Morbidezza per tutti

Città

Sulle prime, la vista del ponte di comando spiazza.

Perché l’abitudine vorrebbe il volante ad altezza strumentazione, invece qui il quadro è a un piano superiore, il volantino sta sotto, con il sedile più alto rispetto al solito.

Risultato: gli strumenti non si leggono attraverso la corona.

Basta prenderci la mano. Una posizione di guida che si apprezza nelle strade strette e che migliora - grazie anche al diametro ridotto della corona - la manovrabilità.

In città degna di nota è pure la velocità di innesco e disinnesco del sistema stop&start (400 millisecondi) che fa ammutolire l’1.6 e-HDi appena sotto i 20 km/h.

Quasi ottimo l’assorbimento sospensivo, che va in crisi solo sulle asperità più difficili, rimbalzando un po’.

Per il resto, anche dal punto di vista sonoro non ci sono problemi, con impatti generalmente cupi.

Un po’ come l’umore quando si mette mano al cambio - ne parleremo - mentre dal punto di vista della prontezza l’1.6 turbodiesel fa proprio quello che ci si aspetterebbe e, cioè, accompagna con una spinta vellutata fin dai 1.600 giri, senza diventare molesto nella voce.

Che altro? I paraurti in tinta si graffiano con facilità e il retronebbia, al centro del fascione, è esposto a facili rotture in parcheggio: meglio richiedere i sensori posteriori a pagamento.

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07/06/2012 21:49
08/06/2012 11:00
peugeot, 208, compatte
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