Prova su Strada

In pista con la nuova Mercedes SL 63 AMG

Sul tracciato di Adria, il nostro pilota Fabio Babini ha strapazzato la SL63 AMG: una vera belva

di Fabio Babini -

“La SL63 mi è piaciuta.

Per essere una vera belva da pista dovrebbe dimagrire 200 kg, ma con tutta la coppia del motore alla fine ci si diverte.

Forse gli unici che non apprezzano la goduria di mettere di traverso questo ferro sono i pneumatici posteriori…”

Fabio

SL AMG: ha fascino, niente altro da aggiungere.

Beh, a parole non so come spiegarlo, ma cercherò di farvelo capire: si tratta del motore V8.

Già all’accensione trasmette una goduriosissima voglia di infilare al più presto il muso verso la pista.

Si parte

ESP spento, cambio in manuale e via, si comincia.

Il motore è l’elemento più fragoroso della Mercedes SL 63 AMG. Per quanto sia perfettamente celato sotto il cofano, la sua presenza è sempre percepibile grazie al sound da racer americana a cui corrisponde una spinta che schianta il corpo nel sedile.

Questo motore V8 sovralimentato spinge così tanto che, prima di tentare il tempo, occorre qualche giro per prendere velocità.

Oltre alla spinta, in pista, però, entrano in gioco freni, assetto e comando dello sterzo.

Attenzione ai freni

Partiamo dall’impianto frenante: di serie sulla Mercedes SL 63 AMG vengono montati dischi in acciaio, dalle dimensioni ciclopiche, perfetti per la strada, un po’ meno per i ritmi esasperati della pista.

L’impianto non ha mai ceduto, ma l’abbiamo scaldato così tanto che le pinze, alla fine, hanno cambiato colore: erano rosse e sono diventate…marroni.

Per divertirsi nei track days vi suggerisco i dischi ceramici (prezzo: 11.686 euro).

Sovrasterza a piacere

Il telaio della SL AMG è attivo: l’elettronica di bordo adegua gli ammortizzatori al ritmo di guida oppure su due step predefiniti.

L’effetto è notevole perché, se a bassa velocità un po’ di rollio si sente, quando si tira, invece, la SL tende ad appiattirsi con una risposta più pronta ai comandi.

Nella fase iniziale di inserimento un po’ di sottosterzo c’è, nonostante lo sterzo preciso e diretto aiuti a controllare la traiettoria: colpa del peso e dell’inerzia ma, non appena si indirizza il muso verso il punto di corda, l’auto chiude e mette la coda nella posizione ideale per scaricare tutti i cavalli.

Attenzione a non esagerare

Con l’ESP spento affrontate le per gradi le curve e con prudenza.

Perché la coppia erogata dal motore è veramente tanta: se si esagera, l’auto è “mattacchiona” e partono dei sovrasterzi di potenza che possono essere molto impegnativi da recuperare se non si gioca d’anticipo con la rotazione del volante.

La corona deve girare rapida, tra controsterzo e rotazione in fase, per tenere l’auto sulla traiettoria desiderata.

A volte serve coraggio

In questi frangenti la Mercedes SL richiede mani molto esperte.

Per fortuna, il comando dello sterzo è preciso. Ma per raddrizzare il muso, a volte, serve un piede destro che non abbia paura a tenere giù.

Un comportamento così maschio e brutale che invoglia a giocare a scapito del tempo sul giro.

Tuttavia, se si riesce a domare l’effetto Peter Pan e a guidare puliti, arriva un bel crono, perché il motore non manca e il telaio regge il colpo.

Il resto ve lo racconto sul giornale in edicola e alla prossima prova

Scheda Tecnica
n. Cilindri e cubaturaV8/5.461
Potenza564 CV a 5.500 giri
Coppia max900 Nm a 2.250 giri
Cambioaut. a 7 rapporti
Trazioneposteriore
Velocità max dichiarata300 km/h
Accelerazione 0-100 km/h dic.4,2 sec
Consumo misto dic.10,1 km/l
Spinta massima laterale rilevata0,99G
Tempo sul giri rilevato1:28:030