• pubblicato il 10-04-2014

Raphael Linari e la nuova Twingo, l'intervista: "Noi designer vogliamo tutti la stessa cosa..."

Lavorare con i tedeschi è difficile? Scopriamolo con le risposte del responsabile del design esterno della nuova Renault Twingo. Che difende la sua creatura, anche con chi dice che...

Come qualcuno di voi avrà capito, la Settimana del Mobile di Milano - se non sapete di cosa stiamo parlando, chiedete ai nostri nuovi "cugini" di Grazia Casa - si è rivelata una buona occasione anche per confrontarci con le menti dietro alle auto.

Praticamente tutte le case automobilistiche si sono presentate alla Design Week 2014 - sia al Salone, che al Fuorisalone - con iniziative, eventi, incontri legati al mondo del design.

Neppure Renault si è astenuta, ovviamente, puntando tutto sulla nuova Renault Twingo che ha esordito allo scorso Salone di Ginevra, poco più di un mese fa.

Cornice della presentazione è stato il padiglione legato al "France Design", ospitato da Superstudio+ di Zona Tortona e dedicato al meglio del design francese.

Un'occasione anche per incontrare Raphäel Linari, responsabile del design esterno della nuova city car Renault che ci ha raccontato, in un perfetto italiano tradito solo da qualche piccola inflessione francese, tutti i segreti della progettazione della Twingo.

Ne abbiamo approfittato per porgli qualche domanda in più, anche sul rapporto di lavoro con il team di designer e ingegneri di Daimler con cui ha collaborato in occasione di questo nuovo progetto (la Twingo avrà come "sorella" la futura Smart Forfour).

Scoprite le sue risposte nella nostra intervista.

Raphael Linari: l'intervista

Che effetto fa dover lavorare su un foglio completamente bianco? La Renault Twingo ha avuto numerose incarnazioni, e ogni volta ha avuto forme diverse...

In realtà era da tanti anni che Renault voleva fare una cittadina con motore posteriore: avevamo parecchi progetti nel cassetto.

Il problema nella realizzazione derivava dalla necessità di trovare un partner, come fanno anche tutti gli altri costruttori in questi casi.

Ora, grazie a Daimler abbiamo potuto concretizzare questa idea.

Quanto c'è di Renault e quanto c'è di Daimler in questa nuova Renault Twingo?

Quella fra Renault e Daimler è una partership che farà nascere macchine molto diverse.

Tutta la parte ingegneristica è stata sviluppata al Technocentre Renault di Parigi, ovviamente con scambi con gli ingegneri Daimler, ma è dura dare una percentuale.

Noi responsabili del design Renault abbiamo lavorato mano nella mano con il team tedesco nel definire tutte le parti comuni al millimetro.

Il design tedesco è spesso più associato alla razionalità, mentre quello francese punta sulla simpatia e il carattere...

Guarda, in termini di razionalità siamo al massimo di quello che si può fare, visto che in 3.58 metri abbiamo un'abitabilità incredibile, una manovrabilità incredibile... È un'auto grande dentro e piccola fuori.

Ma poi alla fine vedrete che saranno due macchine molto diverse, con due caratteri diversi. E noi siamo molto contenti di questo.

Una cosa bella che abbiamo imparato da questa collaborazione è che sotto sotto i designer vogliono sempre la stessa cosa: macchine basse, larghe, grosse ruote... Alla fine noi designer ci siamo uniti per difendere queste idee di fronte agli ingegneri.

E il marketing? Ora gli studi di marketing sono sempre più importanti nella realizzazione di un'auto.

No, in conclusione è più un confronto fra ingegneri e designer.

Per finire, una domanda delicata: in Italia, una delle critiche mosse alla Twingo a primo impatto è che sia molto simile alla Fiat 500. Come vi rapportate con queste posizioni?

Ci fa piacere, ma siamo sicuri che una volta vista su strada questo tipo di commenti non ci saranno più: nella nuova Twingo scopriranno proporzioni e dimensioni diverse.

Riconosceranno un'auto che ha degli elementi tipici della Renault 5 al posteriore, nell'andamento delle proporzioni. Per questo non vediamo l'ora di mostrarvela.

Raphael Linari e la nuova Twingo, l'intervista: "Noi designer vogliamo tutti la stessa cosa..."

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