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Fuori città

Anche a occhi chiusi ci si accorgerebbe di essere al volante di una Porsche. Basta poco per rendersi conto di quanto ogni dettaglio abbia come fine il piacere di guida, e il risultato che hanno raggiunto gli ingegneri di Stoccarda con questo SUV da 2.185 kg è davvero impressionante. Basta osservare l’abitacolo dalla posizione automobilistica - con volante verticale dal diametro piccolo e paddles in alluminio - per capire che con lei ci si può divertire. Lo sterzo è delizioso: progressivo, dal giusto peso e diretto quanto basta. È incredibile la precisione che ha anche agli angoli più piccoli, e permette di capire esattamente  cosa stia succedendo sotto le ruote. Uno sterzo così accurato sarebbe sprecato con un telaio goffo e impacciato, ma fortunatamente non è questo il caso.

La nostra vettura è equipaggiata con le sospensioni attive pneumatiche PASM - un optional da 1.586,00 € - che consentono di variare l’assetto migliorando il comfort e la reattività a piacimento. Le modalità disponibili sono tre: Comfort, Sport e Sport +. In modalità comfort la vettura fluttua sulle sconnessioni, senza però sprofondare in un fastidioso rollio in curva. Passando in modalità sport le buche comicinao a sentirsi e l’anteriore risulta più reattivo: su strada risulta l’opzione migliore se ci si vuole divertire un po’, dato che in modalità Sport + l’auto diventa così rigida da risultare quasi fastidiosa.
Con la modalità sport inserita e il cambio in manuale, la Cayenne non può che strapparvi un sorriso. La sua capacità di nascondere la massa è esemplare, e l’unico momento in cui ci si ricorda di essere alla guida di un SUV di quasi 5 metri è durante le frenate decise.

L’anteriore è piuttosto rapido nell’inserimento, mentre il posteriore segue obbediente. Se siete abbastanza smaliziati, potete tranquillamente giocare con il Cayenne come se fosse una grossa compatta sportiva, facendo alleggerire il posteriore in rilascio e disegnando strisce nere con le ruote posteriori che cercano grip. Il sei cilindri Audi ha una bella progressione e un sound piacevolmente ovattato, ma quando si comincia a fare sul serio si sente la mancanza di allungo (a 3.500 giri finisce il gioco) e cavalli extra, e si capisce che il telaio della Cayenne è fatto per sopportare cavallerie ben più generose.

Anche il cambio, che risulta ottimo ad andature medie, viene messo in difficoltà nella guida sportiva, soprattutto in scalata.
Per apprezzare le sue dote dinamiche, però, non bisogna necessariamente guidare con il coltello tra i denti, la Cayenne Diesel è piacevole da guidare anche nella guida rilassata. Nel ciclo extraurbano, inoltre, siamo riusciti a percorrere tranquillamente i 14 km con un litro.

"La sua capacità di nascondere la massa è esemplare"
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14/12/2015 13:04
14/12/2015 13:04
I nostri rilevamenti
IntestazioneLabelUnità di misura *NON USARE*Descrizione