1.4 tranquillo. Ma l’assetto è ottimo

Fuori città

Il lato vivace dell’Opel Adam esce fuori quando tombini e rotaie del tram lasciano spazio a curve aperte, verde e un nastro d’asfalto che si srotola dolcemente sulle montagne.

Qui, a dispetto delle dimensioni prettamente cittadine, la mini Opel tira fuori gli artigli.

Anzi, le unghie perché, complici i generosi cerchi da 17 pollici (dal democratico prezzo di 300 euro), si riesce a sentire ogni singolo tassello di gomma aggrapparsi all’asfalto.

Il gioco è molto divertente e s’impara in fretta.

La prima cosa di cui non dovete dimenticarvi è una certa pigrizia del motore, perché i 101 CV non scalpitano mai davvero.

Quello che si perde in accelerazione, tuttavia, lo si guadagna (con gli interessi) in entrata di curva: lo sterzo è davvero molto rapido - anche se un po’ insensibile ai piccoli angoli di rotazione - e, dopo una leggera incertezza iniziale, anche il retrotreno trova l’appoggio giusto.

Così si percorrono tutti i tipi di curve con gran gusto e una buona riserva di tenuta nel taschino, da tirar fuori nel caso si commetta qualche grossolano errore di valutazione.

Oltre al motore, un po’ fiacco quando si decide di spingere, anche il cambio non è esattamente all’altezza di cotanto assetto: gli innesti sono contrastati e l’escursione della leva appare fin troppo lunga.

Piccolezze in confronto al caratterino che può vantare questa Adam.

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10/06/2013 14:07
11/06/2013 13:00
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