

Non ci sono ostacoli anche in altezza: nonostante il profilo discendente del tetto, lo spazio per la testa è adatto alla gran parte della popolazione.

Quanto ai sedili anteriori, come da tradizione Mercedes la seduta è piuttosto bassa, con il bacino che è poco più alto delle caviglie e il piantone dello sterzo che gode di ampie regolazioni in altezza e profondità.

Si tratta della condizione ergonomica ottimale, accompagnata da una razionale disposizione dei comandi, esclusa l’ormai anacronistica e complessa leva alla sinistra del piantone che raggruppa indicatori di direzione e tergicristalli.

Esemplare, infine, la qualità: i materiali della Mercedes Classe E Coupésono morbidi in ogni zona dell’abitacolo e l’assemblaggio è rigoroso.

Prezzo e costi: un vero investimento

Lo abbiamo evidenziato più volte in passato: il listino Mercedes, fra quello delle tre “sorelle” premium (le altre sono Audi e BMW), è il più trasparente.

La cifra di ingresso è più elevata, ma comprende dotazioni di serie irrinunciabili.

Fra queste ci sono il vivavoce Bluetooth, lo stereo con lettore mp3, i fari a led, il climatizzatore bizona, i poggiabraccia anteriori e posteriori e il sensore pioggia.

Grande attenzione è riposta anche sulla sicurezza, come dimostrano l’Attention Assist e il Collision Prevention Assist inclusi nella dotazione standard.

Gli oltre 200 CV di potenza, i 1.625 kg di peso e il cambio automatico non impediscono al 2.2 di Stoccarda di contenere la propria sete nella misura di un litro ogni 14,8 km: un valore come sempre lontano dal dichiarato (20,4), ma di ottimo livello. è un’incongnita la tenuta del valore, ma la forza del marchio, la cilindrata e i consumi ridotti non possono che aiutare a conservarlo alto.

Sicurezza: impossibile (per ora) chiedere di più

Il prossimo step sarà la guida autonoma, quella in cui radar, telecamere e sensori GPS daranno tutte le informazioni necessarie a un’unica centrale che, rielaborandole, sarà in grado di sostituirsi al guidatore.

La Mercedes classe E Coupé rappresenta il gradino appena precedente a questa rivoluzione.

Frena da sola, capta i pericoli davanti, accanto e persino dietro a sé: una telecamera capisce quando un veicolo sta per tamponare e, prima della collisione, aziona i freni e predispone tutti i dispositivi di sicurezza per massimizzare la protezione degli occupanti.

Ancora, il sistema PRESAFE con riconoscimento dei pedoni frena automaticamente ed è in grado di evitare da sola gli impatti con essi fino a 50 km/h di velocità.

Quanto ai fondamentali, la tenuta di strada e la stabilità sono elevate e tenute a bada dall’ESP, mentre gli spazi di frenata si attestano su livelli più che buoni.

SCHEDA TECNICA
  • Motore
    anteriore longitudinale/turbodiesel
  • Cilindrata/disposizione
    2.143 cc/4 cilindri in linea
  • Distribuzione
    2 assi a camme in testa, 4 v. per cilindro
  • Potenza max/giri
    150 kW (204 CV) a 4.200 giri
  • Coppia max/giri
    500 Nm a 1.600 giri
  • Alimentazione
    iniezione diretta con doppio turbo
  • Omologazione
    Euro 5 con filtro DPF
  • Trasmissione/Trazione
    automatico a 7 marce/posteriore
  • Sospensioni anteriori
    McPherson
  • Sospensioni posteriori
    Multilink
  • Freni
    dischi, ant. ventilati/ ABS
  • Sterzo
    assistenza elettrica
  • Pneumatici ant.
    235/40 R18 post. 255/35 R18
  • Peso a vuoto
    1.625 kg
  • Capacità bagagliaio
    450/n.d. litri
  • Capacità serbatoio
    66 l
  • Velocità max
    250 km/h
  • Acc 0-100 km/h
    7,4 sec
  • Cons urb/extra/mix
    15,9/25/20,4 km/l
  • Autonomia
    1.347 km
  • Emissione CO2
    128 g/km
  • Bollo
    451,5 euro
  • Costi chilometrici ACI
    0,929 euro/km (10.000 km/anno)
  • 0,639 euro/km (20.000 km/anno)
  • 0,543 euro/km (30.000 km/anno)
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