Soprattutto facile

Fuori città

Uno dei classici punti fermi del Leone, l’agilità. In passato perfino esagerata: probabilmente qualche lettore appassionato di guida con la G maiuscola si ricorderà delle code... “vivaci” di 205 e 206, soprattutto nelle versioni GTI, sempre pronte a chiudere al rilascio del gas. Ebbene, l’impressione è che la 208 abbia inaugurato un nuovo corso. Fatto di reazioni più misurate e comportamento più equilibrato.

Il tutto, sia chiaro, senza perdere per strada una certa dose di agilità e compattezza tra le curve.

Perché le buone qualità dello sterzo, che perde un po’ di comunicatività e precisione quando la velocità aumenta, permettono di gestire piuttosto bene gli inserimenti in curva anche se - con la gommatura turistica da 16” del nostro esemplare - questi ultimi sono votati alla facilità di controllo più che alla capacità di mantenere grip.

Il sottosterzo, in effetti, fa capolino in fretta, tuttavia il retrotreno dimostra sempre un certo grado di coinvolgimento.

Peccato che, quando si mette mano al cambio, il sorriso si rabbui in un attimo: la manovrabilità della leva è lunga e gli innesti contrastati.

I rapporti tutt’altro che corti, poi, non favoriscono lo spunto, sebbene, come testimoniano le prestazioni rilevate, non si abbia a che fare con un’auto lenta.

Semmai, guidando in maniera sportiveggiante sarà semplice notare una certa mancanza di brio vicino alla zona rossa del contagiri: in ogni caso, la già citata lunghezza dei rapporti permette di mettere mano al cambio in misura minore, sfruttando così i medi regimi, più corposi.

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07/06/2012 21:53
08/06/2012 11:00
peugeot, 208, compatte
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