• pubblicato il 04-08-2014

Volvo V40 D2, la prova su strada

Bassi consumi e tanta sicurezza per la compatta scandinava. Peccato per il baule piccolo e per le sospensioni rigide

PAGELLA
Città
6/10
Fuori città
7/10
Autostrada
8/10
Vita a bordo
7/10
Prezzo e costi
8/10
Sicurezza
9/10
VERDETTO
7.5/10
Verdetto

Volete una compatta che consumi poco? La Volvo V40 D2 è l’auto che fa per voi. La “segmento C” svedese, realizzata sullo stesso pianale della Ford Focus, è oltretutto una delle vetture più sicure in listino. Cosa le manca, allora? Un bagagliaio più capiente e sospensioni più morbide.

La Volvo V40 è un’ottima alternativa alle “solite” compatte tedesche: è ben fatta, è gradevole da guidare (il pianale è lo stesso della Ford Focus) e - grazie al motore D2 testato in occasione della nostra prova su strada (nella quale abbiamo analizzato la versione Volvo Ocean Race dotata del cambio automatico Powershift) - beve poco carburante.

Città 6 /10
Motore pronto in basso, sospensioni un po' durette sul pavé

La città non è l’habitat ideale della “segmento C” scandinava: le sospensioni posteriori rigide - che hanno il compito di garantire un comportamento stradale quasi sportivo - reagiscono in maniera un po’ troppo secca sulle buche e nei parcheggi bisogna fare i conti con l’assenza di protezioni per la carrozzeria e con la difficoltà di percepire gli ingombri del paraurti posteriore. Il nostro consiglio è quello di acquistare i sensori, optional a 430 euro.

Nello spunto al semaforo si può invece contare inizialmente sulla buona spinta ai bassi regimi del motore 1.6 turbodiesel D2 della Volvo V40: questo propulsore, però, predilige le andature rilassate agli scatti brucianti.

Fuori città 7 /10

Il comportamento nelle curve è tanto incisivo quanto rassicurante: sempre composta, non mette mai in difficoltà. Lo sterzo è perfetto nella guida di tutti i giorni ma non guasterebbe un pizzico di precisione in più quando lo si sollecita.

Il motore D2 della Volvo V40, come già detto in precedenza, ha una spinta corposa sotto i 2.000 giri ma la sua forza si esaurisce rapidamente, intorno a quota 3.500. Le prestazioni, già particolarmente “soft” sulla versione manuale, sono penalizzate dal cambio automatico Powershift a sei rapporti: questa trasmissione (acquistabile con un sovrapprezzo di 2.120 euro) non è rapida nei passaggi marcia quanto i DSG Volkswagen e manca di fluidità.

Autostrada 8 /10

La V40 è perfetta per i macinatori di chilometri in autostrada: è su questi percorsi, infatti, che emergono le qualità principali della compatta scandinava. La silenziosità di marcia è senza dubbio la più importante ma non va dimenticata l’autonomia: il valore dichiarato è di 1.331 km e guidando in modo accorto si rimane abbondantemente sopra quota 1.000.

A bordo ci sente sempre sicuri e in caso di emergenza si può sempre contare su freni potenti ed efficaci. Gli ammortizzatori continuano a filtrare male le asperità dell’asfalto ma sulle superfici lisce questa “noia” si verifica raramente.

Vita a bordo 7 /10
Finiture eccezionali e un bagagliaio che potrebbe essere più ampio

L’abitacolo presenta finiture eccezionali (specialmente per quanto riguarda la qualità degli assemblaggi) e non ha nulla da invidiare alle rivali “premium” tedesche: le plastiche morbide rivestono completamente la parte superiore della plancia (anche le zone più lontane dalla vista del guidatore, quelle vicine al parabrezza) mentre curiosamente non si trovano sui pannelli porta anteriori (su quelli posteriori, però, sì).

La flessibilità degli interni non è, però, il punto forte della Volvo V40: in quattro si sta molto comodi (un eventuale quinto passeggero deve invece vedersela con un divano un po’ stretto per tre) ma il bagagliaio - 335 litri che diventano 1.032 quando si abbattono i sedili posteriori - è uno dei meno capienti della categoria.

Prezzo e costi 8 /10

La Volvo V40 D2 Powershift Volvo Ocean Race non è regalata - il prezzo è di 29.520 euro - ma può vantare una dotazione di serie abbastanza completa che comprende, tra le altre cose, il cambio automatico, i cerchi in lega da 16”, gli interni in pelle, i retrovisori ripiegabili elettricamente e la vernice metallizzata.

Chi ha a cuore il risparmio non potrà inoltre non apprezzare i consumi eccezionalmente bassi: impossibile raggiungere il valore dichiarato di 25,6 km/l, facile restare sopra quota 20 se non si esagera con il pedale dell’acceleratore. Con il cambio manuale il risultato, a nostro avviso, sarebbe stato ancora più convincente. La garanzia è di soli due anni: il minimo di legge.

Sicurezza 9 /10

In questa materia la Volvo è sempre stata particolarmente portata e i tecnici svedesi hanno effettuato un lavoro eccezionale anche sulla V40, nonostante sia il modello più economico della gamma. La “segmento C” scandinava non si accontenta, infatti, di offrire una dotazione completa (airbag frontali, laterali, a tendina e per le ginocchia e controlli di stabilità e trazione) ma rilancia con un cuscino esterno per proteggere il pedone investito e con cinque stelle Euro NCAP ottenute con voti altissimi.

Scheda tecnica
  • Tecnica
  • Motore
    turbodiesel
  • Cilindrata/disposizione
    1.560 cc/4 cilindri in linea
  • Potenza max/giri
    84 kW (115 CV) a 3.600 giri
  • Coppia max/giri
    240 Nm a 1.750 giri
  • Omologazione
    Euro 5
  • Cambio/trazione
    automatico a 6 rapporti/anteriore
  • Capacità
  • Bagagliaio
    335/1.032 litri
  • Serbatoio
    52 litri
  • Prestazioni e consumi
  • Velocità max
    190 km/h
  • Acc. 0-100 km/h
    12,1 secondi
  • Consumo urb./extra/misto
    22,7/27,8/25,6 km/l
  • Emissioni CO2
    102 g/km
  • Costi d'utilizzo
  • Prezzo
    29.520 euro
  • Bollo
    216,72 euro
Accessori
  • Bluetooth
    540 euro
  • Cerchi in lega da 16"
    di serie
  • Cruise control
    280 euro
  • Fari allo xeno
    1.100 euro
  • Interni in pelle
    di serie
  • Navigatore satellitare
    1.050 euro
  • Retrovisori ripiegabili elettr.
    di serie
  • Sedili ant. regolabili elettr.
    1.110 euro
  • Sensori di parcheggio post.
    430 euro
  • Vernice metallizzata
    di serie
Volvo V40 D2, la prova su strada

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