• pubblicato il 23-11-2012

Motor Show, la storia: Parte 9 - 2000-2001 - Nel segno della Rossa

di Marco Coletto

Le vittorie Ferrari in F1 emozionano il pubblico

2000

La venticiquesima edizione del Motor Show di Bologna è sotto il segno della Ferrari, tornata a vincere il Mondiale F1 Piloti e quello Costruttori nello stesso anno (un evento che non si verificava dal 1979). Michael Schumacher viene premiato e un'esibizione del collaudatore Luca Badoer viene seguita da 50.000 spettatori sugli spalti.

Undici giorni di durata anziché nove per un evento sempre più apprezzato dal pubblico: dal 1976 la rassegna emiliana ha accolto 30 milioni di visitatori e si calcola che il 7% della popolazione italiana abbia passeggiato tra i suoi padiglioni almeno una volta nella vita.

Torna la BMW (assente dal 1994), nasce Autobusiness (una mostra mercato dell'usato garantito) e c'è uno spazio espositivo dedicato alla storia dei rally. Non mancano, sparse per gli stand, le monoposto di F1.

2001

Un'edizione funestata dalla tragedia dell'11 settembre, avvenuta solo tre mesi prima e ancora palpabile nell'aria. Il mercato viaggia sempre ad altissimi livelli anche se è condizionato notevolmente dalle chilometri zero e si registra un grande aumento del pubblico femminile, passato dal 3% del 1999 all'11% di quest'anno.

La Seat Ibiza è l'anteprima mondiale più interessante ma la regina della manifestazione è la monoposto di F1 Ferrari F2001, da poco iridata. Luca Badoer si occupa di intrattenere il pubblico mentre Michael Schumacher fa qualche giro al volante di una Maserati e abbraccia Alex Zanardi, reduce dall'incidente sul circuito tedesco del Lausitzring in cui ha perso le gambe.

Motor Show, la storia: Parte 9 - 2000-2001 - Nel segno della Rossa

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