• pubblicato il 01-12-2014

Motor Show 2014: le novità che non vedremo a Bologna

Le auto più interessanti delle Case che non saranno presenti

Al Motor Show 2014 di Bologna vedremo diverse novità: le Case presenti nella rassegna emiliana saranno 19 ma molti di più saranno i brand che hanno deciso di dare forfait. Di seguito troverete le dieci auto più interessanti che avremmo voluto vedere in Fiera: si tratta soprattutto di vetture tedesche e di modelli appartenenti al segmento delle SUV anche se non mancano proposte di altre nazioni e di altre categorie.

Motor Show Bologna 2014: le novità che non vedremo

BMW X6

La seconda generazione della BMW X6 non è troppo diversa (esteticamente) dall’antenata: i motori sotto il cofano - un 4.4 V8 a benzina da 450 CV e due 3.0 turbodiesel a sei cilindri da 258 e 381 CV - sono in compenso più potenti e meno assetati. Prezzi da 70.890 euro.

Ford Mondeo

La Ford Mondeo, giunta alla quarta generazione, è una delle auto più attese dagli automobilisti europei e non sarebbe stata una cattiva idea approfittare del Motor Show 2014 a Bologna per un lancio rivolto al pubblico italiano. Caratterizzata da un design accattivante e disponibile nelle varianti berlina e station wagon, ha una gamma motori composta da tre unità sovralimentate a benzina Ecoboost (1.5 da 160 CV e 2.0 da 203 e 240 CV), da un 2.0 ibrido benzina da 187 CV e da due 2.0 turbodiesel TDCi da 150 e 180 CV. Prezzi da 27.250 euro.

Kia Sorento

In un Motor Show in cui spicca la totale assenza delle coreane il pubblico di Bologna non potrà toccare con mano la terza serie della Kia Sorento (mostrata per la prima volta la scorsa estate a Seul e in anteprima europea al Salone di Parigi). Realizzata sulla stessa piattaforma della terza generazione della monovolume Carnival e disponibile a cinque o a sette posti, sarà venduta da noi solo con un motore 2.2 turbodiesel CRDi da 200 CV.

Mercedes AMG GT

La AMG GT è la risposta Mercedes alla Porsche 911: due posti secchi, trazione posteriore e forme sinuose. Due le versioni della cattivissima supercar della Stella, entrambe dotate di un motore 4.0 V8 biturbo: la “base” genera 462 CV mentre la S risponde con 510 puledri. Prezzi da 125.200 euro.

Opel Adam Rocks

La Opel Adam Rocks non è altro che una variante “suvveggiante” della citycar tedesca caratterizzata da protezioni in plastica grezza per la carrozzeria e dall’assetto rialzato di 1,5 cm. Cinque i motori disponibili, tutti a benzina (1.2 da 69 CV, 1.4 da 87 e 101 CV e 1.0 da 90 e 116 CV), e prezzi a partire da 16.750 euro.

Peugeot 208 GTi 30th

La Peugeot 208 GTi 30th avrebbe potuto essere una delle protagoniste del Motor Show 2014: nata per celebrare i 30 anni dalla nascita della mitica 205 GTi, monta un motore 1.6 turbo a benzina da 208 CV (8 in più della 208 GTi “normale”) e 300 Nm di coppia (anziché 275). La piccola sportiva francese raggiunge una velocità massima di 230 km/h, accelera da 0 a 100 km/h in 6,5 secondi (invece di 6,8) e costa 26.000 euro (anziché 22.200). Il piacere di guida è inoltre garantito dal differenziale a slittamento limitato Torsen, dall’assetto ribassato di 1 cm, dalle carreggiate allargate (2,2 cm all’anteriore e 1,6 cm al posteriore), dai cerchi in lega da 18” montati su pneumatici Michelin Pilot Super Sport, dalle pinze dei freni anteriori Brembo a quattro pistoncini e dal doppio scarico cromato.

Renault Espace

La quinta generazione della Renault Espace è molto diversa dalle sue antenate: l’ultima novità della Régie ha abbandonato le forme da monovolume e si è trasformata in una spaziosa crossover in grado di accogliere fino a sette passeggeri. La gamma motori è composta da tre unità 1.6 turbo: un benzina da 200 CV e due turbodiesel dCi da 130 e 160 CV.

Suzuki Swift Dualjet

Il nuovo motore Dualjet della Suzuki Swift - un 1.2 aspirato a benzina da 90 CV disponibile esclusivamente sulla versione a trazione integrale della piccola giapponese - è un piccolo gioiellino tecnologico: rispetto al propulsore da 94 CV montato dalla variante a due ruote motrici è meno potente ma può vantare due iniettori per cilindro, più coppia (120 Nm contro 118), più elasticità (coppia massima a 4.400 giri anziché a 4.800) e consumi più contenuti nonostante il 4x4 (20,8 km/l invece di 20). Da non sottovalutare, inoltre, il rapporto di compressione aumentato, la valvola EGR che sfrutta un sistema di raffreddamento a liquido e la distribuzione rivista con camme di scarico di altezza inferiore, valvole più lunghe e catena con profilo più arrotondato. I prezzi della Suzuki Swift Dualjet partono da 16.500 euro.

Toyota Mirai

La rivoluzionaria Toyota Mirai a idrogeno arriverà nelle concessionarie nel 2015 e punta a conquistare - come fece la Prius alla fine del XX secolo - gli automobilisti attenti all’ecologia. La berlina giapponese ha un’autonomia di 483 km e sono sufficienti meno di cinque minuti per un pieno di carburante: ora resta “solo” da creare una rete di distributori.

Volvo XC90

Ingombrante, spaziosa (fino a sette posti) ed elegante: la seconda generazione della Volvo XC90 è una delle auto che più avremmo voluto vedere a Bologna in occasione del Motor Show 2014. Anche perché la filiale italiana del brand svedese si trova proprio nel capoluogo emiliano. La gamma motori al lancio è composta da tre unità 2.0: un benzina da 320 CV, un ibrido benzina da 400 CV e un turbodiesel D5 da 225 CV. I prezzi? Da 56.350 euro.


Motor Show 2014: le novità che non vedremo a Bologna

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