• pubblicato il 22-11-2012

Motor Show, la storia: Parte 6 - 1993-1994 - Superare la crisi del mercato

di Marco Coletto

Le vendite calano, la passione no

1993

Il mercato italiano dell'auto è in crisi e al Motor Show di Bologna viene organizzato un convegno su come risolvere la situazione. Il pubblico (composto per oltre il 50% da minori di 25 anni) non avverte la difficile congiuntura economica e si presenta come sempre in massa all'evento.

Tre anteprime mondiali di buon livello - Citroën ZX Break, Fiat Coupé e Seat Cordoba - e una ricca mostra di vetture Mercedes provenienti dal museo di Stoccarda. Tra queste c'è anche il triciclo Benz, la prima automobile della storia.

Un grande spazio viene dato alla tecnologia: 100 computer touch screen sparsi per i padiglioni forniscono informazioni sui veicoli agli spettatori, compresi gli indirizzi dei concessionari più vicini alla loro abitazione.

1994

Le vendite sono ancora in calo e il pubblico non ha ancora dimenticato la scomparsa di Ayrton Senna, avvenuta proprio a Bologna pochi mesi prima. Per sottolineare la folta presenza di biciclette e ciclisti (Marco Pantani e Gianni Bugno tra gli ospiti) il nome ufficiale della manifestazione diventa Motor & Bike Show.

Quattro anteprime mondiali (l'unica davvero rilevante è l'Alfa Romeo 146), nove modelli Maserati esposti per celebrare gli 80 anni della Casa del Tridente e cinque novità assolute riguardanti il mondo delle moto. In mezzo a quest'atmosfera "seriosa" non mancano le emozioni: torna l'uomo razzo e vengono esposti il Lunar Rover del 1971 (il primo veicolo in grado di muoversi sulla Luna), il Maggiolino tutto matto e un'auto lunga cinque metri realizzata con 650.000 mattoncini Lego.

Motor Show, la storia: Parte 6 - 1993-1994 - Superare la crisi del mercato

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