Prova su Strada

Nissan Leaf, la prova della compatta elettrica giapponese

Più autonomia grazie alla nuova batteria da 30 kWh

pagella

Città
7
/10
Fuori città
6
/10
Autostrada
7
/10
Vita a bordo
7
/10
Prezzo e costi
7
/10
Sicurezza
6
/10
verdetto
6.6
/10

Gli stessi pregi (praticità, prezzo relativamente contenuto e comfort) e difetti (dimensioni ingombranti, poco divertimento e finiture non molto curate) di sempre ma con un’autonomia maggiorata. Merito della nuova batteria da 30 kWh.

Quando nei prossimi decenni ci ritroveremo senza benzina e guideremo tutti un’auto elettrica ricorderemo con piacere gli anni in cui la Nissan Leaf cambiò la nostra percezione nei confronti dei veicoli a batterie.

Prima dell’arrivo della compatta ad emissioni zero nipponica – nata nel 2010 e nominata Auto dell’Anno nel 2011 – consideravamo questo genere di vetture come mezzi futuristici in grado di conquistare esclusivamente automobilisti facoltosi e/o eccentrici, dopo abbiamo cominciato a capire che anche un mezzo estremamente ecologico poteva essere utilizzato senza troppi problemi tutti i giorni.

Nella nostra prova su strada abbiamo testato l’ultima evoluzione della Nissan Leaf, quella dotata di una nuova batteria agli ioni di litio da 30 kWh, nell’allestimento Acenta. Scopriamo insieme i pregi e i difetti della “segmento C” elettrica nipponica.

Città

7
/10

La Nissan Leaf si trova a proprio agio in città (anche perché l’autonomia dichiarata di soli 250 km la rende poco adatta a gite extraurbane): il motore garantisce (come tutte le auto elettriche) una spinta immediata ai bassi regimi grazie alla coppia a zero giri ma non è il massimo del brio (“0-100” in 11,5 secondi) visto che la potenza non è esagerata (109 CV).

Molto confortevole sulle buche grazie alla taratura piuttosto morbida delle sospensioni, non è molto facile da parcheggiare per via delle dimensioni esterne ingombranti (4,45 metri di lunghezza), della forma particolare della coda e dell’assenza di protezioni per la carrozzeria. Per fortuna la telecamera posteriore è di serie. Scomodo il freno di stazionamento a pedale.

6
/10

Fuori città

La Nissan Leaf, come abbiamo già visto in città in occasione della nostra prova su strada, non nasce per fare le corse e il peso elevato (unito agli ammortizzatori soffici e ad uno sterzo poco sensibile) non la rende certo il mezzo ideale per chi vuole divertirsi nelle curve.

Meglio godersi il comfort offerto dall’assenza del cambio (marcia avanti o marcia indietro, nient’altro) e da una silenziosità tipica dei veicoli a batterie.

Autostrada

7
/10

Se non fosse per l’autonomia limitata (250 km dichiarati, da 125 a 200 effettivi a seconda dello stile di guida) la Nissan Leaf sarebbe una perfetta compagna di viaggio in autostrada: silenziosissima anche alle alte velocità (grazie anche ad un’aerodinamica curatissima), risponde in maniera eccezionale sugli avvallamenti.

Le note negative arrivano dalla sicurezza percepita: nei cambi di direzione si avverte un certo rollio e quando si schiaccia sul pedale del freno si desidererebbe un pizzico di incisività in più. Ottimo, in compenso, l’apporto del freno motore. La modalità ECO Mode limita la potenza del propulsore e dell’aria condizionata e aumenta la frenata rigenerativa garantendo un incremento del 10% nelle percorrenze mentre in configurazione B Mode l’impianto frenante genera ancora più energia a tutto vantaggio della durata della batteria.

Vita a bordo

7
/10

Il fatto di essere una compatta “extralarge” ha permesso ai tecnici Nissan di ricavare a bordo della Leaf protagonista della nostra prova su strada un abitacolo spazioso anche per la testa e le gambe dei passeggeri posteriori più alti. Va detto, però, che sul divano in tre si sta stretti. Il bagagliaio ha una buona capienza (370 litri) ma anche una soglia di carico alta e una forma poco regolare. In configurazione a due posti bisogna inoltre fare i conti con un fastidioso scalino generato dal divano abbattuto.

