• pubblicato il 29-05-2014

Subaru Outback 2.0D CVT, la prova su strada

Tanta sostanza (motore boxer diesel, trazione integrale e cambio automatico) e pochi fronzoli

IN BREVE
     
Comfort
Silenziosa e morbida di sospensioni. Poco lo spazio per la testa dei passeggeri posteriori
     
Costi
Prezzo basso (in rapporto ai contenuti) e ridotti costi di assicurazione (per via della cilindrata non elevata)
     
Piacere di guida
Nasce per i lunghi viaggi ma nelle curve riesce ad essere sbarazzina
     
Ambiente
Consumi ed emissioni (166 g/km) nella norma

La Subaru Outback è un’auto difficile da classificare: ufficialmente non è altro che la variante "off-road" della Legacy SW caratterizzata da un assetto rialzato di 5 centimetri e da numerosi protezioni in plastica per preservare la carrozzeria.

Ma noi preferiamo considerarla una SUV un po' più bassa delle altre. Anche perché sugli sterrati se la cava molto meglio di altre Sport Utility.

La 4x4 giapponese - nella versione 2.0D CVT oggetto della nostra prova su strada - è un mezzo ricco di sostanza e povero di fronzoli: non ha il blasone delle concorrenti tedesche ma offre tutto quello che un'automobilista concreto può desiderare (cambio automatico, motore diesel e trazione integrale) in un modo diverso dalle altre proposte presenti in listino.

Funzionalità

La Subaru Outback è perfetta per gli amanti dell'understatement e sconsigliata a chi si lascia ingannare dalle apparenze: la plancia è realizzata con plastiche rigide ma ottimamente assemblate (una scelta molto apprezzata dalla clientela nordamericana).

Certo: chi è abituato alle SUV tradizionali, dalla carrozzeria maggiormente sviluppata in altezza, potrebbe lamentarsi del ridotto spazio a disposizione della testa dei passeggeri posteriori.

In compenso però il bagagliaio di 470 litri soddisfa le esigenze di una coppia con due figli. Quando si abbattono i sedili posteriori, poi, il vano - 1.700 litri - diventa immenso (soprattutto in lunghezza).

Ottima pure la dotazione di serie dell'allestimento più lussuoso Exclusive da noi testato: fari allo xeno, interni in pelle, navigatore satellitare con display da 7”, sedile del guidatore regolabile elettricamente e tetto apribile.

Comfort

Chi percorre spesso molti chilometri per lavoro o per piacere non può non apprezzare la Subaru Outback, un mezzo contraddistinto da sospensioni soffici, da sedili comodi e da un climatizzatore automatico bizona potente come pochi altri.

L’abitacolo è insonorizzato in modo eccellente (soprattutto alle alte velocità) mentre l’unica nota stonata arriva dal sistema di infotainment poco intuitivo nella gestione.

Piacere di guida

Il motore 2.0 turbodiesel da 150 CV e 350 Nm di coppia della Subaru Outback è un piccolo gioiello: l’architettura boxer (a cilindri contrapposti anziché in linea) consente di abbassare il baricentro e la spinta inizia ad essere interessante già verso i 1.500 giri.

Senza dimenticare la cilindrata contenuta (rispetto alle rivali, spesso dotate di unità da 2,2 litri) che consente di risparmiare sull’assicurazione.

Le prestazioni dichiarate sulla scheda tecnica - 195 km/h di velocità massima e 9,7 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h - anche stavolta ingannano i meno attenti.

Sembrano infatti meno convincenti di quanto si percepisce nella guida reale: il propulsore della Sport Utility delle Pleiadi sembra avere molti puledri in più di quelli ufficiali e si avverte una costante sensazione di non essere mai a corto di potenza.

Un'altra nota positiva della Subaru Outback 2.0D CVT arriva dal cambio automatico a variazione continua, talmente efficace da poter convertire anche i più irriducibili difensori delle trasmissioni manuali.

Dimenticavi gli "scossoni" dei robotizzati che vanno tanto di moda di questi tempi: qui l'erogazione è sempre costante e i sette rapporti comandabili attraverso le palette al volante sono prememorizzati e servono solo a regalare un pizzico di sportività in più a chi non riesce proprio a rilassarsi al volante.

Lo sterzo, invece, potrebbe essere più reattivo.

Sicurezza

Nonostante l'assetto rialzato (che porta un evidente rollio) e gli pneumatici 225/60 R17 a spalla alta (che "fischiano" facilmente nelle curve anche a velocità non troppo elevate) la 4x4 nipponica riesce a offrire un discreto divertimento.

La sensazione di agilità dovuta al peso relativamente contenuto (poco più di 1.600 kg) è incrementata da un ESP (di serie insieme agli airbag frontali, laterali e a tendina, agli attacchi Isofix e al controllo di trazione) che interviene forse un po' in ritardo.

I freni della Subaru Outback sono eccezionali mentre non è così la visibilità: trovare un parcheggio a una vettura lunga quasi 4,80 metri (4,79 per la precisione) non è mai semplice.

Tranquilli, però: i sensori non ci sono ma non si avverte la loro mancanza, visto che al loro posto c'è una pratica telecamera posteriore.

Economia

Il prezzo di 43.350 euro della Subaru Outback 2.0D CVT Exclusive non è alto in rapporto ai contenuti offerti: oltretutto va detto che gli sconti su quest'auto sono particolarmente sostanziosi. Chi vuole risparmiare ulteriormente può puntare sulla versione Trend (39.315 euro) che non prevede gli interni in pelle e il navigatore.

I consumi sono nella media del segmento - 15,6 km/l dichiarati, abbondantemente sopra quota 10 guidando in modo allegro - così come la garanzia di tre anni o 100.000 km (una prassi per le vetture giapponesi).

SCHEDA TECNICA
  • N. cilindri/cilindrata
    4/1.998 cc
  • Potenza
    150 CV a 3.600 giri
  • Coppia
    350 Nm a 1.600 giri
  • Cambio
    automatico a variazione continua
  • Trazione
    integrale
  • Velocità max
    195 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    9,7 secondi
  • Consumo
    15,6 km/l
  • Emissioni CO2
    166 g/km
  • Dimensioni
    4,79/1,82/1,61 metri
  • Bagagliaio
    470/1.700 litri
  • Bollo
    296,70 euro
IDENTIKIT
Subaru Outback 2.0D CVT, la prova su strada

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