Fuori città

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Non c’è da sorprendersi se la 208 GTi dà il meglio si sé fuori città. A briglie sciolte si dimostra un’auto molto divertente: il telaio è sincero e il volante dal diametro ridotto (sembra quello di un videogioco) permette di impostare le traiettorie con pochi gradi di sterzo. Il motore non è aggressivo, ma fluido e regolare; mentre il sound sembra aver guadagnato qualche decibel in più, con tanto di soffi e sbuffi da parte del turbo.

Anche il cambio lavora bene, la corsa è un tantino lunga, ma gli innesti sono abbastanza secchi; peccato per qualche impuntamento tra la seconda e la terza, un problema già riscontrato su altre sportive del marchio.

I rapporti sono abbastanza lunghi, il che pone la GTi nella fascia “gran turismo compatte”, se volete qualcosa di più estremo allora la scelta cade sulla 208 By Peugeot Sport, dotata di differenziale autobloccante, rapporti più corti e un telaio più incisivo.

Questo non significa che la 208 GTi non sia un’auto divertente, anzi. Sul misto la piccola Peugeot regala molte soddisfazioni: la si può lanciare in curva con decisione e lei reagisce con entusiasmo. L’anteriore ha grip a sufficienza, mentre telaio e sterzo infondono abbastanza fiducia da spingere la vettura al limite senza aver paura di essere traditi, merito anche di un assetto non troppo rigido.

Il posteriore, invece, è mobile quanto basta per poter chiudere la traiettoria alzando il piede dal gas, ma non scarta mai così tanto da mettervi nei guai. Tuttavia, forzando il ritmo, iniziano ad emergere alcuni limiti del telaio. Quando le gomme raggiungo il limite la GTi presenta un po’ di sottosterzo e si sente la necessità di avere un telaio più fermo e una frenata più consistente; ma questo vale più che altro per i fanatici dei trackday e per i rallysti sfegatati.

La si può lanciare in curva con decisione e lei reagisce con entusiasmo
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04/09/2015 17:04
04/09/2015 17:04
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