Le finiture non sono molto curate (la plancia è realizzata con plastiche rigide e presenta alcune imprecisioni negli assemblaggi) mentre i comandi sulla plancia sono ergonomici e facili da gestire. Senza dimenticare il cruscotto ricchissimo di informazioni.

7
/10

Prezzo e costi

La Nissan Leaf Acenta 30kWh della nostra prova su strada è la versione meno cara tra quelle dotate della nuova batteria agli ioni di litio. Il prezzo di 36.065 euro non è alla portata di tutte le tasche ma ci sembra adeguato se si considerano i contenuti offerti dalla compatta elettrica giapponese. La tenuta del valore sul mercato dell’usato non è delle migliori: le auto a batterie sono ancora poco richieste.

La dotazione di serie, piuttosto ricca, comprende il carica batteria da 6 kW, il sistema di ricarica rapida, l’attivazione timer ricarica remoto, i retrovisori in tinta ripiegabili elettricamente, le maniglie portiere cromate, i cerchi in lega da 16”, il sensore luci/pioggia, il climatizzatore automatico con attivazione da remoto, i vetri privacy, l’autoradio CD MP3 USB iPod Aux In con 6 altoparlanti e comandi al volante, il navigatore, la telecamera posteriore, la frenata rigenerativa e il freno motore maggiorato.

La Nissan Leaf è offerta con una garanzia standard di tre anni o 100.000 km ma è prevista anche una copertura di cinque anni o 100.000 km che riguarda il motore elettrico, l’inverter, il modulo di controllo del veicolo, il riduttore, il convertitore DC/DC, il connettore e caricabatteria di bordo e il cavo della carica di compensazione. Senza dimenticare la protezione di otto anni o 160.000 km sulla batteria agli ioni di litio in caso di perdite di capacità superiori al 25% (9 barre su 12 del relativo indicatore).

Guidare una Leaf costa indicativamente 3-4 euro ogni 100 km e significa anche essere esenti dal bollo auto e – in alcune città – accedere gratuitamente al centro e beneficiare di parcheggi scontati o completamente liberi. Tre le modalità di ricarica: con la ricarica rapida in corrente continua si arriva fino all’80% dell’energia in circa 30 minuti, la ricarica domestica in corrente alternata impiega cinque ore e mezza mentre per quella con il cavo di serie e la spina da 10A ci vogliono circa 12 ore.

Sicurezza

6
/10

La Nissan ci ha abituato negli ultimi anni a modelli caratterizzati da una dotazione di sicurezza moderna. Non è il caso della Leaf della nostra prova su strada, priva di tutti gli ultimi ritrovati tecnologici: di serie troviamo infatti soltanto gli airbag frontali, laterali e a tendina, i controlli di stabilità e trazione, il cruise control con limitatore di velocità, il sistema acustico per sicurezza pedoni, il blocco del cavo di ricarica da remoto, il kit di riparazione rapida IMS e gli attacchi Isofix.

La visibilità anteriore è buona ma bisogna fare i conti con un pedale del freno un po’ spugnoso e con un comportamento stradale poco agile nelle curve e penalizzato da un leggero rollio.

Scheda tecnica

Tecnica

Motoreelettrico AC sincrono
Tipo batteriaioni di litio a struttura laminare
Capacità batteria30 kWh
Potenza max/giri80 kW (109 CV) a 3.008 giri
Coppia max/giri255 Nm a 0 giri
Cambio/trazioneautomatico/anteriore

Capacità

Dimensioni4,45/1,77/1,55 metri
Bagagliaio370 litri

Prestazioni e consumi

Velocità max144 km/h
Acc. 0-100 km/h11,5 secondi
Consumo150 Wh/km
Autonomia250 km
Emissioni CO20 g/km
Prezzo 36.065 euro
Accessori
Avviso cambio corsianon disp.
Cerchi in lega da 16"di serie
Climatizzatore automaticodi serie
Cruise controldi serie
Navigatore satellitaredi serie
Riconoscimento segnali stradalinon disp.
Sensore lucidi serie
Sensore pioggiadi serie
Telecamera posterioredi serie
Vernice metallizzata670 euro
Auto Story

La storia delle compatte Nissan per gli USA

Ricche di sostanza, povere di originalità