I chilometri non pesano sulla schiena

Autostrada

L’Auris è maturata.

Più solida, assorbe ogni tipo di sconnessione come “da manuale”: le traversine dei viadotti vengono attutite con risposte gommose, che non innescano contraccolpi nell’abitacolo.

Esemplare anche il comportamento negli avvallamenti: le sospensioni non sono rigide, ma il corpo vettura è ben frenato e ogni rimbalzo è bloccato sul nascere.

A isolare dalle fonti di disturbo concorrono, con successo, i passaruota (quasi nullo il rumore di rotolamento anche oltre i 130 km/h) e il lavoro effettuato per minimizzare la resistenza all’aria.

Il coefficiente di penetrazione aerodinamica (Cx), pari a 0,28, è tra i migliori della categoria e si traduce pure in assenza di fruscii.

Peccato solo per le classiche “controindicazioni” da ibrido: in ripresa e in salita, il motore a benzina non solo sale molto di giri, ma è poco brillante nelle risposte.

Inoltre, la prima parte della corsa del pedale del freno serve al generatore per sfruttare l’inerzia del veicolo e ricaricare le batterie: questa “intrusione” limita la modulabilità della frenata e, di conseguenza, il comfort.

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11/02/2013 21:07
11/02/2013 21:07
toyota, auris, hybrid
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