• pubblicato il 27-11-2013

Range Rover Sport: è sempre lei la prima della classe

di Andrea Rapelli

È sempre lei la prima della classe

PAGELLA
Città
18/25
Fuori città
20/25
Autostrada
22/25
Vita a bordo
21/25
Prezzo e costi
18/25
Sicurezza
20/25
VERDETTO
119/150
Intro

Che senso può avere, oggi, una super SUV lunga 4,85 m (+ 6 cm rispetto alla generazione precedente), pesante oltre due tonnellate e con un listino per pochi eletti?

Per di più si tratta, tra quelle a gasolio, della versione più pepata, infarcita di CV e tanta cattiveria sotto il cofano.

Roba che solo negli Emirati (o sulle indimenticabili autobahn tedesche) si può sfruttare appieno.

E poi, con tutta quella massa da portarsi dietro, sarà perfetta per stringere amicizia con il benzinaio. Per non parlare del cambiogomme, del costo della manutenzione periodica o dei ricambi.

Eppure... C’è qualcosa, nella Range Rover Sport, che fa passare tutto ciò in secondo piano.

Per qualcuno, si tratta sicuramente del portamento regale, affinato in anni di servizio taxi alla famiglia reale inglese.

Per altri, è il design: moderno, affilato, dinamico. E, poi, c’è tutto il resto. Parliamo di prestazioni, comfort, guidabilità e tecnologia. Quell’insieme di caratteristiche, più o meno palpabili, che regalano la sottile ma piacevolissima sensazione di aver speso bene i propri soldi.

E valanghe di gratificazione ogni volta che si sale (mai termine è stato più appropriato) in macchina. Siete pronti per entrare nel suo mondo?

Città

Quasi scontato, in ambito cittadino, che anche i più fervidi estimatori dell’universo Range Rover si facciano improvvisamente più tiepidi. Almeno sulle prime.

È come tentare di portarsi appresso in circonvallazione un attico mansardato con vista: piuttosto facile incastrarsi, viste lunghezza e larghezza.

Per non parlare dei parcheggi, dove serve un certo agio (ci sono, comunque, telecamere, sensori e sistemi che fanno manovra al posto vostro).

Eppure, una volta prese le misure, tra le mura la Range Rover Sport sa stupire.

Potrete dominare il traffico che vi circonda e, incredibile a dirsi, fare inversione quasi in un fazzoletto.

Per non parlare della maneggevolezza: sarà il volante, piuttosto leggero, sarà il fatto che le sospensioni s’irrigidiscono un filo, ma la guida non è poi così difficile come si potrebbe temere.

Soprattutto se rapportate tutto questo con le dimensioni... Lo stop&start è lesto e dolce insieme, così come l’automatico a otto rapporti e i 292 CV dell’SDV6 rispondono al minimo tocco sul gas con un deciso balzo in avanti.

A voler essere pignoli, gli ostacoli secchi - anche a causa dei "barra 45" - si percepiscono un po’ troppo sui lombi. E i consumi patiscono la mole.

Fuori città

All’inizio, lo confessiamo, eravamo un po’ scettici. Ci avevano detto che questa è la Range più dinamica di sempre, grazie all’alluminio nel telaio, più leggero del 39% rispetto al passato. Lo sterzo, servoassistito elettricamente, è stato rivisto, così come le sospensioni pneumatiche e tutta l’elettronica di controllo. Non vi teniamo oltremodo sulle spine: fra le curve e fatte le debite proporzioni, sembra quasi di guidare una  berlina. Se nello stretto il peso – la fisica ha pur sempre le sue ineluttabili leggi – si sente con una certa quantità di sottosterzo, non appena la strada respira un po’ potrete sperimentare uno sterzo preciso e dall’ottimo carico, sospensioni a punto e una dinamica brillantissima per la categoria.

Soprattutto inserendo la modalità Dynamic, che affila ulteriormente l’assetto. Il turbodiesel più prestante, l’SDV6, ha 292 CV: di birra ce n’è sempre in quantità, sia nella parte alta sia in quella bassa del contagiri. Se, poi, vi piace spalettare con i paddles, avrete pane per i vostri denti.

Ma la Sport è pur sempre una Range e, in fuoristrada, ci si possono togliere belle soddisfazioni, con modalità giuste (selezionabili dal tunnel centrale) per ogni tipo di terreno... O fiume: il Wade Sensing (360 euro) misura in tempo reale la profondità del guado che state affrontando. Il limite, per capirci, è dettato solo dalla paura di graffiare la carrozzeria o i cerchi.

Autostrada

Il difficile è superare la prova casello. Perché, dopo aver aperto il finestrino, vi troverete esattamente a metà tra la “cassa” riservata alle auto e quella dei camion. Così, bisogna allungarsi a dismisura per ritirare il biglietto senza problemi. Detto questo, la prima cosa che apprezzerete sarà l’ottima insonorizzazione a velocità costante (a 130 km/h la Sport produce solo 68 dB), seguita poi dal molleggio. Gli avvallamenti lunghi vengono annullati con notevole nonchalance, così come la maggior parte delle traversine.

Purtroppo, però, su quelle più antipatiche il fondoschiena percepisce qualche colpo di troppo, dovuto soprattutto alla spalla bassa dei pneumatici. Anche perché la Range Sport, sui veloci curvoni autostradali, mantiene la traiettoria impostata con una sicurezza esemplare.

Se poi doveste malauguratamente compiere qualche manovra azzardata, ci penseranno gli innumerevoli sistemi di sicurezza a mettere a posto le cose: assistente al sorpasso, Lane Departure Warning, cruise control attivo... Peccato solo che questi ultimi si paghino profumatamente a parte.

