• pubblicato il 10-06-2013

Seat Leon 1.6 TDI Style: forme spagnole, tecnica tedesca, guida italiana

di Simone La Rocca

Forme spagnole, tecnica tedesca, guida italiana: la prova della compatta spagnola, sportività con prezzo accessibile

IN BREVE
L'abito della Leon è migliorato parecchio: la nuova generazione è diventata più elegante senza rinunciare alla grinta.La meccanica resta un riferimento: il motore è parco e fruibile, ma non per questo addormentato. Come le sopensioni, ben tarate. Listino competitivo, dotazione ricca.

Nella grande famiglia Volkswagen non ci sono solo Golf e Audi A3.

Tra i modelli di taglia media c’è anche la Leon che, in quest’ultima versione, si è completamente tolta di dosso la polvere della Seat di un tempo.

Sportività, qualità e... prezzo accessibile

Trainata dal blasone delle cugine tedesche, infatti, la compatta spagnola si è ritagliata una nicchia diaficionados, grazie all’ottimo rapporto costo/qualità e a una certa aggressività della linea.

Oggi alla grinta si sono aggiunti una ulteriore iniezione di tecnologia e di qualità e uno stile più personale e moderno.

La linea di questa terza generazione è caratterizzata da sfaccettature molto marcate, mentre il frontale sfoggia nuovi fari con tecnologia full led (un’esclusiva in questa categoria), optional a 1.190 euro.

Dotazioni ricche, motori ok

La dotazione dell’allestimento Style è davvero completa; inoltre, il modello della nostra prova è arricchito con cerchi in lega da 17 pollici, navigatore e sensori di parcheggio, sia davanti sia dietro, per un prezzo finale molto competitivo (circa 26.000 euro).

Vantaggiosa anche la scelta del motore: un 1.6 TDI da 105 CV parco nei consumi e divertente da guidare, mentre il telaio - leggero e ben bilanciato (la piattaforma MQB è condivisa con Golf e A3) - dona alla berlina spagnola agilità e sicurezza in tutte le situazioni.

Comfort e piacere di guida

L’abitacolo ha un’impostazione sportiva, con sedili bassi e profilati.

Lo spazio, tuttavia, non manca e il comfort (per quattro adulti) è elevato.

Non resta, quindi, che scoprire come si comporta su strada la nuova serie.

Città: in partenza spinge subito

Muoviamo i primi passi nel traffico e subito ci accorgiamo che la visibilità dellaSeat Leon, specialmente quella posteriore, è penalizzata dalle superfici vetrate “sottili” e dalla linea di cintura molto alta: un impaccio nelle manovre strette o quando si cerca parcheggio.

Utili in questo senso sono i sensori di parcheggio (460 euro), abbinati a un display che visualizza quale punto dell’auto rischia il contatto.

L’agilità in marcia, comunque, è ottima e, grazie alle misure abbastanza compatte (la Seat Leon è lunga 4,26 m e larga 1,82), possiamo sfilare rapidi e disinvolti tra le insidie della città.

L’erogazione del motore è grintosa ma, sfruttando la coppia elevata, si possono usare la terza e la quarta marcia anche a 50 km/h, dimenticando volentieri il pedale della frizione.

I consumi sono bassi (18 km/l) e possono migliorare “investendo” 80 euro sull’acquisto del sistema start&stop, non presente di serie.

Le sospensioni hanno una taratura rigida e i pneumatici da 17 pollici sono a spalla ribassata: sulle strade sconnesse trasmettono un po’ di vibrazioni nell’abitacolo. Niente di eccessivo, ma è il prezzo da pagare in nome della sportività.

Fuori città: l'assetto si esprime al meglio

Lasciata la città, con la Seat Leon viaggiamo su una strada lungo la quale i tornanti si susseguono, uno dopo l’altro. L’inserimento dell’auto in curva è preciso e sicuro, anche forzando l’andatura.

La stabilità in percorrenza non è mai in discussione anche rilasciando il gas con la vettura in evidente appoggio.

Solo lo sterzo, assistito elettricamente, è un po' leggero: così serve un minimo di apprendistato per trovare la giusta confidenza con l’anteriore, poi tutto viene naturale e automatico.

Le sospensioni, invece, svolgono un ottimo lavoro: la taratura sportiva tiene le ruote sempre incollate alla strada, limita il rollio e, soprattutto a velocità elevate, favorisce il controllo dei movimenti del corpo vettura senza limitare eccessivamente l’assorbimento delle asperità.

Il comfort dei passeggeri quindi è garantito, mentre chi guida può godersi il viaggio e divertirsi allo stesso tempo.

L’erogazione del motore è pronta e vigorosa (ma mai brusca); inoltre, il cambio innesta rapido e preciso e permette di trovare sempre il rapporto più adatto, favorendo il consumo medio, che senza troppi sacrifici si assesta a quota 21,5 km/l: un buon risultato.

Autostrada: sicura e poco assetata di gasolio

Il quattro cilindri a gasolio della Seat Leon è sfruttabile e divertente su ogni tipo di percorso.

La potenza massima non è elevata, ma la coppia non manca mai (230 Nm costanti dai 1.400 ai 2.750 giri) e, di conseguenza, dopo i rallentamenti non serve sempre scalare. I consumi rilevati sono eccellenti: con il cruise control inserito si percorrono anche 21 km/l.

