• pubblicato il 01-06-2015

Toyota Aygo X-Wave, la prova della citycar scoperta

Compatta e maneggevole, è perfetta in città e consente di viaggiare a cielo aperto come una cabriolet.

PAGELLA
Città
9/10
Fuori città
7/10
Autostrada
6/10
Vita a bordo
7/10
Prezzo e costi
7/10
Sicurezza
7/10
VERDETTO
7.1/10
Verdetto

La Toyota Aygo si distingue dalle sorelle Citroen C1 e Peugeot 108 per lo stile estroso, esaltato dal grande tetto apribile in tela Black ripiegabile elettricamente. Il prezzo, in questa versione, non è tra i più bassi, ma la dotazione è al top. Sempre bassi i consumi.

Questa volta ha voluto distinguersi: se i tre modelli nati dalla collaborazione di Toyota e PSA hanno sempre avuto una forte somiglianza, ora le differenze sono più marcate.

Soprattutto per la citycar giapponese, che si caratterizza per la grande "X" che spicca nel frontale.

La ricetta, però, è quella di sempre: dimensioni contenute e un motore 1.0 3 cilindri sotto il cofano particolarmente sobrio.

Città 9 /10
Anche nel traffico più intenso non risulta mai affaticante...

Con dimensioni tra le più compatte nel suo segmento e la telecamera posteriore inclusa nella dotazione di serie, che proietta quello che succede nelle manovre sul grande display da 7” integrato nella console centrale, la Toyota Aygo X-Wave si destreggia nel caos cittadino con nonchalance. Anche nel traffico più intenso non risulta mai affaticante grazie a un pedale della frizione che non fa resistenza e alla leva del cambio ben manovrabile; ma per i più insofferenti alle andature singhiozzanti da semaforo è disponibile la versione MMT con cambio robotizzato – in listino a 550 euro in più – che elimina il pedale sinistro. L’unico appunto, in questo contesto, è il raggio di sterzata non particolarmente contenuto: niente di grave, ma alcune concorrenti fanno meglio. Soddisfacenti lo spunto da fermo e la ripresa alle basse velocità.

Fuori città 7 /10
...una citycar piacevole nel misto, forse una delle migliori del segmento...

Quando arrivano le curve, la Toyota Aygo sorprende con un’agilità inaspettata: lo sterzo preciso e in grado di comunicare cosa succede alle ruote e il telaio “frizzante” la rendono una citycar piacevole nel misto, forse una delle migliori del segmento da questo punto di vista, sempre tenuto conto che la potenza è quella che è e gli pneumatici 165/60 R15 non possono fare miracoli. Per avere un po’ di brio bisogna tenere il motore a regimi medi perché la ripresa nelle marce alte, complice una rapportatura del cambio pensata per favorire i consumi, è poco convincente, soprattutto quando arriva una salita.

Autostrada 6 /10
... il comfort acustico non è dei migliori a causa dei fruscii aerodinamici...

La citycar giapponese affronta l’autostrada senza complessi d’inferiorità, il motore non è sotto sforzo a velocità da codice grazie alla quinta marcia di riposo, e i consumi contenuti consentono di fare tanta strada nonostante un serbatoio di soli 35 litri (standard per la categoria). Il motore fa sentire la sua presenza senza disturbare troppo, ma il comfort acustico non è dei migliori a causa dei fruscii aerodinamici dovuti alla presenza del tetto in tela.

 
Vita a bordo 7 /10

Luci e ombre per la versione X-Wave, che con il tetto aperto consente di illuminare e arieggiare piacevolmente l’abitacolo ma, di contro, perde qualche centimetro in altezza: se davanti lo spazio non è un problema, chi siede dietro – anche se di mezza statura – tocca facilmente il tetto con la testa. Inoltre i finestrini posteriori sono di piccole dimensioni e sono apribili a compasso, una soluzione economica molto diffusa in questo segmento. Netto passo in avanti per la plancia, sempre realizzata in plastiche rigide ma di qualità migliore rispetto a prima, che ospita ora un display da 7” del sistema multimediale x-touch con navigatore GPS e telecamera posteriore. Non male neppure l’insonorizzazione, efficace fino alle andature extraurbane, mentre il bagagliaio presenta una soglia alta ed è sufficiente per le spese giornaliere, a meno che non si abbassi lo schienale posteriore: in tal caso si passa da 168 a 780 litri, quelli che servono per una vacanza in coppia.

Prezzo e costi 7 /10

Il prezzo di 14.050 euro della Aygo X-Wave è giustificato da una ricca dotazione di serie che comprende, tra le altre cose, il tetto in tela Black apribile elettricamente, il climatizzatore automatico, il Sistema multimediale x-touch con display da 7", il navigatore GPS, la telecamera posteriore, il sistema Bluetooth e i cerchi in lega da 15”. Sopra la media la garanzia di 3 anni fino a 100.000 km e molto bassi i consumi di carburante.

Sicurezza 7 /10

La Toyota Aygo non strabilia con moderni sistemi di assistenza alla guida, presenti su qualche concorrente dello stesso segmento, ma non manca la dotazione indispensabile: gli airbag frontali e laterali, il controllo della trazione e il sistema ESP. La valutazione dell’ente EuroNCAP è di 4 stelle.
Rassicurante il comportamento su strada.

I nostri rilevamenti
  • DIMENSIONI
  • Lunghezza
    3,46 m
  • Larghezza
    1,62 m
  • Altezza
    1,46 m
  • Bagagliaio
    168 litri
  • MOTORE
  • Cilindrata
    998
  • Alimentazione
    Benzina
  • Potenza
    69 CV a 6.000 giri
  • Coppia
    95 Nm a 4.300 giri
  • Trasmissione
    Manuale a 5 rapporti
  • Trazione
    Anteriore
  • PRESTAZIONI
  • Velocità massima
    160 km/h
  • Accelerazione 0-100 km/h
    14,2 secondi
  • Consumo medio
    26,3 km/l
  • Emissioni CO2
    88 g/km
Toyota Aygo X-Wave, la prova della citycar scoperta

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