Vita a bordo

Qui sì che sembra di essere a casa: appena si sale a bordo, infatti, i sensi vengono inondati da pelle a profusione, design curato e materiali ineccepibili al tatto. L’unico scoglio che dovete superare è l’ingresso. D’accordo, le sospensioni possono abbassarsi per agevolarvi (fino a 5 cm), ma è sempre meglio poter vantare una certa agilità nei movimenti perché il pianale rimane sempre piuttosto alto.

Sistemati su comode poltrone in pelle, potrete gustarvi la temperatura ideale creata dal clima automatico trizona con sensori su ciascuna bocchetta, mentre, sopra la vostra testa, vedrete scorrere il cielo, grazie al tetto in cristallo apribile. Spazio? Ce n’è per tutte le taglie e le esigenze, sia davanti sia dietro, in altezza, in larghezza e in senso longitudinale.

E perfino per gli oggetti, vista la metratura del “locale”: ci sono scomparti nelle portiere, nel tunnel centrale, davanti al passeggero anteriore. Da notare, per chi siede sul divano, l’assenza del fastidioso tunnel centrale. Se la famiglia è particolarmente numerosa, basterà aggiungere al conto altri 1.730 euro, necessari per assicurarsi i due sedili annegati nel bagagliaio.

La cui capienza saprà soddisfarvi: potrete caricare oggetti fino a 1.700 litri, con una finitura ok. Stona decisamente, invece, la presenza fra gli optional dello schienale posteriore abbattibile con botola (120 euro).

Prezzo e costi

Siamo certi che nessuno di voi farà un salto sulla sedia se scriviamo che la Range Sport è cara: la SDV6 HSE costa la bellezza di 80.100 euro, praticamente un monolocalino di periferia. Quello che stupisce, tuttavia,

è che molti accessori siano relegati nel listino optional. Parliamo di allarme antifurto (520 euro), clima tri (660) o quadrizona (1.320), cruise control attivo (2.030), Keyless Entry (1.120), schienale posteriore abbattibile separatamente con botola (120), fari xeno adattivi (460), pacchetto offroad 1 (620) e 2 (4.390), sistema di ritenuta bagagli con slitte e barre bloccabili (340)...

Insomma, raggiungere cifre da capogiro è questione di attimi. Ottimo, invece, il consumo che, nell’uso normale, si attesta intorno ai 12,5 km con un litro di gasolio. Ok la garanzia, di tre anni/100.000 km, e la rivendibilità.  

Sicurezza

La stragrande maggioranza di chi acquista una SUV di tale lignaggio lo fa (anche) perché pensa alla sicurezza: al di là della posizione di guida alta, che permette di dominare il traffico - la visibilità è buona in tutte le direzioni - viene considerata di grande importanza la resistenza agli urti.

Rispetto alla media degli altri utenti della strada ci si sente, insomma, un po’ come in una botte di ferro e la fisica non lo nasconde, considerati gli oltre 2.000 kg sul piatto della bilancia. Oltre ad un crash test da 5 stelle (voto conquistato dalla Range normale, molto simile alla Sport) non manca un comportamento irreprensibile nelle manovre di emergenza, con l’approssimarsi del limite sempre limpido e sistemi elettronici che sorvegliano il tutto senza sbagliare un colpo.

Non solo in marcia: all’uscita dei parcheggi a pettine, ad esempio, le telecamere vi permetteranno di scorgere veicoli che sopraggiungono o, ancora, di evitare ostacoli vicini alle fiancate. Il problema è che buona parte di questi gingilli, discreti ma prontissimi nel funzionamento, sono relegati nella lista degli optional: cruise attivo con funzione stop&go, fari xeno adattivi, Blind Spot Monitor, telecamere perimetrali... E chi più ne ha più ne metta.

Ultima nota dedicata ai freni: nonostante dimensioni e massa, l’impianto riesce a fermare da 100 km/h la Range Sport in soli 41 metri, che diventano 63 da 130 km/h.

I nostri rilevamenti
  • Accelerazione
  • 0-50 km/h
    3,1
  • 0-80 km/h
    5,4
  • 0-90 km/h
    6,8
  • 0-100 km/h
    7,9
  • 0-120 km/h
    10,9
  • 0-130 km/h
    12,7
  • Ripresa
  • 50-90 km/h in DS
    4,1
  • 60-100 km/h in DS
    4,7
  • 80-120 km/h in DS
    5,8
  • 90-130 km/h in DS
    6,4
  • Frenata
  • 50-0 km/h
    9,9
  • 100-0 km/h
    41,1
  • 130-0 km/h
    63,3
  • Rumorosità
  • 50 km/h
    53
  • 90 km/h
    63
  • 130 km/h
    68
  • max clima
    71
  • Carburante
  • consumato
    65,9
  • Distanza
  • percorsa
    712
  • Percorrenza
  • media
    10,8
  • a 50 km/h
    48
  • a 90 km/h
    87
  • a 130 km/h
    128
  • Giri
  • al volante
    2,7
  • Motore
  • a 130 km/h in D
    1.900
Verdetto

La Range Rover Sport ha dato vita a un nuovo modo di guidare una SUV e in questa nuova versione la Casa inglese alza l’asticella. Certo, un’auto da 80.000 euro deve rasentare la perfezione e in Land Rover sanno bene come avvicinare l’obiettivo sia per la guidabilità sia per la fruibilità della vettura: sicura su asfalto, agilissima in offroad e persino capace di non sprecare gasolio

Range Rover Sport: è sempre lei la prima della classe

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