Meglio in due e con pochi bagagli

Vita a bordo

I 3,70 metri di lunghezza, pur ben confezionati, non mentono.

L’abitacolo della Opel Adam, se ancora avete qualche dubbio, è tarato su esigenze prettamente cittadine.

Finché ci si siede davanti, tutto ok.

Tanto che si finisce per soffermarsi sugli interni ottimamente realizzati (la finitura “piastrellata” verde, tuttavia, ha un gusto fin troppo nordico per le nostre latitudini) o sui comandi, a portata di mano.

Senza dimenticare la posizione di guida perfettamente regolabile e il magico IntelliLink (300 euro): tramite il proprio smartphone si può navigare, ascoltare file musicali, vedere foto sullo schermo...

Le difficoltà, per i passeggeri posteriori, cominciano già dall’ingresso: il meccanismo di ribaltamento del sedile è laborioso e, una volta raggiunto il proprio posto, si fatica a trovare una sistemazione comoda.

Perché i centimetri latitano sia in altezza sia in profondità: solo in larghezza si sta quasi comodi e, per fortuna, in non più di due.

Le cose prendono una brutta piega anche nel capitolo bagagliaio: al di là della capacità, risicata, il vano è profondo ma non è stato previsto un apposito alloggiamento per il ruotino di scorta.

Se lo ordinate, quindi, lo spazio utile si ridurrà notevolmente.

Fortunatamente, per 700 euro potrete contare sul FlexFix, intelligente portabici a scomparsa che fuoriesce alla bisogna dal paraurti posteriore.

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10/06/2013 14:13
11/06/2013 13:00
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Tags: adam adam , city car city car , Opel Opel