Evitate, però, di superare i limiti: l’assenza della sesta marcia costringe il motore a girare “alto”, oltre i 3.000 giri/min, riducendo il vantaggio nei consumo e aumentando la rumorosità nell’abitacolo.

Volendo, si può optare per il cambio DSG, un robotizzato a doppia frizione e sette rapporti (optional a 1.580 euro).

Sempre buona, infine, la stabilità della Leon sugli avvallamenti e sulle giunzioni dell’asfalto.

Vita a bordo: un pò di cm in più sui fianchi

Rispetto alla vecchia generazione, la nuova Seat Leon ha perso alcuni centimetri in lunghezza, mentre ne ha guadagnati in larghezza. Uno stravolgimento di forme e proporzioni che ha donato alla compatta spagnola un aspetto più schiacciato e aggressivo, in sintonia con l’immagine sportiva del marchio.

Questo non significa mancanza di spazio o, peggio ancora, un calo alla voce vivibilità.

L’accesso alla compatta Seat, favorito dalle porte ampie e dalla seduta bassa delle poltrone, trasmette una piacevole sensazione di sportività e garantisce ai passeggeri tanti centimetri in altezza.

Non manca spazio neppure in larghezza, anche se sul divanetto posteriore viaggiano comodi solo due adulti.

La plancia, caratterizzata da un disegno piacevole e moderno, è realizzata con materiali di qualità e ogni comando sembra essere al posto giusto, così è più facile ambientarsi.

Perfino la tecnologia è molto intuitiva: merito del Seat Media System, un display touchscreen da 5 pollici che gestisce le funzioni della radio, dei lettori multimediali (cd, scheda SD, presa usb e Aux-in) e del navigatore, oltre a indicare la presenza di ostacoli intorno all’auto.

Tutto a un prezzo concorrenziale: 650 euro.

Prezzi e costi: ricca al giusto prezzo di listino

Il nuovo corso stilistico l’ha resa più simile alle cugine Audi e Volkswagen, modelli con i quali condivide la meccanica. La spagnola Seat Leon, però, vanta una dotazione di serie completa abbinata a un prezzo da entry-level.

Con 23.320 euro, infatti, l’allestimento Style offre clima automatico, display touch screen con radio integrata, bluetooth, presa usb, comandi al volante, fendinebbia e cruise control. E la lista degli accessori permette di personalizzare l’auto a prezzi interessanti. 

Ottimi anche i costi di gestione del motore TDI, nato per viaggiare. Se invece fate poca strada, ripiegate sul 1.2 TSI a benzina.

Sicurezza: c'è tutto. E poco è a richiesta.

Nel panorama delle berline compatte, Seat si è distinta per le caratteristiche di guida dei suoi modelli: tenuta di strada e agilità.

Fanno parte del DNA della Casa spagnola e l’ultima nata non delude le aspettative.

Sotto l’abito da “brava ragazza” nasconde un carattere vivace, particolarmente esaltato in questa versione con il motore TDI (divertente, nonostante sia anche ecologico).

A garantire sicurezza e facilità di controllo sulla Seat Leon ci pensa il telaio, perfettamente bilanciato e abbinato a sospensioni con taratura sportiva.

Certo, in città il comfort ne risente, ma in velocità il comportamento è impeccabile, anche osando di più. L’ESP (di serie) interviene solo in situazioni veramente critiche, come gli improvvisi cambi di direzione in velocità per evitare un ostacolo improvviso.

Assenti sul modello in prova, ma disponibili come optional (300 euro), sono le nuove tecnologie di assistenza alla guida, tra cui gli abbaglianti automatici, il sistema che rileva la stanchezza del guidatore e quello che impedisce il salto accidentale di corsia.

Rientrano nella dotazione di serie, invece, 7 airbag, tra cui quello, utilissimo, per le ginocchia del guidatore. Infine, i “palloni laterali” per i sedili posteriori costano 270 euro.

SCHEDA TECNICA
  • Motore
    anteriore trasversale
  • Cilindrata
    1,598cc
  • Disposizione
    4 cilindri in linea
  • Distribuzione
    2 alberi, 4 valvole per cilindro
  • Potenta max / giri
    77kW (105CV) a 3.500 giri
  • Coppia max / giri
    230Nm a 1.400-2.750 giri
  • Alimentazione
    iniezione diretta common rail, turbo
  • Omologazione
    Euro 5 con filtro
  • Trasmissione
    manuale a 5 rapporti
  • Sospensioni anteriori
    tipo McPherson
  • Sospensioni posteriori
    a ruote interconnesse
  • Freni
    dischi ventilati / dischi ABS
  • Sterzo
    assistenza elettrica
  • Pneumatici
    195/65-15
  • Capacità bagagliaio
    380/nd litri
  • Velocità max
    192 km/h
  • Acc 0-100 km/h
    10,7 sec
  • Cons urb/extra/mix
    21,7/30,3/26,3 km/l
  • Autonomia
    1.315 km
  • Emissione CO2
    99 g/km
  • Bollo
    198,66 euro
IDENTIKIT
Seat Leon 1.6 TDI Style: forme spagnole, tecnica tedesca, guida italiana

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