Attenti alla testa

Vita a bordo

Pur con un passo invariato rispetto alla 207, l’impressione è che qualche centimetro interno sia andato perduto.

Perché, se davanti tutti trovano posto senza problemi, dietro, invece, bisogna fare i conti con il padiglione spiovente, che limita un filo lo spazio per la testa.

Così gli spilungoni potrebbero lamentarsi, pur potendo contare su una larghezza nella media del segmento, così come l’agio riservato alle ginocchia e ai piedi.

Capitolo bagagliaio: alcune concorrenti sono leggermente più capienti, tuttavia all’atto pratico difficilmente si sente il bisogno di maggiore spazio.

Volendo, di serie, si possono abbattere separatamente gli schienali posteriori, liberando così un piano di carico generoso ma non perfettamente livellato.

Lo spazio aumenta, va detto, nel caso vi accontentiate del kit di gonfiaggio pneumatici, al posto dell’ingombrante (ma utile) ruota di scorta di dimensioni normali in lamiera, proposta a 105 euro.

Della particolare disposizione del posto guida abbiamo già parlato: abituarsi al sedile alto e al volante basso è piuttosto semplice, adattarsi alla regolazione a scatti dello schienale meno.

Per fortuna i comandi sono generalmente ben disposti e raggiungibili e le finiture non prestano il fianco a critiche.

Così come la qualità generale di plastiche e rivestimenti, morbidi e gradevoli al tatto. Solo la parte superiore della plancia è realizzata con un materiale un po’ più economico.

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07/06/2012 21:57
08/06/2012 11:00
peugeot, 208, compatte
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