Veloce, agile e molto prevedibile

Fuori città

Efficacia. Difficile trovare una parola che meglio sintetizzi il comportamento della tedesca fra le curve.

Il merito è della messa a punto generale: telaio, motore e cambio sono accordati alla perfezione e mettono a proprio agio dopo qualche metro.

Basta girare di poco il volante per inserire l’auto in curva (nel corso del 2013 arriverà inoltre lo sterzo progressivo, a rapporto di demoltiplicazione variabile) e per avvertire una piacevole sensazione di aderenza delle ruote alla strada.

Quanto all’assetto, con il DCC è possibile modificare la taratura degli ammortizzatori che, in Sport, limitano i movimenti della scocca, conferendo agilità nei cambi di direzione e tanto grip in percorrenza di curva.

Dal tandem motorecambio, entrambi già utilizzati su altre auto del Gruppo VW, giungono solo conferme.

Il 2.0 TDI, in questo caso accreditato di 150 CV, spinge senza tregua da 1.200 a 4.200 giri, mentre il DSG è come al solito fulmineo nel passare da un rapporto all’altro e, rispetto al passato, è stato velocizzato nella risposta agli input dati con le leve dietro il volante.

A voler essere pignoli, forse, alla Golf manca un po’ di personalità.

Quel pizzico di “pepe” che permetterebbe di divertirsi, oltre che di andare molto forte.

Da che Golf è Golf, però, la prevedibilità viene prima di tutto...

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09/01/2013 16:47
09/01/2013 16:47
volkswagen, golf, compatte
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