Cactus Desert Run

Cactus Desert Run, seconda tappa: Nonza, Pino e punta Nord della Corsica

Da Livorno alle spettacolari coste della Corsica dove i rettilinei non esistono

di Michele Neri -

Sveglia all’alba: cappuccino, cornetto e Cactus. Alle otto e mezza ci imbarchiamo per la Corsica, e non c’è niente di meglio della brezza che arriva dal mare per svegliarsi.

Purtroppo il tempo non è dei migliori: il cielo è coperto e la temperatura… autunnale.

Il Nord della Corsica: una Nonza da non perdere

Speriamo di trovare il sole una volta sbarcati a Bastia, ma purtroppo non è così.

Poco male, ci mettiamo in viaggio e e ci godiamo panorami mozzafiato: da una parte il mare, con le sue coste frastagliate, dall’altra un muro di rocce più o meno alto, in base ai tratti.

La prima meta è Nonza, una delle spiagge più pittoresche della costa, caratterizzata dalle sue sabbie scure che variano dal nero al grigio scuro.

Ci rimettiamo in marcia con la nostra Citroen C4 Cactus, passando per Pino, un piccolo paese di soli 170 abitanti, ma con delle case e una vista sul mare spettacolari.

La pioggia continua imperterrita, ma noi non ci fermiamo, e proseguiamo fino alla punta più a Nord. Una bella occasione per testare a fondo la C4 Cactus tra le curve: di rettilinei, infatti, non se ne vede nemmeno l’ombra.

Citroen C4 Cactus: un ufficio mobile

La C4 Cactus è un’auto tuttofare, non c’è alcun dubbio: la panchetta unica, gli ampi vani porta oggetti e la plancia piatta la rendono pratica quanto un camper, ma molto più agile e divertente.

La plancia ci ha permesso di appoggiarci il computer, pacchi di biscotti e pure bicchieri d’acqua mezzi pieni (siamo temerari). Il tutto senza rovinarla mai.

Il vano portaoggetti – che si apre verso l’alto – è incredibilmente capiente e contiene una porta USB e un ingresso AUX. Abbiamo caricato GoPro, macchine fotografiche, smartphone vari e collegato di tutto e di più.

Nonostante ciò, siamo riusciti a ricavare lo spazio anche per un’altra confezione di Mikado.

Il tetto panoramico ha contribuito a rendere piacevole il viaggio, ci ha permesso di vedere il sole (e anche la pioggia, purtroppo).

Ma non è solo un elemento estetico: è una delle accortezze che fa della Cactus un’auto leggera, che pur non avendo un DNA sportivo è maneggevole.

Nonostante la pioggia battente, ci siamo divertiti a macinare chilometri tra una curva e l’altra, con consumi bassi nonostante il continuo frenare e accelerare: dalla partenza il computer di bordo indica una media di circa 18 km/l. E abbiamo capito perché questa isola è una tappa del mondiale rally.

Fino ad ora la C4 Cactus si è dimostrata un’ottima compagna d’avventure, comoda e spaziosa.

Domani, però, arriva il bello: raggiungeremo il cuore della Corsica per scoprire come se la cava una Cactus in mezzo al deserto.

Cactus Desert Run, seconda tappa: Nonza, Pino e punta Nord della Corsica